Astrofotografia: la ripresa appassionante delle luci lontane

Intervista con Erika e Michele, di Fotoastronomiche.it

  1. Come nasce la passione per la fotografia astronomica?

Ho avuto un forte interesse per l’astronomia fin dall’infanzia, la mia camera era zeppa di poster di ogni copro celeste. In quegli anni ho sempre acquistato la rivista Focus sulla quale puntualmente trovavo articoli che riguardavano il cosmo. Erano gli anni in cui l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) si preparava a lanciare in orbita il telescopio Hubble e, attraverso quelle letture, mi tenevo aggiornato sugli step, sugli aggiornamenti e sui risultati della missione.

astrofotografia

 

  1. Sembrerebbe un hobby molto tecnico e costoso.

L’astrofotografia è costosa, è un hobby molto tecnico che, oltre a richiedere conoscenze precise e competenze sull’acquisizione ed elaborazione delle immagini, della messa in stazione e dell’allineamento del telescopio con il polo nord celeste e, per ottenere performance di alto livello, serve un corposo budget per aggiornare la strumentazione.
Se, invece, parliamo di osservazione visuale celeste, affrontando soltanto una spesa iniziale, si può comprare un buono strumento ottico, trasportabile e pratico per poter raggiungere i siti più adatti all’osservazione del cielo.

 

  1. Quali sono gli strumenti base per poter dar vita a questa passione e quali le marche consigliate?

Per dei buoni risultati in astrofotografia, bisogna affrontare una spesa elevata per la strumentazione; non si può risparmiare per ottenere dei buoni risultati. Con dei prodotti di qualità e un significativo impegno economico, si può raggiungere un risultato apprezzabile, ma va unito a buona volontà, costanza e talento.

Per la pratica dell’ astrofotografia di alto livello servono: un ottica di qualità, un supporto equatoriale per il telescopio o montatura equatoriale motorizzata per inseguire con accuratezza il movimento apparente della volta celeste, una fotocamera digitale di fascia alta o camera ccd per astronomia.
Per quel che riguarda le marche per l’ottica e le montature, consiglio senz’altro: Takahashi, Meade, Celestron, Skywatcher, Officina Stellare. Per l’acquisizione di immagini, invece, la strumentazione più diffusa è rappresentata da Canon e Nikon e delle camere ccd professionali: Apogee, Atik, Basler, Imaging Source, Magzero, Moravian, Sbig.

 

  1. In quali zone d’Italia troviamo gli spettacoli più belli e in quale periodo dell’anno?

Osservando dal satellite l’Italia di notte, si possono scorgere solo poche piccolissime zone scure, nel mare di luci sparse per la penisola; è facile comprendere quale sia l’impatto dell’inquinamento luminoso, sulle rare zone buie che, fino a una cinquantina di anni fa, si potevano facilmente trovare al di fuori dei centri urbani.
Oggi le uniche oasi per astrofili si trovano in Sardegna, Toscana, Basilicata e lungo le Dolomiti in particolare le zone limitrofe alle Tre Cime di Lavaredo e delle Odle, Val Visdende, Prato Piazza e Passo Stalle.

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