Gobetto Renato: non solo piastrelle

Abbiamo intervistato Renato, della ditta Gobetto, che si occupa di piastrelle, posa in opera di pavimenti, rivestimenti e ristrutturazione alloggi.

Come nasce la tua attività?

La mia attività nasce nel 2002 quando avevo 22 anni. Dall’età di 15 anni fino a quel momento ho fatto il garzone sempre sotto lo stesso piastrellista, un po’ in regola e un po’ no. Poi il mio carattere e le diverse opinioni hanno fatto sì che mi staccassi per prendere la mia strada! Da allora ho continuato a mettere piastrelle ma nel tempo ho anche iniziato ad ampliare il mio settore e a fare piccole ristrutturazioni. Più passa il tempo e più aumenta l’esperienza e le cose che si imparano. Adesso sono in grado di prendere un alloggio e ristrutturarlo chiavi in mano, anche grazie a dei validi collaboratori che nel tempo ho saputo selezionare.

Quali sono le esigenze dei clienti più difficili da soddisfare?

Ultimamente credo che la richiesta più difficile da soddisfare siano proprio le tempistiche

… mi spiego meglio…

il cliente ti contatta,  arrivi a fare il sopralluogo, guardi il lavoro cerchi di capire le esigenze e il risultato che si aspetta e quando inizi a parlare delle tempistiche iniziano i problemi. Il cliente spesso pretende che il lavori durino meno di quanto sarebbe, invece, necessario. Ad esempio da tempo due mesi per fare una ristrutturazione completa di un alloggio con anche dei tramezzi da eliminare e altri da creare… lavoro che richiederebbe almeno tre mesi e io devo riuscire a concentrarlo in due!! Senza contare tutti i vari possibili imprevisti.

Per il resto fortunatamente non ho mai avuto difficoltà a soddisfare i miei clienti, ho imparato a mettere piastrelle da quando ero ragazzino e mi piace farlo, quindi ci metto passione! Anche nel costruire muri o intonacarli. Il lavoro è sempre all’altezza delle richieste; non per vantarmi, ma neanche voglio essere un falso modesto.

Quali sono i problemi più difficili da affrontare nel tuo settore?

Sicuramente la mancanza di gioventù che abbia voglia di imparare un mestiere manuale, ormai si fa veramente fatica a trovare un ragazzino che per guadagnarsi i soldi per andare a divertirsi con gli amici la sera, sia disposto a faticare un po’, di giorno….! Infatti ormai siamo assaliti da stranieri che hanno un’altra concezione di edilizia, diversa dalla nostra e si fa fatica a farlo capire ai clienti. Soprattutto in questo periodo dove tutti fanno il FAI DA TE… nei negozi di grosse catene di distribuzione la qualità dei materiali è molto scarsa, e questo porta ad un ribassamento generale dei prezzi e della qualità anche di quelle aziende che per sopravvivere devono adattarsi alla richiesta di mercato. La manodopera costa sempre meno ed è sempre meno qualificata, però il cliente tutto questo lo ignora, a lui interessa solo spendere meno!! Tante volte sono intervenuto dopo che avevano affidato i lavori al tecnico più economico ma non ti dico i risultati…
Molti lavorano chiedendo un centinaio di euro in meno, ma, il frutto del loro lavoro è molto scadente soprattutto se paragonato al lavoro di una ditta che lavora con coscienza e che, per questo, richiede un compenso più alto.
Tutto questo è sempre più difficile farlo capire al cliente.

Si arriva a lavorare per veramente poco con il rischio che un imprevisto ti consumi il guadagno solo perchè altrimenti rischi di stare a casa. Se sei una ditta individuale puoi ancora più o meno permettertelo, ma se hai dipendenti come fai???

 

Ringraziamo Renato per l’intervista concessa a ProntoPro.

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