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Come migliorarsi attraverso la ginnastica posturale ed un allenamento mirato

In questo articolo vedremo come un allenamento mirato e la ginnastica posturale possono migliorare la nostra qualità della vita e la nostra forma fisica.

ginnastica posturale

Quali sono i vantaggi dell’allenarsi con un personal trainer?

Si potrebbe discutere per ore sull’enorme differenza esistente tra l’allenamento di gruppo e l’allenamento one-to-one, ma il concetto base che li differenzia è questo: il doversi adattare ad un allenamento standardizzato nel primo caso e costruire un allenamento personalizzato nel secondo caso.

Siccome le persone sono estremamente varie e complesse, ognuna con i suoi punti di forza e le sue debolezze, è veramente difficile che il corso standard vada bene a tutti quelli che lo frequentano. Spesso la scelta dipende puramente da un fattore economico. E’ innegabile che un’ora con un personal Trainer costi di più, ma bisogna prendere in considerazione il fatto che un programma di allenamento in base alle tue condizioni di salute e di forma, un orario flessibile, e una qualità del lavoro molto più elevata, portano risultati totalmente diversi. Il personal trainer ti segue sempre durante l’allenamento, ti corregge, ti motiva e ti consiglia. Questo diminuisce le possibilità che ti possa far male, ti permette di allenarti anche in condizioni particolari, come ad esempio dopo un infortunio o un lungo periodo di stop, e aumenta l’intensità del lavoro via via che ti adatti e che progredisci. Il tutto viene organizzato in base ai tuoi obiettivi (dimagrimento, benessere, massa muscolare, ecc), cosa che in un corso di gruppo non si può fare.

Quanto l’attività fisica contribuisce al mantenimento del peso ideale?

Contribuisce molto, ma bisogna anche dire che da sola non può fare miracoli! Sicuramente è in grado di dare un forte stimolo al metabolismo e lo fa in modo diverso a seconda del tipo di attività svolto. L’attività aerobica aiuta a bruciare i grassi di deposito, l’attività a circuito a tenere alto il metabolismo nelle ore successive all’esercizio e il lavoro con i pesi ad aumentare il metabolismo basale, cioè i consumi a riposo. L’abbinamento delle tre cose dà il risultato migliore! Ovviamente questa è una semplificazione e per ottenere risultati ci sono delle frequenze cardiache ben determinate a cui lavorare, delle intensità da mantenere, e via dicendo.

Insomma, non si può improvvisare! Ma anche il migliore degli allenamenti può venire vanificato da un’alimentazione scorretta. Se mangio male e mi rimpinzo di hamburger e patatine fritte, nella migliore delle ipotesi facendo tanto movimento riuscirò a non ingrassare, ma non certo a dimagrire. Viceversa, se sto mangiando bene, cominciare a fare un’attività fisica ben strutturata mi permetterà di dimagrire più velocemente, con meno fatica e in maniera duratura.

Vedo che si occupa anche di ginnastica posturale, che cos’è e come funziona?

La postura è la manifestazione sul nostro corpo di quello che ci è capitato durante la vita. Infatti viene influenzata da fattori come gli stili di vita (dall’alimentazione alla sedentarietà o al tipo di sport praticato), i traumi (come una frattura, una slogatura), le emozioni (pensiamo a come si incurvano le spalle in chi è depresso). Tutto quello che ci accade lascia dei segni sul nostro corpo che possono alterare l’equilibrio esistente tra i vari muscoli e allontanarci da quelli che sarebbero i nostri allineamenti ideali. Quando questo succede, il corpo inizialmente si adatta, compensando come può’, ma quando non ci riesce più compaiono i dolori. Ad esempio: mi faccio male a una caviglia, sembra che non sia niente di grave, ma, senza accorgermene, inizio a caricare più peso sull’altra gamba, per non sentire male alla caviglia infortunata. Dopo sei mesi la gamba più caricata si sarà irrigidita per il troppo lavoro e costringerà la schiena a muoversi più del dovuto per rimediare alla mancanza di mobilità che si è creata. Ecco che arriva il mal di schiena. Con la ginnastica posturale, andiamo a ripercorrere questa strada in senso inverso, agendo dove veramente serve (nel nostro esempio la caviglia infortunata che ha scatenato il tutto), in modo che il corpo possa ripristinare l’equilibrio iniziale. Ovviamente è un percorso che va studiato sulla singola persona e che è diverso di caso in caso.

Quali sono i consigli che mi darebbe per migliorare la mia postura nella vita di tutti i giorni?

Innanzitutto cercare di muoversi il più possibile. L’uomo è nato per muoversi e tutti i nostri acciacchi compaiono quando perdiamo la capacità di muoverci liberamente. Anche una piccola camminata quotidiana può essere d’aiuto. Oppure andare al lavoro in bicicletta. O scegliere di fare le scale invece che prendere l’ascensore. Ovviamente l’ideale sarebbe avere una certa costanza e magari seguire un programma di allenamento personalizzato.

Il secondo consiglio è molto più pratico: un esercizio da fare tutte le sere prima di andare a dormire! Mettiti disteso a terra, con le gambe appoggiate su un muro, cercando di tenere unite sia le ginocchia che i malleoli, rilassa la schiena e cerca di allungare il collo, finché le orecchie si allontaneranno leggermente dalle spalle, poi appoggia una mano sullo sterno e una sull’ombelico, in modo da percepire i movimenti che avvengono durante la respirazione. Cerca di respirare con il diaframma, cioè di muovere solamente la pancia. Questa semplice posizione permette di allungare tutta la muscolatura della schiena e reidratare i dischi intervertebrali. In più migliora la capacità respiratoria e aiuta a rilassarsi.

Si ringrazia Mariasilvia per il tempo che ci hanno dedicato.


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