L’importanza della ristrutturazione ed efficienza energetica

Abbiamo intervistato per voi Mauro Zamarian che ci ha parlato dell’importanza strategica della ristrutturazione ed efficienza energetica di un appartamento.

efficienza energetica

Buongiorno Mauro, di cosa si occupa la tua attività?

Forniamo consulenza nei settori della riqualificazione ed efficienza energetica, ristrutturazioni e nell’utilizzo delle energie alternative, offrendo soluzioni innovative e sostenibili sia nel residenziale che nel terziario.
L’attività è nata quando ci siamo resi conto che, a partire dal dopoguerra, si è costruito troppo e male, intaccando il patrimonio naturalistico e realizzando immobili inefficienti. Riteniamo conseguentemente necessario da un lato fermare la cementificazione selvaggia e dall’altro valorizzare il patrimonio immobiliare esistente.
Si pensi che due terzi del patrimonio edilizio esistente in Italia sono stati realizzati prima del 1976, anno in cui è entrata in vigore la prima legge sul risparmio energetico. Per questi edifici – immobile medio per tre persone – si calcola che in 20 anni si spendano oltre 50.000€ per il riscaldamento, il raffrescamento e l’illuminazione.
Le cause principali sono legate allo scarso isolamento dell’involucro esterno e alla ridotta efficienza degli impianti.

Riqualificare energeticamente gli edifici esistenti permette di:

  • ottenere benefici in termini di risparmio energetico
  • migliorare le performance del sistema di produzione di energia
  • migliorare la qualità della vita e il comfort abitativo
  • ridurre gli impatti ambientali legati alle emissioni di gas serra e agenti inquinanti
  • migliorare le capacità di isolamento termico del fabbricato

La nostra attività consiste nella ricerca delle migliori soluzioni (con il miglior rapporto investimento/beneficio) che permettano di risparmiare e migliorare il comfort abitativo, supportando il cliente nella scelta delle soluzioni tecniche più indicate e seguendo tutti i lavori e i fornitori al fine di garantire la corretta esecuzione degli interventi nel rispetto di tempi, costi e qualità nell’ottica di un servizio “chiavi in mano”

In edilizia si parla sempre più spesso di “Comfort abitativo”. Ci puoi spiegare in cosa consisterebbe?

La definizione di comfort abitativo indica una condizione di benessere che si crea all’interno di un ambiente in funzione di quattro parametri, ovvero la qualità dell’aria, la temperatura, l’acustica e la luminosità.
Un semplice esempio di assenza di comfort abitativo si ha in inverno quando, stesi sul divano con il riscaldamento acceso, siamo costretti ad utilizzare una coperta perché sentiamo freddo.
Prima di avviare una ristrutturazione o una riqualificazione energetica (indipendentemente che si tratti di una abitazione privata, di un ambiente di lavoro o un edificio ad utilizzo pubblico), è necessario effettuare una analisi approfondita dello stato di fatto al fine di verificare i punti di forza e di debolezza dell’edificio e progettare ogni intervento (strutturale ed impiantistico) che ci permetta di verificare che tutti i parametri raggiungano valori ottimali.

In particolare è necessario verificare i seguenti punti:

Qualità dell’aria: la qualità dell’aria in un ambiente chiuso è di norma peggiore della stessa presente all’esterno, indipendentemente dalla posizione dell’immobile. Questo è dovuto ad una serie di sostanze inquinanti presenti (materiali che rilasciano sostanze inquinanti, CO2 e al vapore acqueo rilasciati dalle persone, sostanze rilasciate dalla cottura dei cibi, gas Radon, muffe …) che si sommano all’inquinamento proveniente dall’esterno. E’ di conseguenza necessario effettuare un ricambio costante dell’aria in ambiente. Mentre negli edifici datati il ricambio d’aria avviene naturalmente a causa della bassa tenuta dei serramenti ed eventuali fori di ventilazione, più ci spostiamo verso una ristrutturazione dell’immobile completa più tendiamo ad isolarci dall’esterno, rendendo indispensabile l’utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica, in grado di purificare e ricambiare l’aria automaticamente.

Comfort termico: equivale a quello stato di benessere in cui il soggetto non avverte sensazioni né di caldo né di freddo, definito come condizione mentale di soddisfazione nei riguardi dell’ambiente termico. Ad esempio la temperatura in un locale abitato per essere percepita confortevole in inverno deve essere oltre 20°C, mentre in estate non deve superare i 26°C. Per poter garantire un buon comfort termico in sede di ristrutturazione bisogna progettare adeguatamente i sistemi di isolamento per la protezione dell’involucro dell’edificio e per evitare la formazione di ponti termici che comporterebbero delle perdite di prestazioni.

Comfort acustico: è essenziale intervenire con soluzioni correttive alle strutture opache e trasparenti (murature e serramenti) affinché gli ambienti possano essere protetti dalle fonti di rumore esterne ed interne.

Umidità degli ambienti: regolare l’umidità all’interno delle abitazioni incide in modo significativo sulla salute umana e crea le condizioni per un ambiente insalubre che favorisce la formazione di muffe sulle pareti. Tale regolazione è strettamente correlata al comfort termico e alla qualità dell’aria e si risolve sia migliorando le performance delle strutture che la circolazione dell’aria.

Luminosità: garantire una corretta illuminazione degli ambienti permette di vivere meglio in un ambiente più salutare. La soluzione deve integrare sia l’utilizzo degli apporti esterni (la luce che entra dalle finestre) che sistemi di illuminazione artificiale, cercando di mantenere un valore costante e limitando da un lato l’eccesso di illuminazione naturale e dall’altro un utilizzo di illuminazione artificiale non necessario. A tale scopo possono essere utilizzate schermature solari e sistemi di dimmeraggio automatico.

Che tipo di benessere si ricava? (ad esempio luminoso, acustico ecc)

Come riporta il nostro slogan: “Vivere meglio e spendere meno“, riqualificare un immobile nel modo corretto permette di risparmiare sulle spese di gestione migliorando nel contempo la condizione di benessere generale. Questo equivale ad ottenere una temperatura uniforme estiva ed invernale con un consumo energetico inferiore, una migliore qualità dell’aria e una drastica riduzione di tutti i problemi di salute direttamente collegati, l’eliminazione di muffe ed umidità, la riduzione di rumori provenienti dall’esterno o da altri ambienti, un utilizzo intelligente della luce con una riduzione delle spese elettriche.

Ringraziamo Mauro Zamarian di Co-En per l’intervista concessa a ProntoPro.

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