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Il web design e l’approccio ideale con la fotografia

Con il termine web design si comprendono quelle competenze e discipline nella produzione e manutenzione dei siti internet, venendo di consueto utilizzato per descrivere quel processo di progettazione relativo al design front-end di un sito internet, incluso il markup di scrittura.

Oggi ci troviamo a Padova e abbiamo fatto due chiacchiere con Francesca, ragazza siciliana che ha viaggiato e vissuto in lungo e in largo tra Italia ed Europa prima di stabilirsi nella città veneta; è molto appassionata di grafica e lavora da libera professionista come web designer.

Buongiorno, potresti darci alcune informazioni come il tuo nome, età ed il tuo luogo di nascita o qualsiasi altra informazione che desideri condividere?

Francesca Barbagallo Il web design e l'approccio ideale con la fotografia

Ciao mi chiamo Francesca e ho 32 anni, sono nata Catania  e sono una designer freelance; da diversi anni mi occupo di web design, grafica e fotografia, sono una appassionata d’arte.

Come accennato poc’anzi Francesca ha girato diversi posti prima di stabilirsi a Padova; ha vissuto in due grandi città europee come Roma e Londra prima di spostarsi in Spagna, dove ha frequentato la Scuola di Arte e Diseño per sei mesi, e poi anche a Brescia per due anni dove frequenta il biennio specialistico in Web & App presso la Libera Accademia di Belle Arti

Mi piace molto andare in eventi dedicati al mondo digital per assorbire e condividere la mia esperienza sui social, adesso vivo a Padova dove lavoro come web designer e fotografa.

Potresti descrivere la tua attività e la sua storia? Lavori da sola o in squadra?

Ho lavorato presso diverse agenzie web e di comunicazione e il tipo di lavoro e l’approccio tra il mondo delle agenzie e il lavoro autonomo sono totalmente differenti; di sicuro è bello sentirsi parte di una grande famiglia lavorativa e condividere i successi e gli insuccessi.

Francesca ci spiega che lavorare per le agenzie presenta un aspetto poco positivo, quello di lavorare allo stesso tempo su progetti totalmente diversi che non permetterebbe quasi mai di conoscere realmente il potenziale del prodotto o dei servizi che le diverse aziende offrono.

Invece lavorare come freelance è totalmente diverso poiché ricevendo un brief con pochi dettagli, bisogna riuscire a fare un’analisi dell’azienda, capire il pubblico di riferimento ma soprattutto capire e conoscere i prodotti dell’azienda. Sicuramente si è liberi di dare sfogo alla propria creatività e spesso il cliente è ben disposto a conoscere lo studio relativo alla progettazione e a capire le scelte che sono state prese, è proprio questo uno dei motivi principali che mi fa apprezzare totalmente il lavoro che faccio.

Qual è la tua principale area di competenza?

Principalmente mi occupo della creazione e progettazione di siti web  sebbene da qualche mese ho iniziato una nuova esperienza lavorativa che mi ha portato ad allargare il mio campo di lavoro; amo moltissimo occuparmi di un’azienda in toto, conoscere i suoi prodotti o servizi al fine di poterli comunicare ad altri individui attraverso i diversi strumenti tecnologici.

Oltre allo sviluppo e la gestione dei siti internet, oggi Francesca si diletta oltretutto nel creare contenuti per diversi canali social, si occupa inoltre dell’ideazione di piani editoriali ed inoltre alla creazione di contenuti grafici ed animati per post o storie da condividere su Instagram.

Quali sono state le tue personali motivazioni per scegliere questa professione?

Lo smart working o il remote working sono le motivazioni che mi hanno portato a scegliere questo lavoro, la mia ambizione è quella di diventare una nomade digitale, girare il mondo ed avere la possibilità di lavorare da remoto in luoghi diversi e particolarmente stimolanti.

Che fosse appassionata di viaggi lo avevamo già scoperto, riuscire a diventare una nomade digitale potrebbe essere la mossa più azzeccata per riuscire a realizzare i suoi desideri; d’altronde al giorno d’oggi  bastano solo un PC portatile ed una buona connessione internet per lavorare da remoto: in questo modo si riuscirà ad unire il cosiddetto utile al dilettevole.  

Puoi descrivere le differenze tra il design delle applicazioni e quello di siti web?

Sicuramente progettare siti è molto più semplice. In entrambi i casi, il primo step è quello di capire e stabilire gli obiettivi, le strategie e il metodo che dovrà essere usato in fase di sviluppo grafico dell’applicazione oppure del sito internet; grazie alle mie esperienze professionali e al mio percorso didattico riesco ad organizzare ed inoltre a progettare il mio carico di lavoro, seguo i diversi trend ed i principi del design, e cerco sempre di rispettare gli standard visivi e funzionali a cui l’utente è abituato.

La progettazione di siti internet è molto diverso rispetto alla progettazione delle applicazioni: se da un lato il sito internet segue infatti delle regole di progettazione più semplici poiché potrebbe essere visualizzato e navigato da un pubblico maggiore con notizie in continuo aggiornamento, progettare un’applicazione invece è un lavoro abbastanza più complesso.

Bisogna capire come organizzare tutte le informazioni in maniera funzionale, cercando di rimuovere o trovare escamotage per elementi e informazioni che risultano poco importanti. Nel mio lavoro cerco sempre di valorizzare l’aspetto estetico, sebbene la cosa che secondo me è davvero importante è di riuscire a rendere la navigazione molto più semplice e intuitiva.

Secondo te quali sono gli elementi che definiscono un ottimo design digitale?

Un aspetto che per me è davvero importante è sicuramente quello di rendere più semplice ed intuitiva l’interazione tra utente e sito internet; inoltre, soprattutto nella progettazione di applicazioni, credo sia molto utile utilizzare piccole animazioni per renderla più interessante. 

Oltretutto secondo Francesca bisogna quantomeno dare molta importanza alla leggibilità ed  all’architettura delle informazioni ed inoltre a tutte quelle piccole convenzioni che il cervello umano conosce, un sito internet farà sicuramente più scena se presenta un layout ad effetti, ma se presenta una navigazione complessa oppure con contenuti illeggibili, diventa inutile.

Con quale strumento preferisci lavorare? Se lo hai scelto in brand, perché?

Quando inizio un nuovo progetto parto con la fase di brainstorming e ricerca, dove l’utilizzo di carta o del mio ipad precede software e tools che invece utilizzo per il disegnare il prodotto e testarlo; inoltre da circa un anno gli attrezzi che utilizzo per lavorare sono tutti disponibili online, questo mi permette di velocizzare il mio lavoro e di poter accedere in qualsiasi momento e luogo ai miei progetti, condividendoli con i mie clienti ed i miei partner.

In questo modo tutto diventa molto più semplice per entrambe le parti, potendo condividere tutte le informazioni del progetto in corso direttamente con lo sviluppatore, che non avrà più bisogno di scaricare programmi ma potrà vedere il progetto direttamente dalla pagina web.

Qual è il tuo personale metodo di approccio con la fotografia?

Non mi piace essere vista quando faccio le foto. Se faccio foto di reportage mi capita di parlare molto con le persone per capire le loro storie. Ho avuto la fortuna di aver partecipato a numerosi concorsi vincendo anche il primo premio di un concorso fotografico intitolato “La Forma dell’Acqua” e successivamente ho ricevuto un premio come menzione speciale della giuria di un altro concorso fotografico intitolato “Paesaggi Urbani” ed organizzato dal Med Photo Fest.

Preferisci la naturalezza degli scatti oppure prediligi di più la preparazione dei dettagli?

Amo camminare per le vie cittadine e perdermi in esse, soprattutto mi piace notare e vedere quello che normalmente sfugge alle persone che semplicemente non sono abili osservatrici.

Dopo questa chiacchierata abbiamo conosciuto i concetti base dell’argomento e capito che il compito principale del web designer è quello di riuscire a coniugare design e navigazione mediante l’utilizzo delle tecnologie disponibili; oltretutto, chiunque volesse intraprendere questa particolare professione, dev’essere consapevole di poter maturare una conoscenza di usabilità ed inoltre che siano anche aggiornati con le linee guida sull’accessibilità del web.


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