Damiano Macaluso e il magico mondo della fotografia

Abbiamo intervistato per voi il fotografo Damiano Macaluso che ci ha parlato del suo magico mondo della fotografia.

Fotografia Damiano Macaluso

 

Come nasce la passione per la fotografia? E la tua attività?

La passione per la fotografia nasce dal bisogno di comunicare, di raccontare quindi, fotografo per paura che si possa perdere il ricordo della vita, delle persone, delle cose. Per paura che si possa perdere ciò che siamo. Per paura che si perda il ricordo di me.
Attraverso la fotografia, racconto delle storie per le quali non so trovare le parole. Per questo nasce spontaneo in me il bisogno di fermare in un’immagine ciò che osservo o ciò che penso e di conseguenza quell’immagine stessa diventa un racconto e non più una semplice fotografia.
L’immagine che racconto non è fatta semplicemente per essere guardata, ma, per una passeggiata degli occhi, per penetrarvi, per fondersi in essa ed esserne completamente assorbiti. Attraverso lo scatto fermo il tempo e racconto solo l’essenziale: ciò che è per me in quel momento un’emozione, tralasciando il superfluo; lascio solo quello che mi scatena una reazione emotiva, quello che mi trasmette emozione, gioia, malinconia, felicità, tristezza, disperazione, disagio. Lascio nelle mie opere le mie sensazioni.
Non so neanche se sono un fotografo, di sicuro sono un sognatore, forse un’artista che non si preoccupa del successo. Il successo ha sempre regole e compromessi, mentre un artista segue il suo percorso. E come un artista mi nutro di emozioni, quindi vivo e soffro, perché le emozioni richiedono lacrime e le lacrime spesso arrivano a violentarti l’anima e le illusioni. Sono un artista, e come ogni artista forse non son io a cercarmi le storie, ma sono le storie a trovarmi e mi chiedono di essere ascoltate per poi essere raccontate. Anche se so per certo che tra capire, ed essere capiti spesso c’è un oceano che divide. Non cerco belle fotografie ne belle immagini….. Ma emozioni.
Quindi è per questo che seguo comunque la mia strada anche se sento sotto i passi l’infinito e ogni giorno vendo di me un personaggio per non vendermi la vita. E anche se spesso mi accorgo che la favola è finita io fotografo la vita perché in una foto so come naufragare e poi salvarmi ancora. Fotografo perché quando un’emozione chiama, io sento il bisogno di rispondere, e lo faccio con l’entusiasmo di un viaggiatore che ha tanto da scoprire.

Quali sono gli scatti che prediligi e perché?

Prediligo gli scatti che hanno una storia o un mondo di storie dentro. Un mondo forse immaginario che pullula di vita, un mondo in cui mi perdo ad ascoltare quello che mi viene raccontato, un mondo che spesso mi porta via e, perso dove sono, torno alla realtà quando davvero riesco finalmente a capire le cose. L’unico modo che ho per capirle fino in fondo è fotografarle. Guardo il mondo intorno a me, spesso non lo vedo. Però lo sento. Ne sento le vibrazioni, ne sento quasi l’odore in quell’altrove in cui sono. Sospeso, fra immaginario e reale.
E quando qualcuno mi dice che “guardando la mia foto ha provato emozioni che non conosceva o credeva di aver perso” ecco, vorrei trovare parole per rispondere ma non so dove trovarle.

Ringraziamo il fotografo  Damiano Macaluso per l’intervista concessa a ProntoPro.

Condividi l'articolo: