Impianti fumari: tutto ciò che c’è da sapere per stare al passo con stufe e camini

Oggi la redazione di ProntoPro ha intervistato Amedea Anceschi di Re.Camino, che ci ha aggiornato sulle ultime innovazioni in fatto di impianti fumari, soffermandosi sulla manutenzione di stufe e camini e sulle regole di progettazione da rispettare.

impianti fumari

Quanti tipi di stufe/camini esistono e come orientarsi nella scelta?

Chi ha pensato di aggiungere un fuoco al proprio spazio abitativo si sarà certamente accorto anche dopo una breve ricerca, che l’offerta di camini e stufe al giorno d’oggi è veramente ampia.

Abbiamo la possibilità di accostare un fuoco ad ogni tipo di arredamento o stile: classico, moderno, country, etnico, etc..

Si perché, oltre a deliziare il nostro cuore con la vista di un fuoco che da solo potrebbe farci passare serate indimenticabili, abbiamo pur sempre diverse esigenze: aggiungere un importante elemento di arredo, dare un tocco di originalità alla casa, cucinare e, perché no, riscaldare uno o più ambienti.

Il punto di partenza è capire bene le proprie esigenze iniziali e lasciarsi illustrare le varie possibilità considerando anche soluzioni che non avevamo valutato: riuscire ad unire nello stesso fuoco la parte che ci delizia esteticamente a quella più funzionale, capace di darci notevoli vantaggi come ad esempio un risparmio tangibile su consumi e costi.

Questo è l’importante ruolo di chi ti accompagna nella scelta di un camino o di una stufa: capire bene le esigenze iniziali e riuscire a sviluppare insieme un progetto adeguato ad ogni singola situazione.

 

Come le nuove tecnologie hanno migliorato e perfezionato le stufe ed i camini?

La tecnologia nel campo della combustione a biomassa ha subito un’importantissima evoluzione negli ultimi anni, rendendo stufe e camini più solide, sicure e capaci di altissimi rendimenti energetici.

Partendo da un concetto abbastanza antico, quello del “giro fumi” che troviamo nelle stufe nordiche, le nuove apparecchiature sfruttano a pieno il potere calorifero del combustibile, bruciando tutto ciò che può produrre energia prima di essere liberato in atmosfera. Questo ci consente di creare maggior calore con quantità di legna ridotte e soprattutto di migliorare sempre più la qualità dell’aria che respiriamo. Per questo, già da diversi anni e in diverse regioni, i camini cosiddetti aperti e gli impianti con rendimenti inferiori al 75% non sono più utilizzabili nel periodo invernale a causa delle importanti emissioni di polveri sottili in atmosfera.

È necessario riscaldare con intelligenza rispettando l’ambiente, questo ci consentirà di avere inoltre un importante risparmio economico!

 

In cosa consiste la manutenzione ordinaria della propria canna fumaria?

La manutenzione periodica della canna fumaria è fondamentale per prevenire gli incendi e per la salvaguardia dell’ambiente.

Il ruolo che riveste lo spazzacamino è da considerarsi essenziale in quanto assicura, attraverso la manutenzione dei sistemi fumari, il buon funzionamento degli apparecchi e la corretta evacuazione dei prodotti della combustione. Grazie a moderne attrezzature lo spazzacamino è in grado di fare un attento controllo con la videocamera e segnalare eventuali anomalie nell’impianto fumario.

Lo spazzacamino infatti deve essere in possesso delle abilitazioni di legge per poter effettuare controlli e pulizie di impianti fumari, in linea con le norme vigenti: contrariamente all’immaginario popolare non si tratta di una persona che si improvvisa nel mestiere, ma di una vera e propria figura professionale preparata e sempre aggiornata sulle nuove norme.

 

Mentre invece in cosa consiste la manutenzione straordinaria?

Negli anni passati purtroppo gli impianti fumari venivano spesso fatti con leggerezza e incompetenza. Ci troviamo a contatto con realtà pericolose che molte volte riusciamo a risanare in tempo prima che succedano danni importanti.

La manutenzione straordinaria è necessaria per la propria sicurezza al pari di quella ordinaria, specialmente se si tratta di impianti realizzati senza certificazione e senza seguire le normative vigenti.

Le persone pensano ad una canna fumaria come un semplice tubo dal quale far uscire i fumi in realtà si tratta di un condotto che deve rispettare distanze e dimensioni in relazione al tipo di impianto.

Dal 2008 è stato emanato il Decreto Legge n. 37 che ha aggiornato la Legge 46/1990, che specifica le figure professionali addette a realizzare gli impianti fumari esclusivamente a regola d’arte.4

 

Quali sono le regole per progettare nuovi impianti fumari?

È necessario partire dal tipo di impianto più adeguato alla tipologia di edificio nel quale dev’essere inserito in funzione dell’utilità che si vuole ottenere, seguendo le normative che delineano la  caratteristiche tecniche da rispettare affinché l’impianto funzioni correttamente, abbia rendimenti idonei e sia in totale sicurezza.

Occorre dunque affidarsi ad un professionista in grado di progettare, realizzare e certificare gli impianti fumari e non affidarsi a che si dice “capace” ma che in realtà mette a rischio la nostra salute, facendoci perdere tempo e denaro.

 

 

Ringraziamo Amedea Anceschi di www.recamino.com per averci gentilmente concesso il suo tempo.

 

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