Il viaggio nella fotografia di Molo7

Oggi abbiamo intervistato Ilenia e Antonio, fondatori dell’agenzia fotografica Molo7, che ci hanno raccontato della nascita del loro progetto e di come lo portano avanti.

Progetto Poesia in movimento (1)

Da chi è composta la vostra agenzia fotografica?

Molo7 è una realtà piuttosto giovane dato che esiste dal 2010 e ha una struttura dinamica, nel senso che è formata da due persone che vi lavorano stabilmente, Antonio Tiso e Ilenia Piccioni, e da una serie di collaboratori che vengono impegnati a seconda dei progetti. Ci sono lavori che svolgiamo da noi, internamente, senza ricorrere a figure esterne, ma poi capitano incarichi più articolati, dove sono necessarie numerose professionalità e così ci capita di allargare lo staff. Negli anni hanno collaborato con noi: web master, video maker, fotografi, registi teatrali, tecnici del suono, montatori, grafici, progettisti, insegnanti, educatori, psicologi, formatori. Creiamo la squadra su misura per il lavoro che andiamo a svolgere. In questo modo riusciamo a contenere le spese fisse e a realizzare prodotti di qualità, sia in ambito commerciale che editoriale.

Di cosa si occupa l’agenzia?

Da un lato lavoriamo su commissione per le aziende, producendo immagini commerciali, nel campo del food, interni, backstage, reportage aziendali; dall’altra ci occupiamo di progetti editoriali, creando storie, foto giornalistiche destinate a magazine e quotidiani. Da un paio di anni abbiamo iniziato a lavorare anche su video, mappe digitali e web doc e ne siamo soddisfatti; sicuramente è un percorso che porteremo avanti. Poi collaboriamo con associazioni, Onlus e fondazioni a progetti di taglio socio-culturale, finanziati dall’Unione Europea o da enti locali. E infine organizziamo camminate fotografiche a Roma, dove uniamo l’insegnamento della fotografia alla cultura e al movimento.

Come si gestisce un progetto fotografico? Quali sono gli step che si susseguono dall’idea all’editing?

Una fase fondamentale è l’ideazione, occorre trovare un’idea che funzioni e poi stendere il progetto. Questo accade sia per i lavori personali, sia per i commissionati. E’ importante fissare in anticipo le tappe in maniera dettagliata, gestire il budget in maniera trasparente e individuare l’equipe di professionisti che collaborerà. L’organizzazione è tutto. Il monitoraggio delle varie fasi permette di non perdersi lungo il tragitto, è un modo per non perdere mai la bussola del viaggio. Quando arrivi all’editing e alla creazione dei prodotti finali entri in una fase molto interessante e faticosa, ci ricorda Michelangelo quando estraeva la forma dalla materia, dando forma a un blocco di marmo omogeneo. La divulgazione finale infine chiude il progetto e si porta dietro i bilanci del lavoro svolto, la rendicontazione, molta burocrazia e spunti per il futuro. Insomma, un viaggio in tutti sensi.

Che differenze ci sono fra i progetti personali e quelli per le aziende?

Nei primi hai più libertà, ma anche maggiori oneri e responsabilità. In comune c’è la sfida. Ogni progetto ti porterà a un punto diverso rispetto a quello di partenza. Noi personalmente amiamo molto le storie, la cultura, il sociale, l’incontro con nuove realtà. Ma siamo essenzialmente curiosi, ci interessa entrare in situazioni dove normalmente, come cittadini comuni, non avremmo accesso, che sia un set cinematografico o un ospedale psichiatrico giudiziario, una grande azienda o un villaggio che si oppone ai narcotrafficanti tra le montagne della Colombia.

Ci raccontate di un progetto particolarmente impegnativo che avete seguito?

Difficile scegliere perché molti sono per noi come dei figli, ma volendo fare un nome, potremmo citare il progetto “Poesia in movimento”, che ci ha coinvolto per quasi due anni, andando a produrre i video di poesie in lingua dei segni, create da artisti sordi. Fu la prima volta che qualcuno creò un archivio digitale di questo tipo di opere, fu un’esperienza di frontiera tra il mondo udente e non udente. Un lavoro impegnativo che però ha portato esiti sorprendenti.

Grazie Ilenia ed Antonio per aver condiviso la vostra esperienza con noi. Potete trovare i loro progetti sul sito www.molo7photoagency.com

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