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L’imballaggio, ovvero come evitare disastri durante un trasloco

La redazione di ProntoPro ha intervistato la Ditta di traslochi FST (www.traslochitorinofst.it) che ci ha dato delle dritte in merito all’imballaggio. Un trasloco fatto in maniera approssimativa può causare innumerevoli danni: oggi vedremo come scongiurare i peggiori disastri con mirati consigli di esperti del mestiere.

imballaggio

1. Come imballare correttamente gli oggetti?

Il processo del trasloco richiede molta esperienza, soprattutto nella fase delicata di smontaggio e imballaggio che deve essere fatta con estrema cognizione e utilizzando gli imballaggi idonei per ogni tipo di materiale. Ad esempio per gli oggetti più fragili si devono utilizzare le “patatine di polistirolo” per riempire gli spazi vuoti, per i pacchi le pellicole a camera d’aria. Un altro materiale molto usato è il famoso pluriball, che tutti usano erroneamente e indistintamente per qualsiasi prodotto; per dare un’idea, anche il nastro adesivo deve essere quello “giusto”. Non si può essere approssimativi in un processo delicato come quello del trasloco.

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2. Quali sono gli oggetti più difficili da imballare?

Ogni articolo ha la sua procedura di imballaggio e ci sono delle precauzioni particolari che devono essere prese per casi specifici: ad esempio imballando un divano di stoffa o alcantara con il solo pluriball, senza mettere il “cappuccio”, si rischia al momento del disimballaggio restino i segni delle bollicine sul tessuto. Capita di trovare mobili che non si possono smontare, come comò antichi di un certo peso, mobili con vetrine a vista che richiedono ovviamente un imballaggio idoneo con profilati in cartone ondulato, pellicole protettive e una movimentazione studiata, soprattutto nel posizionarli nella piattaforma dell’elevatore esterno appoggiata a un balcone che può arrivare anche al 12° piano. In questi casi il non si può procedere senza chiedere aiuto ad una ditta specializzata.

3. Cosa si deve fare per evitare di rompere oggetti durante un trasloco?

Una regola fondamentale sta nel non mettere gli angolari protettivi in alcuni mobili o specchi/vetri.

Inoltre, contrariamente a come comunemente si può pensare, inscatolare libri e pentolame in cartoni di dimensioni grosse è un errore comune con la conseguenza che, al momento del trasloco, ci si trova a spostare e sollevare pesi non indifferenti. Più in generale, per evitare danni anche notevoli, è d’obbligo fare tutto con la massima calma e prevedere il tempo necessario allo svolgimento senza trovarsi a “correre” combinando guai. Non bisogna nemmeno ostinarsi a proseguire un trasloco autonomamente, se si incontrano delle difficoltà o se si presenta l’imballaggio di oggetti fragili: il nostro lavoro è spesso sottovalutato dal cliente, che pensa e suppone che non ci voglia alcuna esperienza e poco lavoro nell’imballare il prodotto, caricarlo sul mezzo e trasportarlo in sicurezza! È sempre meglio rivolgersi a personale specializzato che potrà assicurare una migliore riuscita del trasloco.

 4. È necessaria un’assicurazione prima di traslocare?

Proprio perché si tiene sempre a mente che possono capitare incidenti durante un trasloco, le ditte di traslochi offrono ai clienti un’assicurazione di base già inclusa nel costo. Ovviamente poi, se il cliente volesse incrementare tale copertura, può provvedere autonomamente: in questo caso l’assicurazione sarebbe a suo carico.

Ringraziamo Angelo Mingione eTraslochi FST per averci concesso l’intervista


ARTICOLO SCRITTO DA

Lo Staff di ProntoPro

Redazione

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