Avvocati: professionisti sempre più specializzati

In questo articolo ci spiegheranno com’è cambiata la professione degli avvocati di oggi.

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Come è nata la sua attività?

Quando mi sono laureato come molti della mia generazione diplomatasi nei primi anni novanta ero spinto dal senso di giustizia, anzi di ricerca della giustizia, animato dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. Come molti ragazzi sognavo un futuro da magistrato. Ho cominciato il mio faticosissimo corso di studi post laurea ed intanto ho conseguito il titolo di avvocato. Probabilmente quegli anni di pratica forense sono stati determinanti perché mi hanno fatto conoscere sfaccettature del mondo reale e del diritto che prima non riuscivo a vedere.
Ho deciso quindi di dedicarmi completamente alla professione e renderla –per me- unica intrecciandola con le mie passioni: le nuove tecnologie e le relazioni umane. Per questo mi sono specializzato ed ho costruito la mia attività intorno alle questioni che riguardano le nuove tecnologie (internet, privacy, sicurezza informatica) ed il diritto di famiglia.
E poi c’è la bellezza della battaglia nelle aule penali altro aspetto del lavorare come avvocato: la sfida dialettica contro l’accusa per provare l’innocenza del proprio cliente, o l’elegante scontro con il difensore dell’imputato quando si difende una vittima.

Relativamente al diritto familiare, in generale che tipo di cause si trova a gestire ?

Il diritto familiare è un aspetto del diritto molto peculiare, soprattutto sotto l’aspetto processuale. Soprattutto dopo l’ultima riforma del 2014 (che prevede la possibilità di separazioni, divorzi o modifiche sulla base di un accordo dei coniugi senza passare per il tribunale) è possibile risolvere la crisi coniugale in modo indolore. Amo sostenere che le questioni di diritto familiare possono essere le più semplici, ma nel momento in cui i coniugi (o uno dei due) scavalcano il limite dell’equilibrata relazione personale, le questioni diventano tra le più complesse. Dai giudizi di separazione, di divorzio a quelli di richiesta di affidamento esclusivo ad un genitore, piuttosto che istanze di decadenza della responsabilità genitoriale, è necessario entrare dentro le logiche emozionali e psicologiche dei propri clienti. Questo è particolarmente vero quando ci sono dei minori da tutelare. E’ nel diritto familiare soprattutto che a mio giudizio viene esaltata quella funzione sociale dell’avvocato di cui parlava Pietro Calamandrei.

Diritto e nuove tecnologie come convivono. In particolare di cosa si occupa?

La mia passione per internet nasce a metà anni Novanta, devo ringraziare mio padre che decise di acquistare una scatoletta nera (il vecchissimo modem 28.800) che mi ha aperto al mondo. E’ stata una passione a prima vista che mi sono portato avanti negli anni sino alla laurea discutendo nel 1999 una tesi con il Prof. Stefano Rodotà in “Aspetti civili della crittografia in Rete”. Oggi la tecnologia è parte integrante della nostra vita quotidiana e professionale, dagli smartphone, ai computer aziendali all’Internet of Things. Purtroppo internet non è stata pensata alla sua nascita come un rete sicura ed i problemi di salvaguardare le informazioni personali che “gettiamo” in rete è enorme, soprattutto con l’avvento del c.d. web 2.0 cioè con i social network. Mi trovo quindi ad affrontare questioni relative a furti di identità, cyberbullismo, ma soprattutto ad aiutare le imprese nello sfruttare le grandissime potenzialità delle reti informatiche cercando di tutelare al meglio la gestione delle loro informazioni.  La sicurezza perfetta è impossibile ed  anche per questo sono diventato AUDITOR ISO 27001:2013.
Anche per questo sono diventato adito riso 27001:2013. Sul mio sito internet www.studiolegalevitelli, nella mia pagina Linkedin, e scrivendo articoli su testate online nazionali cerco continuamente di aggiornare chi mi segue delle principali novità.

Quanto è importante l’aspetto umano e l’ascolto del cliente nel suo settore?

Essere un avvocato significa in primo luogo riuscire ad entrare in sintonia con i propri clienti. E’ necessario capire le reali necessità di chi mi sta di fronte. Dal punto di vista psicologico l’avvocato sa che il cliente (questo è vero in particolar modo nei processi penali e nelle crisi familiari più accese) tende a presentarsi, spesso inconsciamente, come quello che ha sicuramente ragione e “non ha fatto nulla di male”. L’obiettivo fondamentale dell’avvocato è quello di tutelare il proprio cliente, ma questo non vuol dire difenderlo a spada tratta, ma anche accompagnarlo in un percorso di ragionevolezza. Questo vuol dire comprendere le sofferenze del cliente, ma anche discernere tra ciò che è stato e ciò che è percepito.
Questo modo di pormi ovviamente mi aiuta particolarmente nelle questioni di diritto familiare, soprattutto in presenza di minori, e nelle questioni penali.
Fare l’avvocato è un mestiere estremamente difficile e complesso, per tante ragioni, ma è un mestiere che non annoia mai e che permette di vivere sensazioni e situazioni di grande soddisfazione.

Si ringrazia L’avvocato Emiliano Vitelli per l tempo che ci ha dedicato e vi invitiamo a visitare il suo sito per avere maggiori informazioni.

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