Detrazioni fiscali. Tutto quello che c’è da sapere sugli impianti di videosorveglianza

Oggi per Il Blog di ProntoPro intevistiamo Fabio Siciliano, responsabile di Elettronica Megastore ed esperto di videosorveglianza. Ci spiegherà le detrazioni fiscali a cui abbiamo diritto.

Buona lettura!

Antifurto e sistemi di allarme: le detrazioni fiscali

Il successo di impianti dei sistemi di videosorveglianza ed antintrusione è dato anche dalle
agevolazioni che l’agenzia delle entrate conferma puntualmente da diversi anni.

Le agevolazioni fiscali per coloro che installano un sistema di sicurezza sono decisamente
interessanti e possono permettere un bel risparmio sulla spesa finale.
Per l’acquisto di impianti di antifurto e videosorveglianza entro il 31.12.2017 sono previste
detrazioni fiscali del 50% della spesa sostenuta.

Per rientrare nella categoria delle spese sostenute e passibili di detrazione, è necessario che siano “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

Su questa base si considerano detraibili spese per:
• impianti di videosorveglianza
• impianti di antifurto
• vetri antisfondamento
• porte blindate
• tapparelle motorizzate e meccaniche
• installazione o sostituzione di catenacci, serrature e spioncini
• installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Sono considerate nel novero delle spese con agevolazioni fiscali, anche quelle di progettazione e
installazione di un antifurto in casa o ufficio, spese professionali, spese sostenute per sopralluoghi e perizie da esperti nel settore sicurezza.

Non si considerano detraibili tutte le spese sostenute per i contratti di vigilanza e sorveglianza.
Il pagamento, per poter provare e usufruire delle detrazioni fiscali, è necessario che avvenga tramite bonifico bancario o postale, con causale comprendente il codice fiscale del beneficiario o la partita IVA di chi riceve il pagamento.

La detrazione fiscale, modalità e tempistiche

Per poter usufruire di tali condizioni vantaggiose di detrazione fiscale e agevolazioni fino al 50%, è necessario valutare bene il proprio reddito e le possibilità di usufruirne.
Portando degli esempi, se la spesa per un impianto di allarme è di 2000 euro, l’agevolazione va
valutata sul 50%, ovvero 1.000 euro. La norma prevede che l’agevolazione sia divisa in 10 anni, e quindi dividendo la somma di 1000 per dieci, otteniamo 100 euro ogni anno, da portare in
detrazione, nella dichiarazione dei redditi.

Agevolazione IVA al 10%

Un altro capitolo è dedicato all’acquisto dei componenti di un sistema di antifurto, per cui l’IVA è
fissata al 10%, contrariamente alla normale aliquota del 22%. Viene calcolata sulla differenza che
intercorre tra la spesa totale e quella per il bene significativo.

Sempre seguendo l’esempio precedente, per un totale di 2000 euro di costo per l’antifurto, i beni
significativi come le videocamere, la centralina, etc. corrispondono magari a 800 euro, e l’IVA sarà agevolata solo sulla differenza tra la spesa totale e costi per i beni significativi, ovvero 1.200 euro (2000-800). in questo caso l’IVA sui 1200 euro sarà del 10% mentre per i rimanenti 800 euro sarà del 22%.

Chi ne può usufruire

Le detrazioni fiscali possono essere utilizzate dai proprietari di immobili dove si installa l’antifurto,
i familiari del proprietario (parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo), dagli affittuari della
casa, dal nudo proprietario e dagli usufruttuari.

Inoltre, anche da soci di cooperative e imprese semplici, così come dagli imprenditori individuabili, per gli immobili che non rientrano tra i beni strumentali o tra i prodotti.

Ringraziamo Elettronica Mega Store per la preziosa intervista concessaci.

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