A spasso con il fotografo

Oggi parliamo con il fotografo Pietro Branchi, sentiamo cos’ha da dirci.

fotografo

Chi è Pietro Branchi ?

Classe 1967, da giovane ho girato un po’ l’Italia prima di fermarmi a Milano, dove oggi lavoro. Ho una splendida famiglia che mi permette di fare della mia passione, la fotografia, il mio lavoro. La prima reflex mi fu regalata quando ero al liceo, tanti anni fa. Da allora sono cambiate molte cose, e non solo sotto il profilo tecnico. Quello che però è per me rimasto immutato è il significato di fare fotografia: trasmettere emozioni, le stesse che io provo in quel momento. Si, perché per me è sempre un emozione riuscire a fermare in un click l’immagine che mi si presenta davanti in modo da “rubarne” il senso ed il significato per cercare di trasmetterli ad altri. Come spesso succede ho cominciato con i reportage dei viaggi di famiglia, poi mi sono via via sempre più avvicinato ai ritratti, da quelli classici fino al glamour. Mi è sempre piaciuto lavorare con le persone, ed è sempre entusiasmante riuscire a ritrarle mettendo in luce il loro carattere ed il loro modo di essere.  Con il tempo mi sono poi specializzato nella fotografia di moda e di eventi come sfilate o matrimoni. Oggi posso definirmi un fotografo “People and Advertising”. Nel 2011 ho aperto il mio studio, dove oggi gestisco molti dei servizi richiesti, ed alla fine  nel 2014 ho registrato il mio marchio.

Ti occupi anche di advertising, hai ampio spazio di manovra o ci sono dei canoni da seguire per la realizzazione di queste opere?

Ho fatto diversi servizi di Advertising. In questi casi, se si lavora con grandi aziende, ci si trova spesso ad avere a che fare con gli art director o i responsabili degli uffici marketing, che condizionano il lavoro del fotografo. Hanno una loro idea ben precisa ed al fotografo viene richiesto di trasferirla in una foto. Se invece l’azienda è piccola si riesce ad instaurare un rapporto più diretto con il committente e si può dare magari un indirizzo più “personale” al lavoro. In entrambi i casi bisogna essere assolutamente professionali perché una sbavatura nel primo o un prodotto che non piace nel secondo ti fa perdere il lavoro.

Oltre che alle aziende offri numerosi servizi anche a privati, c’è molta richiesta?

Oggi il fotografo deve essere in grado di accontentare una grande azienda come il privato. In questo ultimo caso offro diversi servizi, che vanno dal book professionale (non solo per le modelle ma anche per i professionisti in generale) al servizio fotografico personalizzato, finalizzato ad avere delle foto di famiglia da poter magari esporre in casa. La richiesta c’è anche se purtroppo il mercato è spesso guastato da chi si improvvisa fotografo solo perché ha potuto acquistarsi una reflex. Non da ultimo mi viene spesso richiesto di aiutare anche le persone meno esperte affinché migliorino le loro capacità tecniche in fotografia.

Servizio Touring: di cosa si tratta?

C’erano una volta i giapponesi in vacanza che fotografavano tutto, ma proprio tutto. Oggi per fortuna sono sempre meno. Quello che invece è notevolmente aumentato è il turismo fotografico vero e proprio, ovvero quelle persone che vogliono abbinare alla vacanza anche la possibilità di essere guidati da un fotografo locale che li porta a scoprire i punti caratteristici e magari gli insegna anche qualche tecnica particolare. E’ un nuovo mercato in espansione.

Ringraziamo Pietro per la sua disponibilità e vi invitiamo a visitare il sito www.pietrobranchi.it

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