Feng Shui: l’arte di arredare un ambiente in armonia con la natura che ci circonda

In questo articolo vedremo come applicare il Feng Shui, nella nostra vita quotidiana, partendo dall’arredamento della nostra casa o del nostro ufficio.

Che cos’è il Feng Shui?

Di solito, il Feng Shui è qualcosa di molto diverso da quello che le persone comuni si immaginano.

Il Feng Shui autentico è un’antica arte e disciplina proveniente dalla Cina imperiale, le cui origini si possono far risalire a prima del 2000 a.C. L’uomo viveva in un contesto molto diverso da quello attuale, quasi sempre con un maggiore contatto con la natura.

In natura, un animale sa istintivamente quale luogo scegliere per la tana e come costruirla (pensa ad esempio a una volpe), oppure quale luogo scegliere per sostare e riposarsi (ad esempio il lupo o il cane). Noi, invece, al giorno d’oggi abbiamo perso la connessione con le nostre radici e spesso non abbiamo idee chiare in merito a che cosa vorremmo, alle nostre scelte nell’abitare ed alle nostre scelte nella vita. Nella nostra cultura è normale pensare che l’ambiente non abbia alcuna influenza su di noi, sulla nostra attività e sulla nostra resa; ma negli ultimi anni anche la scienza ha dimostrato che non è così: gli ambienti che viviamo e utilizziamo ci influenzano pesantemente (circa il 33%).

Ad esempio, negli uffici dipinti di rosso intenso il livello di tensione e scontro tra i dipendenti è sempre significativamente più alto;in un ufficio, rispetto alla porta d’ingresso, alcune posizioni della scrivania rendono il lavoro più difficoltoso e impegnativo; in casa, grandi specchi in camera che riflettono il letto matrimoniale possono favorire la nascita di relazioni extraconiugali (l’informazione che rimandiamo al nostro istinto è quella di “doppia coppia”!). Ma il Feng Shui non riguarda solamente la scelta del colore o il posizionamento degli specchi! Sostanzialmente, potremmo definire il Feng Shui come l’arte e la tecnica di progettare e costruire ambienti adatti a noi, protettivi, favorevoli allo sviluppo ed alla realizzazione dei nostri obiettivi. Questa impostazione è tuttora mantenuta nel Feng Shui tradizionale cinese.

Non è sempre possibile consultare un esperto di Feng Shui autentico, e del resto nel passaggio da Oriente a Occidente il Feng Shui ha finito per trasformarsi molto, per essere spesso ridotto a una tecnica di arredamento e/o scelta dei colori. Naturalmente ci si può limitare anche a questo, ma il Feng Shui ha molto di più da offrire, considerando anche che nell’analisi di una proprietà o un appartamento vengono tenuti in massima considerazione anche gli esterni dell’edificio.

Come si fa ad applicare il Feng Shui sul posto di lavoro?

Innanzitutto, per un dipendente bisogna esaminare solamente il posto di lavoro. Per un libero professionista, una partita Iva o un amministratore importante è necessario esaminare il posto di lavoro e anche l’abitazione.

Venendo ai consigli più pratici, per le attività aperte al pubblico (negozi, eccetera) è molto importante controllare la situazione dell’ingresso principale: deve essere ben visibile, pulito, non ostruito, e possibilmente accogliente e protetto (per esempio da una cappottina). La posizione della cassa deve essere ben visibile ma non esattamente frontale all’ingresso, soprattutto se gli spazi sono piccoli. La cassa non dovrebbe mai dare le spalle al cliente, perché il nostro istinto è quello di proteggerla ma in questa posizione siamo nelle peggiori condizioni per farlo.

Per quanto riguarda invece il lavoro in ufficio, è importante prima di tutto che ognuno abbia uno spazio sufficientemente ampio. Il posizionamento ideale di una scrivania, per le persone che devono ricevere il pubblico, trattare affari, prendere accordi, eccetera è: avere alle spalle un muro oppure un arredo solido e guardare la porta d’ingresso dell’ufficio. Se alle spalle abbiamo una finestra con passaggio di persone, è preferibile inserire una tenda spessa. Una grande finestra ai piani alti, invece, non da questo problema. Tuttavia, la finestra non dovrebbe arrivare a filo del pavimento ma avere un bordo di almeno 20 cm.

Per le attività di routine, come contabilità, conteggi, registrazioni, eccetera, invece, non è così importante guardare verso la porta d’ingresso. La scrivania può anche essere appoggiata contro il muro. In ogni caso, è sempre preferibile evitare di avere la porta d’ingresso direttamente alle spalle.

In un ufficio condiviso da più persone è preferibile se le scrivanie vengono posizionate guardando un centro comune. Bisogna evitare di posizionare scrivanie “in fila”, a meno che non si svolgano compiti estremamente ripetitivi.

Come si fa ad applicare il Feng Shui in una casa, nella quale abbiamo già acquistato l’arredamento?

Innanzitutto bisogna vedere se è necessario un intervento di Feng Shui!

Comunque, volendo applicare il Feng Shui in questo caso, resta ancora una certa libertà d’azione. Anche se abbiamo già acquistato l’arredamento, abbastanza spesso è possibile modificare la posizione degli arredi. Si possono utilizzare gli arredi per creare ambienti separati (ad esempio, una libreria a giorno può essere utile separare la sala dall’ingresso).

Se i colori sono troppo forti e gli arredi troppo lineari e lucidi, possiamo inserire tende morbide con toni opachi, cuscini, sedie imbottite, tappeti, poltrone… per “ammorbidire” la sensazione dello spazio. Infine, in alcuni casi è anche possibile scambiare stanza se necessario (questo succede più spesso con le camere da letto).

Se il colore del pavimento è troppo chiaro o lucido, possiamo inserire tappeti o passatoie.

Arredi troppo scuri e pesanti possono essere compensati, in certi casi, pitturando il muro con colori chiari e freschi. Se stiamo parlando di un’abitazione all’interno di una piccola proprietà, in certi casi si può scambiare la porta d’ingresso principale con una porta di servizio, se ritenuta migliore. Tutte queste sono possibilità per intervenire, spesso con un costo molto basso, anche se abbiamo già acquistato tutto l’arredamento.

Qual’è il legame tra i tappeti ed il Feng Shui?

Nel Feng Shui, i tappeti possono essere usati in molti modi differenti. Innanzitutto, dobbiamo dire che un tappeto (morbido e cedevole) inserisce una nota yin (femminile) all’interno dello spazio dov’è utilizzato. Ancora di più se si tratta di un tappeto con colori scuri o neutri. Serve quindi a calmare, far rilassare, accogliere persone, sostare,…

Un tappeto può essere utilizzato per definire un’area: per esempio, un piccolo tappeto di fronte alla porta d’ingresso delimita il locale ingresso dalla sala adiacente. Non è necessario costruire un muro!

Tappeti con colori molto accesi possono essere utilizzati per ravvivare un ambiente monocromatico.

L’uso principale di un tappeto, naturalmente, è quello di rendere più gradevole un’area, tipicamente la zona relax. Ma anche un corridoio lungo e stretto può essere ingentilito da una passatoia con un disegno curvilineo.

Un bel tappeto può essere utilizzato per identificare il centro di una stanza diventando così il punto di attrazione.

Un tappeto può essere inserito in un ambiente anche per una semplice funzione estetica, così come si può introdurre un bel quadro o un pezzo di antiquariato.

Un tappeto appeso orizzontalmente può essere utilizzato per abbassare il soffitto di una stanza troppo alta: ci hai mai pensato?

Arazzi (e spesso anche tappeti) vengono utilizzati appesi al muro per rendere l’ambiente più gradevole, accogliente e morbido: tutte caratteristiche che favoriscono la distensione e facilitano il relax.

 

Il Feng Shui è una disciplina che si applica solamente all’arredamento o ha anche altri ambiti di applicazione?

Come ho anticipato nella prima domanda, in Occidente il Feng Shui è spesso inteso come una semplice tecnica di arredamento. Nel Feng Shui autentico, però, oltre alla disposizione degli interni e all’arredamento (che viene chiamato micro-Feng Shui), si associa l’analisi e l’interpretazione delle forme presenti nel paesaggio esterno, all’interno e all’esterno della proprietà. Questa parte del Feng Shui è chiamata macro-Feng Shui. Si analizza quindi l’orientamento geografico e la posizione dell’edificio relativamente ai dintorni circostanti.

Quando mettiamo insieme micro- e macro-Feng Shui, possiamo fare quella che chiamiamo una “lettura completa” dell’edificio, cioè possiamo dire quanto e in che modo l’edificio influenza le persone che lo utilizzano; quali scopi della vita favorisce e/o quali tende a bloccare, e così via.

Potrai rimanere stupito, ma nel Feng Shui autentico le influenze provenienti dall’esterno sono quasi sempre più forti rispetto alla disposizione interna. Nel Feng Shui esprimiamo questo concetto dicendo “L’esterno nutre l’interno; non viceversa. L’esterno domina sull’interno; non viceversa.”

Esterni ed interni vanno quindi analizzati congiuntamente per poter identificare le modifiche più importanti ed efficaci, ed ottenere così il meglio dagli ambienti che frequenti!

 

Si ringrazia   CREATIVE FENG SHUI – ASSOCIAZIONE KAN YU  (Centro Europeo di Formazione e Ricerca)  per aver risposto alle nostre domande.

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