Designer-in: le giuste soluzioni per il cliente

Abbiamo intervistato Rosita di Designer-in che ci ha raccontato della sua attività.

Ti occupi di interior design. Puoi parlarci della tua professione?

Mi sono innamorata di questo lavoro a 13 anni quando ho aiutato mia madre ad arredare la nostra nuova casa, ero affascinata dalla varieta degli abbinamenti, che in base a cosa sceglievi tutto cambiava e dava un’immagine totalmente diversa all’ambiente e mi sono accorta di avere uno spiccato gusto estetico. La passione non è svanita e dopo un corso in Italia sono volata a Londra e ho lavorato alcuni mesi in uno studio.

Il lavoro è molto stimolante incontri tante persone e ti devi rapportare alle più svariate esigente e riuscire a capire cosa desiderano, specialmente cosa non ti dicono, ed elaborare un progetto che sarà la loro casa.

Quali sono le principali difficoltà nel diventare a tutti gli effetti un interior design?

Come in tutti i campi negli ultimi anni è il proccacciarsi clienti, molti clienti credono che con le immagini trovate in rete e qualche suggerimento qui e lì riescono ad arredare la loro casa. La difficoltà e far capire come un professionista, avendo una visuale d’insieme ed avere già le soluzioni ad eventuali problemi in corso d’opera, possa trovare le soluzioni giuste e presentare un progetto coerente e in linea con i gusti ed il budget del cliente.

Parlaci di un progetto che ti ha soddisfatto particolarmente.

Due anni fa ho collaborato nella realizzazione di un ristorante a Roma, dovevamo dare un look più accattivante e moderno ad una tipica trattoria con le tovaglie a quadretti. Il progetto è stata un’esperienza stupenda siamo riuscite con tantissime idee e DIY a centrare l’obiettivo, una bella impresa quando il budget è limitato e si tratta di un locale di 400mq.

 

Ringraziamo Rosita per l’intervista concessa a ProntoPro.

Scoprite di più su designer-in.wix.com/studio

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