Il tuo tempo libero

Richiedi preventivi gratis

Cerca Professionista

Il tuo tempo libero

Richiedi preventivi gratis

Cerca Professionista

Il fotografo e il fotoamatore

Il fotografo Valerio di Mauro ci racconta della sua crescita professionale e ci spiega quella che per lui è la differenza tra un professionista e un fotoamatore.

fotoamatore

Come è nata la tua passione per la fotografia? Quali generi preferisci?

Mi occupo di fotografia dal 2007, da quando ho iniziato a lavorare nei villaggi vacanze, scattando prevalentemente ritratti di turisti. E’ qui che ho imparato a utilizzare al meglio la macchina fotografica e, all’inizio solo inconsciamente, a gestire la luce nei diversi momenti della giornata. Ogni stagione estiva terminava con non meno di 70.000 fotografie pubblicate; e se è vero che gli scatti rispondevano ad un’esigenza prettamente commerciale, è altrettanto vero che il fatto di predisporre rarissimamente in posa i soggetti, mi ha insegnato a cercare temi efficaci e ad aspettare, con pazienza immobile, il momento esatto (o avvicinarmici il più possibile). E’ probabilmente a causa delle mie esperienze estive che il mio soggetto preferito è il genere umano. In particolar modo negli ultimi anni ho sviluppato una predilezione particolare per i luoghi affollati dove posso passare inosservato e ho libertà di muovermi liberamente. In tal senso Reportage e Street sono i miei ambiti elettivi.

Come si è sviluppata la tua carriera? Come sei passato dall’essere un aspirante fotografo ad essere un professionista?

Non mi soffermerei più di tanto sul significato tradizionale del termine ‘carriera’ che trovo oscenamente esibizionista, ma più precisamente su quello di ‘crescita’ più intimo e personale: riguardando foto che ho scattato anni fa, trovo differenze sostanziali. Tali discrepanze non riguardano tanto l’abilità meramente tecnica, accresciutasi solo nei dettagli, ma più di tutto sono relative alla necessità, ormai imprenscindibile, di rivelare uno stile, se non chiaro e definito in tutti i miei lavori, almeno evidente nell’ambito di ogni singolo progetto. Scatto di rado, ormai, per ottenere una fotografia fine a se stessa.

Cosa distingue un professionista da un fotoamatore?

Credo che le differenze sostanziali fra un fotografo ed un fotoamatore (rappresentato oggi da chiunque possegga uno smartphone) siano relative tutte al modo di vedere e alla volontà di farlo in forma divergente. Spesso uso l’espressione ‘pescare nel torbido’; un fotografo deve saper ricavare qualcosa di buono là dove non sembra esserci nulla di significativo. Se non è in grado di farlo, se mostra solo ciò che chiunque può vedere, allora non è un fotografo ma solo un tale che ammacca un pulsante (operazione in cui eccellono anche macachi, cani e volatili). Il punto è che oggi i mezzi che abbiamo a disposizione ci consentono di ottenere ottime immagini in forma pressocchè automatica: la differenza allora non può più vertere sulla foto singola (di cui si compiace il neofita), ma sul racconto strutturato che consta di più immagini (non una) di buona qualità. Le fotografie devono interagire in modo armonioso fra loro e palesare il punto di vista del fotografo. Se non sono in grado di farlo, i casi sono due: chi legge non conosce l’alfabeto o chi scrive non conosce la grammatica della visione.

Pubblicato da ProntoPro


Hai bisogno di un Professionista per la tua casa? Trovalo su ProntoPro!

Cerca Professionista