La progettazione della contabilizzazione del calore

Contabilizzazione del calore

Luca Garelli, della ditta studio Garelli ci fornisce indicazioni utili sulla Contabilizzazione del calore che ha imposto per legge l’installazione di un sistema di contabilizzazione in tutti gli impianti centralizzati.

Contabilizzare il calore significa suddividere le spese del riscaldamento e l’acqua calda sanitaria delle varie unità immobiliari servite da una centrale termica comune sulla base del reale consumo attribuito alle singole unità e alle dispersioni collegate al sistema edificio-impianto. Il tema è molto caldo di questo periodo, visto l’obbligo di legge per l’installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore in tutti gli impianti centralizzati (a partire da 2 unità immobiliari) entro il 31/12/2016, pena multe salate.

Il progetto per la contabilizzazione del calore

L’impianto di contabilizzazione deve essere progettato in base  alla norma di riferimento UNI 10200 e il suo recente aggiornamento che stabilisce chiaramente tutte le fasi di progettazione che devono essere eseguite. Il progetto deve iniziare con una diagnosi energetica del sistema edificio-impianto al fine di ottenere una “fotografia energetica” dell’edificio, evidenziare le criticità, proporre soluzioni per migliorare le prestazioni dell’impianto, ridurre i consumi, evidenziare e proporre interventi per ridurre il divario di spesa energetica che alcuni inquilini di appartamenti “sfortunati” inevitabilmente dovranno subire.

Questo primo step nel processo di progettazione, molto importante per far comprendere ai condomini quanto si sta facendo e quali sono le priorità di intervento sul proprio immobile, viene troppo spesso tralasciato specialmente quando è direttamente l’installatore che offre il pacchetto completo “progetto + installazione”, ma così facendo si aumenta notevolmente il rischio di futuri contenziosi che nascono principalmente dalla mancata comprensione del nuovo sistema di ripartizione da parte dei condomini.
Apparentemente gli impianti condominiali, spesso di concezione datata, dove si sono susseguite sostituzioni di singoli elementi senza una conoscenza completa del sistema, possono apparire tutti simili con rendimenti prevedibili e problematiche ricorrenti. Sulla base delle diagnosi effettuate, invece, si riscontra l’esatto contrario, ad esempio con la firma energetica spesso si evidenziano anomalie nel sistema di regolazione climatica o un sovradimensionamento (a volte anche del doppio) della caldaia che inevitabilmente porta ad una riduzione del rendimento. La diagnosi rappresenta quindi un primo approccio alla conoscenza dell’edificio e del suo impianto di riscaldamento, con l’installazione di un sistema di contabilizzazione che consenta il monitoraggio in tempo reale dei consumi si potranno poi avere molti più dati per confermare le ipotesi fatte nella diagnosi, comprendere meglio le inefficienze e proporre interventi (anche solo regolazioni) per ridurre ulteriormente i consumi energetici.

 

 

Pubblicato dal Blog di ProntoPro

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