Caldaie a biomassa, come risparmiare sulla bolletta e dare una mano all’ambiente

Oggi per Il Blog di ProntoPro intervistiamo Serenissima srl e parliamo di caldaie a biomassa e risparmio energetico. Buona lettura!

Cosa offre la vostra azienda?

Soluzioni a biomassa per risparmiare rispetto ai combustibili tradizionali.
In tal senso impianti per la produzione di calore da fonti rinnovabili per riscaldamento o
processi produttivi. Un esempio sono i nostri generatori di vapore a pellet o biomasse di
scarto come nocciolino di oliva, scarti di legno da lavorazioni, segatura,cippato di legna,
vinaccia e vinaccioli, paglia macinata, gusci da lavorazioni di
mandorle,nocciole,arachidi,anacardi,pollina, pula di riso, mais etc…

 

Qual è la differenza tra una caldaia normale ed una a biomassa?

La prima funziona a combustibile tradizionale (gas-gasolio), la seconda a biomasse (pellet,legna,cippato,scarti agricoli o di lavorazioni)

Perchè un cliente dovrebbe installare una caldaia a biomassa rispetto ad una tradizionale?

Risparmi nei costi di riscaldamento che possono arrivare al 65-70% rispetto a gpl e
gasolio; Stessa cosa nel caso di impianti con caldaie per vapore od acqua surriscaldata.
Inoltre posso avere l’indipendenza totale da gas gasolio evitando lo spauracchio della
“bolletta” che arriva ogni mese o bimestre. Se poi abbiniamo anche il solare termico i vantaggi
aumentano grazie al calore “gratis” del sole!

Chi sono i richiedenti di questa tipologia di caldaie?

Di solito viene installato da clienti privati in sostituzione di caldaie tradizionali (gas-gasolio) per riscaldamento. Oppure da aziende produttive che vogliono riscaldare lo
stabilimento attraverso la produzione di vapore, acqua
surriscaldata od olio diatermico per cicli di lavorazioni (esempio: pelatura mandorle,
distillazione dell’uva, lavorazioni del legno ecc..). In tal caso noi disponiamo di soluzioni che
vanno a valorizzare gli scarti che ha il cliente consentendo di ottenere energia termica per i
processi produttivi. Se la situazione lo consente, è possibile anche convertire il calore
prodotto in energia elettrica ed ottenerne un cospicuo guadagno, valorizzando gli scarti
prodotti dalla propria attività agricola od industriale.

Ci sono incentivi nel caso di acquisto di soluzioni a biomassa?

Certo è disponibile una gamma completa che copre varie situazioni di intervento. Ossia
rimborso del 50% o 65% (in alcuni casi) in un decennio della spesa sostenuta. Oppure
rimborsi in conto capitale come il Conto Termico in tempi anche inferiori ai 6 mesi. In tal
caso la procedura è bene venga seguita da un perito termotecnico, data la complessità del
procedimento.

Quali sono i consigli che si possono dare a una persona che ristruttura una vecchia casa e
deve installare un impianto di riscaldamento?

Consigliamo di predisporre l’impianto adatto a ricevere calore ed energia da molteplici fonti, quindi predisporre un accumulo d’acqua tecnica (l’acqua del riscaldamento) abbinabile a caldaie tradizionali, caldaie a biomassa, solare termico, solare fotovoltaico. L’immobile andrà adeguatamente coibentato.

Ringraziamo Serenissima srl per l’intervista concessaci.

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