Come il futuro dei parcheggi potrebbe essere a portata di tasca

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Piero Violante sul futuro dei parcheggi, vi invitiamo caldamente a visitare il loro sito su Parcheggi.it e MyParking per maggiori informazioni.

Da chi è nata l’idea di parcheggi.it?

È un dato risaputo: trovare parcheggio è uno dei problemi che maggiormente assilla gli automobilisti. Trovare la soluzione a questo “enigma” non è facile, ma, di necessità virtù, nell’oramai lontano 1999 ci è sembrato utile creare un sito web, Parcheggi.it appunto, dove pubblicare notizie e informazioni sul mondo della sosta in Italia. Un punto d’incontro tra domanda e offerta che doveva comprendere e avvicinare addetti ai lavori (gestori della sosta, fornitori di sistemi e attrezzature) e gli utenti finali: gli automobilisti.

Chi sono generalmente i vostri utenti e che tipo di servizi cercano?

Dal 1999, veri pionieri e convinti assertori che il parcheggio è il principale tassello per una efficace mobilità cittadina, e di pari passo con l’evoluzione tecnologica abbiamo prima cercato di far conoscere ed avvicinare domanda e offerta, automobilisti e gestori di parcheggio, migliorandone via via la comunicazione fino a pubblicare online mappe interattive con i parcheggi e le autorimesse più interessanti per la sosta a rotazione, quindi diretto a chi trovava utile conoscere preventivamente il parcheggio vicino alla sua destinazione; poi, dal 2007 con un e-commerce con il quale si può prenotare e pagare online il parcheggio a tariffe assolutamente competitive. Anche in questo caso siamo stati veri antesignani e tale servizio, che si chiama MyParking (www.myparking.it) sta riscuotendo ottimi risultati con positivi riscontri da parte del pubblico.

Cosa pensate del car sharing, ritenete che sia in controtendenza con il vostro modello di business?

Viviamo in un periodo che viene denominato di “sharing economy”. Oggi, grazie alle tecnologie legate a internet ed a una buona App si possono condividere molte cose. Il car sharing è sicuramente uno dei servizi più utili e intelligenti. Molte persone dovrebbero meditare sui costi inutili del possesso esclusivo di un’automobile che passa la sua vita per il 90 per cento o giù di lì ferma in sosta. Anche il car sharing, per essere veramente utile ed utilizzato ha nel parcheggio la chiave del successo. Ogni auto in condivisione deve poter essere trovata e lasciata presso una rete diffusa di aree parcheggio. Difficilmente l’utente troverà comodo utilizzare il car sharing se l’auto si troverà distante dall’indirizzo di prelievo o di rilascio.

Secondo voi la macchina senza guidatore potrà cambiare il modo di concepire i parcheggi?

L’auto a guida autonoma pare essere già una realtà tecnologicamente disponibile. Solo alcuni problemi di ordine burocratico e legale da risolvere (chi è il responsabile in caso d’incidente?) ne impediscono la circolazione. Sarà interessante e comodo non pensare più ad effettuare manovre complicate per “infilare” la nostra auto in piccoli spazi angusti. Ci penserà il computer di bordo. Certo è che, computer o no, il posto dovrà esserci e possibilmente il più vicino alla nostra destinazione. Questo vuole dire che dovranno esserci i parcheggi: in quantità e qualità tale da soddisfare le esigenze e le innovazioni. Quindi sempre più parcheggi, preferibilmente in strutture qualificate e dotate di tecnologie in grado di dialogare in tempo reale con le auto. E questo sia che alla guida ci sia un computer sia che ci sia un normale essere umano!

 

Ringraziamo nuovamente Piero Violante per la sua disponibilità.

 

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