Architettura: giovani sì, ma pieni di talento e desiderosi di mettersi alla prova

Giovane non significa inesperto e Alfonso Mattia Berritto di b2carchitetti ce ne offre la prova. Intraprendenza, collaborazioni e originalità sono solo alcuni aspetti fondamentali per farsi strada nel mondo dell’Architettura.

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Il vostro è uno studio molto giovane, quali sono i risvolti positivi?

 

Lo studio b2carchitetti con sede in Pompei nasce nel 2014 dalla collaborazione di architetti provenienti da esperienze differenti, ma legati da una forte amicizia.

All’anagrafe siamo giovani ma non inesperti e i curricula hanno già un numero cospicuo di pagine. Il nostro convivere e il nostro lavoro si fonda su l’entusiasmo e la curiosità, a queste doti uniamo una determinata applicazione e l’estro di dare nuova forma alle cose che più ci ispirano e che insistono da secoli sul nostro territorio.

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Collaborate con enti universitari; di che tipo di collaborazioni si tratta? Quali sono gli obiettivi e quali i vantaggi da ambo i lati?

I componenti dello studio, in ambiti diversi, hanno collaborato con la Seconda Università di Napoli e con l’Università di Salerno partecipando a progetti di ricerca e pubblicazioni editoriali, workshop e laboratori nazionali ed internazionali.

Tali esperienze, il contatto con giovani studenti, con docenti di indubbio valore e maestri come Cherubino Gambardella, arricchiscono la nostra formazione e ispirano ogni nostro progetto.

Quali sono stati i principali mutamenti cui si è assistito negli ultimi anni in campo architettonico per quanto riguarda gli edifici commerciali?

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Le esperienze in ambito commerciale sono il risultato di collaborazione con studi di ingegneria quali F&M e Permasteelisa.

Affrontare oggigiorno la progettazione di un edificio commerciale è una sfida. Le richieste del committente sono disparate e i budget sempre più ridotti.

Questo deve conciliare con termini quali: originalità, forte impatto, qualità e immagine attraente. In questi progetti, a differenza del passato, manca l’autorialità, il piglio inventivo e autorevole dell’autore, che rende ogni manufatto punto di partenza e ispirazione per nuove generazioni preferendo la massificazione dello stile e, di conseguenza, dell’architettura.

Ringraziamo Alfonso per aver risposto alle nostre domande.

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