L’uso dei materiali naturali nella architettura bioclimatica

Simone Cannizzaro è un architetto esperto in efficienza energetica e fonti rinnovabili, consulente in architettura bio-climatica e materiali di origine naturale oltre ad essere titolare e coordinatore dello studio Architetturaenergia, fondata 16 anni fa.

Architetturaenergia è uno studio di architettura e consulenza che opera in tutti gli ambiti professionali legati all’architettura e all’edilizia, specializzato in architettura bioclimatica, efficienza energetica e impianti da fonti rinnovabili.

Lo studio, con le proprie consulenze, fornisce anche supporto alla progettazione di altri studi tecnici. Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con alcune aziende specializzate sono in grado di far realizzare “chiavi in mano” impianti civili ed industriali alimentati da fonti rinnovabili (solare fotovoltaico, solare termico o termodinamico, pompe di calore ad alta efficienza, ecc.), espletando anche le pratiche per ottenere gli incentivi a fondo perso, o le detrazioni, previsti per gli stessi.

architettura bioclimatica

Una soluzione eco-sostenibile alla progettazione degli edifici.

Con il termine “Architettura bio-climatica” si intende una modalità di progettazione e realizzazione degli edifici che tiene conto degli elementi naturali di un luogo (sole, vento, acqua, terreno e vegetazione) e di come questi influiscono, o influiranno, sull’edificio in oggetto.

Nella progettazione di un edificio nuovo o, per quanto possibile, di una ristrutturazione di un edificio esistente si prevederanno elementi architettonici e materiali che consentano di sfruttare al meglio gli elementi naturali in modo da ottenere un maggiore comfort o un consumo minore di energia (che sia elettrica, gas, o altro).

Per fornire un piccolo esempio, si possono prevedere spazi vetrati sul lato sud di un edificio che riscaldino gratuitamente gli ambienti interni in inverno, ma che siano schermati dal sole nella stagione estiva e magari separabili dai locali principali o, ancora, apribili. Questo tipo di architettura e strettamente legato al concetto di Efficienza Energetica, ovvero all’ottenere organismi edilizi che consumino quanto meno energia possibile o che lo facciano nel modo migliore e che, ancor meglio, la producano!

In Italia gli edifici esistenti sono mediamente molto poco efficienti e ce ne accorgiamo per il poco comfort che danno a chi li utilizza e per gli alti consumi energetici che hanno.

La legislazione italiana, grazie anche agli obblighi internazionali, sta andando sempre più nella direzione di promuovere o, in determinati casi, obbligare la realizzazione di edifici ad alta efficienza, sia a livello di isolamenti sia a livello di impianti evoluti che consumano poca energia e/o che la producono.

L’introduzione dei meccanismi di certificazione energetica e dell’Attestato di Prestazione Energetica vanno nella direzione di un cambiamento della mentalità della popolazione che, finalmente, si pone il problema del consumare meno e meglio le risorse disponibili.

Un ruolo molto importante la rivestono le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche degli edifici esistenti, perché il patrimonio edilizio italiano è molto ampio e, allo stesso tempo, molto poco efficiente.

Sicuramente non si sente il bisogno di nuove costruzioni, mentre è fondamentale mettere mano a quelle esistenti rendendole più efficienti.

Oggi esistono moltissime possibilità tecniche, di materiali ed impiantistiche per la riqualificazione energetica di un edificio, ma non tutte sono le migliori per qualunque edificio, per questo motivo è molto importante affidarsi ad un tecnico professionista specializzato (architetto, ingegnere, termotecnico) affidandogli l’incarico di analizzare la situazione e progettare l’intervento migliore e più adatto al caso specifico.

Il ruolo del tecnico di fiducia, incaricato dal proprietario, è molto importante ed è fondamentale per definire il tipo di lavori da eseguire, scegliere le aziende per realizzarli e controllare le stesse.

Ad esempio, nell’isolamento non ci si dovrebbe fermare al semplice cappotto termico in EPS, che è un tipo di materiale molto “basilare” che possiede pro e contro, ma valutare anche le varie possibilità esistenti sul mercato, che spaziano dai materiali sintetici più complessi come la Stiferite o le fibre sintetiche a quelli di origine naturale come il sughero, la fibra di legno o la canapa.

In particolare, i materiali di origine naturale come i sopracitati hanno proprietà isolanti molto superiori a quelli di origine sintetica, soprattutto per quanto riguarda il caldo estivo, dal punto di vista acustico e di una effettiva traspirabilità delle pareti (o della copertura) che aiuta a controllare l’umidità nei locali. Chiaramente ci si dovrà confrontare con il budget a disposizione, perché mediamente questi materiali sono più costosi rispetto a quelli sintetici.

In una Riqualificazione Energetica sono fondamentali gli impianti.

Oggi si possono realizzare impianti di climatizzazione molto più evoluti rispetto alla semplice caldaia con caloriferi, che è sempre stata utilizzata nel nostro Paese.

Le caldaie, che siano alimentate da metano, gpl o altro, oltre a creare molti problemi di inquinamento atmosferico (non dimentichiamo che i maggiori problemi di inquinamento delle nostre città si presentano in inverno, ovvero quando sono accesi i riscaldamenti degli edifici), hanno problematiche relative alla sicurezza, sono soggette a costosi controlli periodici obbligatori e sono macchine con efficienze di funzionamento comunque basse se paragonate ad altre.

La tecnologia negli impianti di climatizzazione invernale ed estiva si è evoluta sempre più verso le Pompe di Calore o altre tecnologie (pavimenti radianti a infrarossi, impianti termodinamici, ecc.) alimentate dall’energia elettrica, che, nell’edificio ideale, arriva in gran parte dal proprio impianto fotovoltaico.

Quando si parla di Pompe di Calore ad alta efficienza non ci si riferisce alle macchine comunemente chiamate condizionatori/climatizzatori, ma a macchine più grandi e molto più efficienti che possono alimentare sistemi di riscaldamento e raffrescamento di interi edifici o condomini.

Inoltre gli impianti di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore (che siano centralizzati o puntuali), rendono possibile i ricambi di aria nei locali utilizzati dalle persone senza dispersione del calore (o del raffrescamento) creato consumando energia.

E’ importante quindi valutare con attenzione i possibili interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione dei propri edifici per spendere bene oggi i propri soldi, ottenere le detrazioni fiscali o i contributi a fondo perso disponibili per determinati interventi, consumare meno energia e risorse negli anni a venire e, soprattutto, inquinare il meno possibile l’ambiente dove vivranno i nostri figli.

Arch. Simone Cannizzaro

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