Isolamento termico con schiuma: detrazioni e agevolazioni per l’insufflaggio

Pubblicato il 19 aprile 2018 da Alessandra
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Da ormai diversi anni il Governo italiano ha previsto delle misure di sostegno per chiunque decida di attuare degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Uno dei problemi più importanti che affligge il nostro Paese in questo momento è la dispersione delle risorse energetiche a causa di un impianto urbano che prevede troppe abitazioni con standard molto bassi. In particolare, queste misure sono soprattutto rivolte all’adeguamento dell’Italia al protocollo di Kyoto, con il quale i Paesi firmatari hanno assunto l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 al di sotto di una determinata soglia entro il 2020.

L’Italia è il Paese con i livelli di emissione più alti proprio a causa di questa scarsa attenzione in passato alle tecniche di costruzione per l’ottimizzazione energetica ed è per questo motivo che offre gli incentivi maggiori d’Europa. Ovviamente, adeguare gli immobili ha un costo, in molti casi piuttosto elevato, il che scoraggia la maggior parte dei cittadini dall’effettuare gli interventi risolutivi.

Per questo motivo il Governo inserisce annualmente nella Legge di Stabilità dei fondi da destinare a chi accetta di effettuare le ristrutturazioni degli immobili secondo gli standard di efficienza energetica attualmente in vigore, adeguando la struttura con interventi mirati che hanno lo scopo di ridurre la dispersione di calore e di isolare termicamente l’immobile dagli agenti termici esterni.

Sono numerosi gli interventi meritevoli di agevolazioni, tra cui detrazioni e agevolazioni fiscali, e tra questi rientra l’ insufflaggio, benché sia uno di quelli meno conosciuti e meno praticati, anche la sua efficacia è scientificamente comprovata.

Per spiegare brevemente cos’è l’insufflaggio di muri e pareti, basta dire che si tratta di una tecnica mediante la quale i muri dotati di intercapedine, le cosiddette pareti a cassa vuota, e i sottotetti non adatti all’abitabilità, vengono riempiti con materiale isolante per creare una coibentazione efficace contro l’eccessivo scambio di temperatura tra l’interno e l’esterno.

I materiali che vengono considerati più efficaci in tal senso sono la fibra di cellulosa e la fibra di vetro, entrambi di derivazione naturale. Quello dell’insufflaggio è un intervento che si può effettuare solamente in fase di ristrutturazione e non nel momento in cui si realizza un immobile ex-novo, perché in questo caso possono essere adottate altre misure contro la dispersione di calore ma, soprattutto, al giorno d’oggi le pareti a cassa vuota non vengono per lo più realizzate proprio a causa di questa loro caratteristica di disperdere eccessivamente il calore interno.

Infatti, la realizzazione delle intercapedini dei muri è una tecnica che si è diffusa in Italia a partire dagli anni Sessanta e che è durata fino agli anni Novanta ma con l’avvento delle nuove tecnologie e grazie alla maggiore sensibilità verso le tematiche energetiche, si è giunti alla conclusione che si tratti di un sistema costruttivo non più adeguato per far fronte alle nuove esigenze.

isolamento termico

La detrazione fiscale per le soluzioni di insufflaggio di muri e pareti

Tutti coloro i quali sono proprietari di una casa con queste particolari caratteristiche e hanno deciso di effettuare un intervento di ristrutturazione per adeguare l’immobile ai nuovi standard possono usufruire di detrazione fiscale, a patto che gli interventi vengano realizzati con determinate caratteristiche specificate dalla legge. Infatti, per poter accedere ai fondi destinati alla riqualificazione energetica la coibentazione per insufflaggio del sottotetto deve avere uno spessore minimo di almeno 15 cm mentre quella delle intercapedini di almeno 10 cm.

Al di sotto di questa soglia l’intervento non è considerato efficiente per il fine ultimo che si desidera perseguire con queste misure. Attualmente, chi decide di avviare i lavori di ristrutturazione sottostando alle indicazioni del dispositivo in materia di riqualificazione energetica, può ottenere detrazioni statali tra il 50 e il 65%, entrambe nell’arco di 10 anni. A questo punto è importante specificare in quale caso si può accedere alle une o alle altre, perché ogni detrazione è destinata a interventi diversi.

La detrazione al 65% viene approvata esclusivamente per gli interventi che hanno lo scopo di ridurre il consumo energetico dell’immobile: l’insufflaggio, proprio perché crea uno strato isolante, rientra tra questi. Infatti, grazie allo strato isolante tra l’interno e l’esterno dell’immobile si viene a creare uno scambio di energia termica inferiore che si traduce in una riduzione dei costi di riscaldamento e di refrigeramento dell’ambiente: se l’interno mantiene per più tempo il calore prodotto dal sistema di riscaldamento o il fresco generato dall’impianto di condizionamento, serve meno energia per mantenere una temperatura costante, considerando anche che la temperatura esterna non ha un’influenza eccessiva in questo equilibrio termico.

Gli interventi per ottenere la detrazione del 65% devono essere ovviamente certificati da un termo-tecnico inviato da un ente autorizzato dal comune di residenza. Il sopralluogo dell’esperto dev’essere effettuato entro e non oltre i 90 giorni dal momento del termine dei lavori affinché la domanda di detrazione possa essere accolta. Nel caso in cui il tecnico certificato dovesse effettivamente riscontrare una riduzione dei consumi energetici, con conseguente certificazione di classe A o B dell’immobile, vengono avviate le pratiche per la detrazione. La spesa per il sopralluogo del tecnico per la certificazione è a carico di chi inoltra la domanda ma è essa stessa detraibile.

Le altre agevolazioni

Tra le altre agevolazioni che spettano a chi decide di praticare l’insufflaggio come tecnica di isolamento termico del proprio immobile, c’è l’IVA al 10% (invece che al 22%) che può essere detratta ma solo per le persone fisiche. Ciò significa che l’intero ammontare della fattura di realizzazione del lavoro è detraibile e non va scorporata l’IVA. Solo per le aziende non è possibile detrarre l’IVA, in quanto questa viene scaricata a scadenza mensile o trimestrale.

Inoltre, proprio per accelerare le operazioni di miglioramento dell’efficienza energetica, in alcuni comuni d’Italia chi sceglie di effettuare l’insufflaggio di pareti e muri può avere accesso a ulteriori sgravi e agevolazioni. Sono libere scelte da parte delle amministrazioni comunali che in molti casi destinano una parte del bilancio proprio per agevolare questi interventi e migliorare sensibilmente l’efficienza energetica del comune. Maggiori informazioni possono essere raccolte presso l’ufficio tecnico di competenza.

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