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Gestione aziendale, errori più comuni e come risolverli correttamente

Intervistiamo oggi per Il Blog di Prontopro Marcello D’Onofrio, esperto di pianificazione della gestione aziendale.

Ci parli della sua attività

Mi occupo principalmante di ristrutturazione aziendale, funding bancario e controllo di gestione.
La prima cosa che faccio quando entro in azienda è un’attenta analisi dei costi e delle marginalità, della situazione debitoria e della relativa copertura. Individuate le criticità, delineo una chiara strategia di miglioramento e di correzione. Se necessario recupero nuova finanza.
Risanata l’azienda, la seguo con un attento controllo di gestione.

Come può un’azienda uscire dalla crisi?

La crisi non è quella di mercato, ma di cultura aziendale. L’imprenditore ha gestito la propria azienda in un sistema “viziato”. Le banche hanno sempre erogato il credito facile e l’imprenditore a fine mese per affrontare le scadenze ha avuto sempre l’aiuto delle banche. Bastava una telefonatina al settorista anche il giorno prima delle scadenze, il gioco era fatto!!!

Ma in realtà l’imprenditore non si è mai posto la domanda: “Perché non riesco ad ottemperare agli impegni? Sono in perdita? Quanto sto perdendo e perché?”

L’imprenditore si ha controllato i conti sempre in occasione della chiusura di bilancio, tre o quattro mesi dopo l’esercizio, senza apportare nessuna azione correttiva, ma pensando a pagare meno tasse. Ha visto il bilancio sempre come un adempi-mento di legge e non come strumento di controllo della propria gestione.

Più precisamente, l’imprenditore prima del 2008, anno in cui è scoppiato il crak finanziario del colosso americano, otteneva credito facile dalle banche, dopo il 2008 e anche a causa del cambio di valutazione del merito creditizio basato sul calcolo del rating dettato dagli accordi di Basilea, è arrivato il credit crunch: la stretta del credito.

Qui sono arrivati i nodi al pettine!!!

Non ottenendo più facilmente il credito dalle banche le aziende si sono trovate in crisi, ma non per quella di mercato, ma perché hanno avuto la consapevolezza di essere in perdita, cosa che si sarebbe dovuta sapere prima.

Da qui scaturisce la vera crisi, quella della cultura aziendale!!!

Quali soddisfazioni le porta il suo lavoro?

Salvare le aziende e tanti posti di lavoro.

Perché tutte le idee devono iniziare con un business plan?

Perché il piano di impresa è il giusto strumento che consente all’imprenditore di capire se la sua idea imprenditoriale è realmente fattibile.

Molti si improvvisano, cercano di realizzare la propria idea, ma non fanno bene i calcoli. Oppure, vanno chiedere in banca i danari e non riesco ad ottenerli.

Solo per mezzo del business plan l’imprenditore può rendersi conto della fattibilità della propria idea imprenditoriale e solo per mezzo del business plan “credibile” può ottenere i soldi dalla banca.

Quali sono gli errori più comuni che intravede tra le neonate aziende?

Non inviare e condurre l’attività di impresa con la giusta cultura aziendale e non farsi bene i conti.

Infatti, gli errori manageriali stanno in pole position, poi viene l’eccessivo indebitamento, il mercato, la crescita eccessiva ed altri ancora.

Riporto di sotto la statistica di cause che possono portare le aziende in crisi:

Causen. casi%
Errori strategici del management2596,2
Eccessivo indebitamento2596,2
Crisi di mercato2596,2
Crescita eccessiva2388,5
Eventi esterni imprevedibili1038,5
Scarso controllo costi519,2
Altro13,8
Totale casi26

 

Ringraziamo ancora Marcello D’Onofrio per la disponibilità.


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