Ceramica: le lavorazioni a mano che rendono famosa la Sicilia nel mondo

Oggi sono pochi gli artigiani che lavorano a mano la ceramica. Molti di loro sono originari della Sicilia, famosa in tutto il mondo per le sue decorazioni

ceramiche

Qual è la storia di Ceramiche Maior?

Assecondando la nostra passione per l’arte, circa dieci anni fa siamo entrati nel mondo della ceramica e di lì a poco è nata la ditta Ceramiche Maior. Siamo situati in Sicilia, nella provincia di Trapani e più precisamente a Calatafimi Segesta.

Negli anni l’amore per la ceramica tradizionale, unita alla voglia di portare una ventata d’innovazione, ha fatto si che si sia raggiunto un risultato sicuramente inconfondibile, portandoci alla creazione di diversi stili che soddisfano i gusti più svariati:

  • Tradizionale: composto da vari decori e tinte.
  • Moderno: colorato ed esplosivo.
  • Minimal: essenziale ed ipnotico.
  • Prezioso: per i gusti più raffinati e classici.
  • Tipico: ispirato ai nostri carretti Siciliani, assolutamente unico per quanto riguarda il mondo della maiolica, nato, anche grazie alla conoscenza di uno degli ultimi decoratori di carretti siciliani.
    Tale esperienza, dopo un accurato approfondimento dell’argomento, ci ha portato a partecipare alla pittura di alcuni carretti. Da tutto ciò nasce lo stile Tipico.

Da non dimenticare, inoltre, è la produzione classica, composta da vari set, ognuno unico per particolarità e perfezione.
Tutte le produzioni sono interamente artigianali e fatte solo a mano (per i pezzi unici): la lavorazione inizia con la forgiatura dell’argilla, seguita dalla smaltatura e dalla successiva decorazione.

Ceramiche Maior ha partecipato a numerose fiere di settore ed esposizioni, come: la BIT di Milano, la Fiera del Lavante di Bari, Expò di Catania e molte altre.

Che tipi di ceramica esistono? E che differenze hanno l’una dall’altra?

La ceramica si può realizzare tramite due metodi: sotto cristallina o sopra smalto; noi per lo più prediligiamo il secondo modo, ma talvolta realizziamo anche ceramiche con l’altro.

Nel primo caso il decoro viene realizzato direttamente sulla terracotta: il pezzo, che ha già subito una prima cottura (“primo fuoco”) e che si è quindi trasformato da argilla in terracotta, successivamente dopo la cottura in forno a 920c°circa (“secondo fuoco”), viene ricoperto da uno strato chiamata cristallina che lo rende lucido e indelebile.

Nel secondo caso, invece, si decora su uno strato di smalto. Anche in questo caso il pezzo viene infornato alla stessa temperatura per ottenere un risultato simile.

La smaltatura o la cristallinatura può essere fatta in vari modi: a versamento, a spruzzo, per immersione o a pennello (quest’ultima viene usata soprattutto prima di iniziare a decorare, per ritoccare le imperfezioni che vi sono rimaste con gli altri tipi di smaltatura o cristallinatura).

Decorare sullo smalto è più complesso, perché fino a quando non viene infornato è molto delicato: lo smalto è polvere e se non viene toccato con tantissima cura si rovina facilmente; solo il forno rende tutto indelebile.

Quali tecniche di decorazione della ceramica applicate?

La nostra unica tecnica è il pennello.

Decoriamo tutto interamente a mano senza ausilio di altri attrezzi. Solo per alcune cose facciamo uso di decalco, una pellicola stampata che viene posata sullo smalto e infornata, tipo il decoupage. Tuttavia, questi ultimi ce li facciamo realizzare solo da foto, per dare la possibilità anche a chi non è esperto di vedere la differenza di un pezzo decorato a mano da uno stampato.
Alcuni miei colleghi, invece, per ottimizzare i costi realizzano la decalco di pezzi realizzati a mano. In questa maniera, purtroppo, diventa difficile per le persone non esperte riuscire a capire la differenza tra fatto a mano e decalco e così comprano pezzi non decorati a mano per tali.

Esistono tecniche particolari di manutenzione della ceramica?

La ceramica è un materiale vivo.

Gli sbalzi di temperatura provocano dei movimenti alla terracotta che contrasta con la rigidità dello smalto o della cristallina. Questo provoca delle piccolissime crepe che, in sintesi, non sono altro che l’invecchiamento della ceramica; tutto normale. Oggi infatti esistono degli smalti, detti Craquelè, i cui pezzi a seguito della reazione nel forno escono già con le crepe. Tuttavia, non è altro che un velocizzare l’effetto del tempo.

Poi, sicuramente, il miglior modo di conservare la ceramica è quello di non farla cadere o non sbatterla, penso che il risultato sia chiaro a tutti.

Che differenza c’è tra piastrelle realizzate in ceramica per interno e per esterno?

La ceramica viene realizzata tutta allo stesso modo, al massimo può cambiare la temperatura di cottura dei pezzi: infatti, più alta è la temperatura, più resistente diventa. Tuttavia per uso esterno, si scelgono dei pezzi in terracotta realizzati con un’argilla più resistente.
Il massimo della resistenza viene data dall’argilla refrattaria, ma non dimentichiamo la porcellana: realizzata a “terzo fuoco” (il pezzo viene infornato tre volte: prima l’argilla si trasforma in terracotta, poi la terracotta viene smaltata e infornata ed, infine, viene fatta la decorazione con l’ultima cottura), ma questa è tutt’altra storia.

 

Ringraziamo Ceramiche Maior per la gentile intervista rilasciata a ProntoPro.

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