L’arte dell’Interior Design

Siamo qui oggi con Lorenzo di Linea di Sezione, che ci ha parlato dell’Interior Design e di come questo si sta sviluppando negli ultimi anni.

interior design

Ti occupi di interior design. Puoi parlarci più nel dettaglio della tua professione?

Sì, nella mia professione mi occupo principalmente di interior design, anche se capita occasionalmente la progettazione più globale di un’abitazione. Sono interessato ad ogni aspetto del progetto, che curo partendo dal punto di vista edile, fino allo studio dei dettagli, degli arredi e delle finiture. Nella progettazione di una casa o di un negozio cerco sempre di cogliere particolari inosservati e potenzialità nascoste negli spazi esistenti, per soddisfare e stupire il cliente.

Il mio compito più difficile è cercare il giusto trait d’union tra le varie anime di uno spazio e le reali esigenze del committente. Spesso bastano pochi gesti per caratterizzare o personalizzare un ambiente, ma questi dettagli richiedono una grande ricerca.

 

Qual è lo stile che oggigiorno va di più e che caratteristiche ha?

Oggi lo stile che va di più è sicuramente quello scandinavo; non a caso molti studi di design del nord Europa si stanno imponendo con le loro produzioni nel panorama internazionale.

Questo stile di arredamento e design parte dal concetto di minimale ed abbraccia la filosofia ecosostenibile, che ad oggi non è più prescindibile in nessun settore. L’attenzione nella scelta dei materiali e le forme pulite sono alla base della progettazione di questo particolare stile, che cerca un contatto sempre più stretto con la natura.

Un altro aspetto che caratterizza lo stile scandinavo è sicuramente il colore, vengono preferiti colori pastello e toni chiari che non vanno a marcare troppo gli oggetti. Tutto si basa sulla sintonia tra gli arredi della casa, evitando accuratamente ogni possibile contrasto.

 

Quanto è arte il mestiere dell’interior design?

Non accosterei il mestiere dell’interior designer con quello dell’artista, al massimo si può avvicinare di più a quello del curatore d’arte.

Infatti più che creare opere d’arte, l’interior deve accostare varie opere già esistenti per trovare il giusto filo conduttore di una spazialità. Ecco mi sembra più calzante questo parallelo, come un curatore di una mostra, l’interior designer deve selezionare e posizionare nel modo corretto oggetti ed opere non creati da lui. Il più bell’oggetto di design, posizionato nella maniera sbagliata all’interno di una stanza non riuscirebbe a rendere al massimo del suo potenziale.

 

Ringraziamo Lorenzo per l’intervista che ci ha rilasciato, potete trovarlo sul sito Linea di Sezione

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