Conoscere le lingue per comunicare con il mondo

Cristiano Schemeil ci racconta la sua storia in quest’intervista, dalle sue origini alla sua passione per le lingue, trasformatasi poi nella sua professione: la traduzione.

traduzione

Parlaci di te: qual è la tua storia?

Comunicare con il mondo, conoscerne le tradizioni e culture, è stato per me, fin da bambino, il traguardo da raggiungere attraverso lo studio e le ricerche. Sono nato in Libano, da una famiglia perennemente in viaggio nei vari paesi medio orientali e nel nord Africa. Il peregrinare in molti paesi mi ha offerto, sin dall’infanzia, l’opportunità di scoprire il fascino di grande parte del nostro mondo e dal quale ho potuto trarre il vantaggio delle lingue, imparando l’arabo, il francese e la lingua inglese.

Per me, è stato spontaneo e naturale spostarmi da un Paese all’altro, ambientarmi alla nuova realtà e ricominciare a tessere una quotidianità in un Paese straniero. Gli innumerevoli viaggi mi hanno anche permesso di conoscere molte persone e di ampliare i miei rapporti interpersonali. La parte del mondo che ho conosciuto è sempre stata collegata, nella mia mente, da un filo che ho dipanato durante le mie soste. Questo aspetto della mia infanzia, ha provocato in me un senso di libertà e poca appartenenza a un determinato Stato, ma al contempo mi ha permesso di comprendere quanto possa essere fitta la rete di connessioni nella quale ognuno di noi è costantemente immerso, seppur ognuno distante dall’altro, forse migliaia di chilometri.

Crescendo, l’amore per la conoscenza delle diverse lingue e il desiderio di scoprire gli aspetti peculiari delle altre culture, mi hanno portato a scoprire il settore affascinante e complesso delle traduzioni. A 22 anni ho iniziato la mia avventura aprendo un ufficio di nome Forum Service che negli anni si è ampliato sotto diversi rami. Ho scelto la parola Forum per evidenziare un luogo d’incontro e di scambio nel campo linguistico.

Più tardi, per entrare nella globalità del mondo, ho creato il sito www.traduzioni-legalizzate.it creando così un luogo virtuale per raggiungere tutti i continenti. L’aspetto principale e l’obiettivo della mia attività si fondano principalmente nel garantire al cliente traduzioni accurate nella maggior parte delle lingue mondiali, appartenenti a qualsiasi settore e offrendo aggiornamenti sulle nuove esigenze del mercato mondiale.

 

Quali sono le difficoltà che caratterizzano il tuo lavoro?

La mia è una libera professione, ma soltanto con la passione si resiste alla forte pressione dell’impegno che essa richiede. Quest’attività viene acquisita specialmente sul campo, giorno dopo giorno, senza mai avere la pretesa di sentirsi perfettamente preparati ma essere consapevoli di dover essere innovativi perché il mondo è in continua trasformazione. Il mio lavoro richiede quindi un efficace aggiornamento, il ricercare nuove idee, innovazioni e soluzioni. Nel tempo è stato necessario impostare una corretta organizzazione per fortificare la sinergia con i traduttori; trovare diverse soluzioni a molteplici problemi, senza tralasciare i nuovi sistemi di comunicazione, perché oltre a quelli tradizionali, è stato necessario adattarsi alle applicazioni WhatsApp, Viber ed altro per offrire una pronta assistenza, sia dall’Italia che dall’Estero.

Questo settore mi ha insegnato a conoscere e rapportarmi con numerose persone, a dare medesima importanza a qualsiasi cliente a prescindere dall’entità del lavoro richiesto. Ma tutte le cose apprese, non saranno mai del tutto sufficienti, perché il mondo, insieme alle sue norme, muta continuamente ed ogni giorno nascono novità da recepire ed elaborare. L’attività che svolgo, richiede una forte responsabilità e professionalità. La difficoltà più grande è quella di riuscire a coordinare più persone, avere a mente quotidianamente che, ad ogni richiesta, occorre saper organizzare e collocare consegne anche a distanza di diversi giorni. Nessuno sforzo o concentrazione è comparabile però alla soddisfazione e al senso di appagamento che mi pervade ogni volta nel risolvere situazioni difficili e ricevere stima sincera da parte di un cliente. Ho consolidato nel tempo la necessità di affrontare ogni aspetto della mia attività con calma e riflessione, senza farmi intralciare dal pensiero degli eventuali ostacoli che si potrebbero verificare durante le varie commesse. Quest’esercizio di autocontrollo mi ha permesso di raggiungere obiettivi sempre più alti e di ricercare novità per ampliare la mia attività.

La mia più grande soddisfazione oggi è quella di aver perseverato e raggiunto il mio sogno: unire il mondo con il mio filo lasciato durante il mio viaggio e far comunicare, come in una nuova Torre di Babele, le persone malgrado le loro differenti lingue.

Confucio afferma in una saggia citazione: “Fai quel che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita“. Se dovessi riassumere la mia vita lavorativa, la riassumerei in queste parole incisive.

 

Ringraziamo Cristiano Schemeil per la disponibilità. Potete trovare il suo sito a questo link

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