Digitalizzazione: la svolta dei professionisti

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É un miracolo che certe professioni riescano ancora a sopravvivere…

Professionisti come falegnami, vetrai, fabbri e tanti altri negli ultimi anni hanno visto diminuire di molto i propri introiti, complice anche la crisi.

Oltre la crisi, bisogna anche considerare che per natura, piccole botteghe artigiane, lavoratori autonomi o ditte individuali sono strettamente localizzate e per questo hanno difficoltà ad uscire dal proprio quartiere.

In un passato non troppo remoto (ma in realtà spesso anche oggi) ci si affidava al passaparola o al classico bigliettino da visita. Un metodo un pò arcaico.

Molti fortunatamente sono riusciti a reinventarsi riuscendo ad intravedere nel web un’opportunità di espansione.

Un pò come in tutti i settori infatti, anche in questo caso, il web ha modificato l’approccio.

I primi a proporre soluzioni web come sempre sono stati gli americani dove sono nati siti dove si può cercare qualcuno per montare un armadio Ikea o per ridipingere lo steccato della propria abitazione.

Perchè un professionista dovrebbe rivolgersi al web?

La risposta potrebbe sembrare scontata, ma non lo è.

Non solo un professionista deve rivolgersi al web, ma deve farlo attraverso i canali più attinenti alla propria attività.

Molti pensano che essere presenti sul web vuol dire avere un sito web dove poter mettere i propri contatti. É ovvio che un’operazione del genere non porta nessuna visibilità se non supportata dalle giuste operazioni di web marketing. Quindi diventa molto importante per un professionista poter contare su una piattaforma web in grado di metterlo in contatto con un pubblico interessato alle sue competenze.

In maniera del tutto speculare bisognerà rispondere ad un’altra domanda.

Perchè un cliente dovrebbe cercare un professionista online?

In questo caso la risposta è anche più immediata: chiunque cerchi qualcosa oggi lo fa su internet.

Se devi andare in vacanza la prima cosa che fai è andare su Booking o su Airbnb per inserire la destinazione e vedere i prezzi, le recensioni di altre persone che ci sono già state.

Allo stesso modo se devi andare a pranzo o a cena; probabilmente cercherai un posto nelle tue vicinanze con Tripadvisor o Yelp. Se devi acquistare qualcosa andrai a vedere i prezzi e i feedback degli utenti su Amazon, ecc …

Inoltre non sempre il cliente è radicato nel territorio. I grandi centri sono spesso fatti da persone di passaggio o che comunque non conoscono bene la zona nella quale vivono. Non è facile in questi casi usare i metodi “tradizionali”.

Come risponde il web?

In questo caso un modello B2C (business-to-client) può essere molto efficace. Il cliente non deve far altro che creare la sua richiesta di intervento, scegliendo il tipo di professionista, inserendo i dettagli e l’intervallo di date in cui vorrebbe fosse svolto il lavoro. La richiesta verrà quindi inviata a tutti i professionisti in grado di servire la zona e di svolgere l’attività richiesta.

In poco tempo i professionisti interessati risponderanno al cliente che potrà decide chi contattare per far svolgere l’attività in questione.

Uno strumento di questo tipo rappresenta un ottimo punto di incontro tra domanda e offerta, garantendo al professionista un’efficace presenza sul web e fornendo allo stesso tempo ad un potenziale cliente una comoda interfaccia per le sue esigenze.

Ringraziamo per l’articolo Sergio Sicari di lavoriprofessionali.it

Pubblicato da ProntoPro

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