La dieta online: suggerimenti e consigli su come perdere peso

Intervistiamo oggi per Il Blog di Prontopro Emilio Chininea di Il dietista online

Come è nata l’idea di creare “Il dietista online”

Un servizio come quello dell’educazione alimentare deve essere necessariamente anche online. Non può sostituire il contatto dietista-paziente, ma dal momento che passiamo tantissimo tempo sul web si rende indispensabile questa esperienza. L’utente ormai cerca informazioni su internet e tra le tante in cui sbatte è giusto che ci siano anche quelle basate sull’evidenza scientifica. Avere una guida professionale è quello che tanti cercano ma nella maggior parte dei casi non sanno dove poterla trovare.

L’idea primordiale con la quale è nato “il dietista online” è derivata dal fatto che l’utente possa ricercare un’informazione, o un professionista, e che questo possa diventare il punto di riferimento. In particolare per quanto concerne la nutrizione clinica e sportiva.

Di cosa si occupa un diet coach?

Il servizio di diet coaching si differenzia dalla “semplice” elaborazione della dieta perché ha come obiettivo quello di istruire ed educare il paziente ad una corretta alimentazione attraverso vari strumenti.

Uno, per esempio, riguarda i consigli per fare la spesa. Il soggetto imparerà ad esempio quale yogurt è meglio di un altro. Quali sono i formaggi magri. Oppure come scegliere la frutta secca. Insomma quali alimenti sono da scartare e quali da prendere in considerazione.

Un altro pilastro del diet coaching è quello relativo alla preparazione dei cibi. Come posso cucinarli? Quali ingredienti posso utilizzare liberamente senza sgarrare?

Il diet coaching è un servizio completo, che ti permette di imparare ad autogestirti in cucina e a tavola. Avere sempre accanto (virtualmente si intende) qualcuno che possa sostenerti anche psicologicamente è un grossissimo vantaggio che risolve la gran parte del fallimento delle diete.

La vera forza del diet coaching è che tutto quello che imparerai giorno per giorno sarà un bagaglio che ti porterai dietro per sempre e imparerai ad autogestirti anche in futuro.

In base a cosa viene stilato un piano alimentare?

In base a numerosi parametri. Un tempo si credeva bastassero peso e altezza, in modo da calcolare il metabolismo e sulla base di questo si stilava il piano.

Invece per stilare un piano servono parametri antropometrici, quindi peso, altezza, percentuale di massa grassa e di massa biologicamente attiva. Quest’ultima è determinante perché ci dà indicazioni importanti sull’entità del metabolismo e sullo stato nutrizionale del soggetto.

Ovviamente anche lo stato di salute: serve sapere se ci sono delle patologie in atto, se e a quali alimenti il soggetto è allergico.

Ma è necessario anche conoscere il rapporto col cibo, i comportamenti a tavola e fuori da tavola. Questi aspetti sono fondamentali perché altrimenti si rischia di dare un piano alimentare che con molta probabilità verrà abbandonato quanto prima.

Nessun piano alimentare sarà mai uguale ad un altro.

Quali consigli si sente di dare a chi si ciba spesso di junk food?

Il cosiddetto cibo-spazzatura ha degli effetti che agiscono sulla nostra psiche, tanto che crea dipendenza. Determina, in sostanza, un meccanismo che si autoalimenta: Mangio delle patatine fritte per soddisfarmi, ma quanto prima mi verrà voglia di mangiarle di nuovo. Nonostante l’assunzione di un cibo ipercalorico copra gran parte del fabbisogno calorico giornaliero, in realtà ci lascia una “voragine” che con difficoltà riusciamo a colmare. E siamo sempre più spinti a farlo.

Qual è quindi il consiglio, dal punto di vista alimentare, per reprimere la tentazione da junk-food: fare un buona e abbondante prima colazione e fare pasti completi. In entrambi i casi è la qualità dell’alimentazione, più che la quantità, che fa la differenza. Dove il giusto mix di nutrienti, opportunamente calibrati ci porta a non avere quei picchi di fame nervosa che a loro volta ci spingono alla ricerca di junkfood.

Ringraziamo ancora Emilio Chininea per la disponibilità.

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