L’architettura nel 2017, tendenze contemporanee raccontate da un architetto italiano

Oggi per il blog di ProntoPro intervistiamo Stefano Belingardi Clusoni, founder di BE.ST, che ci parla con passione della sua professione e di qualche suo progetto in ambito di architettura.

Ci parli della sua attività e come è nata. Ci parli di qualche vostro progetto.

Nel mio mestiere di architetto voglio disegnare tutto ,dai palazzi alle sedie. Principalmente progetto edifici e il mio obbiettivo è fare Architettura ma mi piace molto anche passare a scale più ridotte disegnando case nel dettaglio e mobili di design, poichè l’Architettura rimane sempre la composizione di piccoli pezzi collegati come un grande puzzle. Ho aperto la società quattro anni fa grazie all’opportunità di progettare l’ampliamento di un edificio storico a Berlino con un inserimento contemporaneo di netto contrasto. Da lì e’ cominciato tutto. Oggi oltre all’Italia ho progetti in diverse parti del mondo come la Svizzera, Germania, Portogallo,Russia,Ecuador,Iran e Panama. Tra i principali lavori ho progettato a Milano la ristrutturazione di un edificio di 55.000 mq per Telecom Italia , la Sede storica di Fernet Branca ,la Sede di Rai Televisione e sto progettando a Sud di Roma un Masterplan di 22.000 mq con 5 edifici residenziali immersi nel verde per l’Esercito Italiano. Un’altro progetto importante che ho piacere di condividere lo sto sviluppando in partnership con uno studio portoghese ed e’ la realizzazione di un intero complesso residenziale a Cascais di 145.000 mq con novanta ville più un’area commerciale . A Panama sto lavorando su diversi progetti ma principalmente sul progetto di una Torre residenziale di trenta piani e sulla ristrutturazione di un Teatro storico.

Quali sono le tendenze più gettonate del design moderno nel 2017 in architettura e come variano queste tendenze nel panorama europeo/mondiale ?

Mi riallaccio al termine “tendenze” che trovo molto attuale per rispondere alla sua domanda. Purtroppo oggi in Architettura vengono seguite certe tendenze come se si parlasse di moda ma l’Architettura e’ un mestiere differente. L’Architettura contemporanea con le sue rappresentazioni digitali di tendenza super realistiche,fondamentali per presentare un progetto ad un cliente, hanno tuttavia fatto perdere però quel fascino e la sorpresa che sta dietro un intero progetto. Oggi attraverso queste rappresentazioni vediamo già il prodotto finito e viene meno l’immaginazione. Le tendenze sono spesso nella volontà di creare forme alla moda, particolari e complesse, ma non credo che questo voglia dire fare Architettura . Architettura e’ pensare un’atmosfera, uno spazio che andrà vissuto dalla gente e che dovrà essere funzionale, la forma deve venire come ultima cosa e deve essere la conseguenza di un pensiero, il risultato di un processo creativo progettuale e non puro design fine a se stesso. Spesso gli architetti impongono una forma gratuita che li rappresenta senza pensare al contesto e a quello che il luogo invece ha bisogno e ci chiede. Ogni progetto credo possa esistere solo in quel determinato luogo, ancorato al terreno e parte integrante di quel territorio.

Il problema del termine “tendenza” e’ che seguendo una forma piuttosto che un materiale alla moda, questo fa si che i progetti siano uguali o simili dappertutto, che diventino delle scatole vuote,delle cattedrali nel deserto, senza significato e che non dureranno nel tempo poiché tutte le mode e tendenze cambiano mentre l’edificio si troverà stabilizzato in un luogo che non gli appartiene.

Ringraziamo Stefano per la sua disponibilità.

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