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I falsi amici della lingua inglese: quali sono i più pericolosi?

“La mia marmellata è senza preservativi”. I falsi amici della lingua inglese: quali sono i più pericolosi?

Non sempre le parole sono ciò che sembrano: la lingua inglese nasconde delle “trappole”. Conoscerle significa evitare scivoloni in alcuni casi imbarazzanti

La lingua inglese è senza dubbio la più utilizzata nel mondo dalle persone per mantenersi in contatto. Che sia per motivi di studio o lavoro, quando non si è accomunati dalle origini bisogna poter comunicare e l’inglese svolge da decenni – e con successo – il ruolo di “collettore”. Quando lo si impara, però, bisogna stare attenti anche agli imprevisti che questa lingua riserva. Piccole grandi “trappole” da conoscere per evitare brutte figure con un collega di università o con un cliente della multinazionale per cui si lavora.
I false friends, ovvero parole che si scrivono e suonano in maniera del tutto simile a termini italiani – ma hanno un significato differente – , sono una di queste “trappole”. Per non rischiare di farvi vendere un barile di petrolio al posto del pieno di benzina, oppure rimanere scioccati perché capite che un’amica vi sta offrendo della marmellata senza preservativi, vi consigliamo di continuare a leggere.

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“Preservatives”, “petrol”, “to pretend”: le tre P che fanno la differenza
Quando si vuole dire che un cibo è senza conservanti, il termine corretto in inglese è “preservative”, che non significa affatto “preservativo”. Per indicare il più classico degli anticoncezionali basta semplicemente dire “condom” o “contracceptive”. Al distributore di benzina, poi, non chiedete “oil” o vi prenderanno per matti (o per uno sceicco arabo in trasferta). Meglio dire “petrol” e in cambio avrete la benzina che desiderate. Se pretendete qualcosa da qualcuno, magari in un impeto di rabbia, state ben attenti a non dire “I pretend…”, perché potrebbero ridervi in faccia: significa che state fingendo. Il termine corretto è “to claim” o “assume”.

“Sympathetic”, “vacancy”, “record” : una parola cambia ogni cosa
Se volete fare un complimento a qualcuno, dicendogli che è simpatico, il termine più corretto in inglese è “likeable”. Sembra più compatibile “sympathetic”, ma il significato è completamente diverso, perché in italiano significa “compassionevole”. E non annunciate ai colleghi che state per andare in “vacancy” per Pasqua: penseranno che volete licenziarvi, perché il significato è “posto vacante”, non “vacanza” come nel caso di “holiday”. Quando vi capita di rivangare il passato, non spacciatevi immeritatamente per musicisti affermati dicendo “record”, perché significa “disco”. E se non siete Tiziano Ferro o Emma Marrone, potreste creare confusione. Piuttosto sappiate che i ricordi sono “memories”.

“Abstemious”, “actually”, “addiction”, anche loro non scherzano
In italiano, una persona che non tocca alcol viene definita “astemia”. Se doveste rifiutare del vino a cena utilizzando il termine inglese “abstemious”, i commensali capiranno – è proprio il caso di dirlo – fischi per fiaschi: in italiano significa “frugale”. Il termine corretto è “teetotal” e ha origini nella prima metà dell’ ‘800. Un altro false friend che inganna parecchi neofiti dell’inglese è “actually”, che non significa affatto “attualmente”, ma “in realtà, effettivamente”. L’avverbio temporale si esprime con “currently” o “at this moment”.
Occhi e orecchie aperte se vi trovare a fare esercizi di matematica, magari con un bambino: non chiedetegli di fare una “addiction”, perché il significato italiano è “dipendenza” (da droghe o alcol). Più opportuno parlare di “sum”.

I false friends sono oltre 100, difficile impararli tutti subito. Ma con una buona pratica si possono scovare…

La lista è lunga, un corso di inglese vi aiuterà
I false friends tra inglese e italiano sono veramente molti, oltre 100. Impararli tutti e subito è impossibile, ma un corso di inglese serio, sia in una scuola con certificazione Cambridge, sia con un insegnante qualificato, può essere sicuramente d’aiuto a chi vuole imparare la lingua più parlata al mondo in maniera approfondita. Evitando scivoloni, trappole e brutte figure.

 

Valerio Valeri


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