Marketing ed innovazione: quali sono le ultime tendenze?

Quali sono le innovazioni tecnologiche che impattano di più nel mondo del Marketing? Oggi Federica Riva di Uahuu ci parla di Marketing ed innovazione; tecniche di geolocalizzazione, 3D Marketing ed Edutainment e molto altro.

Marketing ed innovazione

Uahuu Digital Agency: Come nasce e quali sono i servizi che offrite?

“Uahuuuuu” è l’espressione di stupore che i bambini utilizzano quando non sanno ancora parlare. Il loro sguardo senza filtri e immaginifico, tipico della prima fase della vita, è quello che consideriamo necessario per guardare ad un mondo che si modifica in modo veloce in termini di strumenti, processi e approcci culturali.

Uahuu nasce da questo presupposto ed aggrega persone che credono nell’importanza di coniugare al mondo del digitale una solida cultura umanistica. Il binomio è questo per l’offerta di servizi integrati che hanno come fine quello di comunicare il brand, i prodotti ed i servizi dei nostri Clienti.

Ogni realtà viene “accompagnata” attraverso l’identificazione e scelta di una serie di attività di comunicazione idonee al proprio momento evolutivo. L’intento è sempre progettuale. Prima si analizza una situazione, poi si pianificano obiettivi ed interventi. Ad una prima parte di studio e di interviste al Cliente, segue la redazione del piano di comunicazione ed editoriale, la scelta degli strumenti più idonei (materiali off-line, sito, presenze social etc.) il forte aggancio al digital marketing per la diffusione dei contenuti e/o il raggiungimento di risultati specifici (spingere le vendite, portare persone ai propri eventi etc.).

Uno dei vostri focus principali riguarda l’innovazione. Quanto è importante e in che modo Uahuu può essere considerata “innovativa”?

Uahuu ha sempre creduto, dai suoi esordi, all’importanza di ispirarsi ai megatrends della cultura internazionale. Tutto questo con particolare enfasi all’innovazione che possa apportare benefici concreti alla vita aziendale. La carica di innovazione di Uahuu, sta poi nel “localizzare” i risultati di tale ricerca. L’innovazione deve rispondere alle necessità di uno specifico territorio. Questo, ad esempio, è il modo di operare dei Fab Lab. Nascono negli Stati uniti (al MIT di Boston) ma poi si adattano a varie esigenze, diverse in giro per il mondo. Ad esempio, in Cina le stampanti WASP aiutano a costruire case low-cost e sostenibili stampate in 3D mentre qui da noi, a Treviso, diamo supporto a capire i vantaggi della Fabbrica 4.0 ad aziende manifatturiere ed artigiane del territorio e magari aiutiamo a stampare le forme di splendidi cioccolatini artigianali.

Tra i vostri progetti vediamo 3D Marketing e Corporate Edutrainment. Puoi spiegarci di cosa si tratta?

Il 3D Marketing utilizza la modellazione tridimensionale, scanner 3D e tecniche per la produzione additiva, come le stampanti 3D, per creare oggetti tangibili a supporto del marketing. La caratteristica di tali prodotti è quella di interagire con il consumatore in modo nuovo e diverso rispetto all’oggetto pensato per il mercato di massa. E ciò perché sono oggetti personalizzati, pensati uno ad uno per rispondere alle necessità e desideri di ogni singolo cliente.

Per fare un esempio, che ha fatto scuola nell’utilizzo delle stampanti 3D con finalità marketing, cito un progetto di Coca-Cola nel quale i partecipanti hanno inizialmente dovuto progettare il proprio Mini-me in una app sullo smartphone. I vincitori, poi, sono stati invitati nel laboratorio di stampa 3D allestito all’interno di uno stabilimento Coca-Cola negli Stati Uniti per ricevere la riproduzione di un proprio avatar “fisico”. Volkswagen, invece, ha trasformato i clienti in designer. Con la Campagna “The Polo Principle” ha chiesto di utilizzare le stampanti 3D per creare una propria versione della Polo. Alla fine della campagna una mostra, a Copenaghen, ha raccolto i migliori progetti e il vincitore ha visto realizzato il suo disegno.

In buona sostanza il 3D marketing coinvolge il consumatore ad entrare nel processo d’offerta per creare valore per il brand. E per sé stesso. Ad esempio, Uahuu, ha utilizzato gli spunti pervenuti da alcune scuole del territorio per produrre un oggetto a supporto del marketing territoriale.

E-dutrainment, invece, è un termine nuovo di zecca che abbiamo coniato noi e che nasce dalla parola anglosassone “education” sposata al termine “entertainment”: divertimento. Ovvero l’educazione si ottiene divertendosi! Infine non dimentichiamo la e- di electronical che richiama la forte connessione di questo termine al digitale.

In sostanza, si tratta di pensare a delle attività che abbiano come fine quello di creare una coscienza critica rispetto ad un determinato argomento. Tale coscienza risulta essere, in alcuni ambiti, il primo passo affinché il consumatore compia un’azione in linea con una determinata Azienda.

Pensiamo alle scelte sostenibili in campo energetico o alimentare, proposte da alcuni brand. Il consumatore può decidere di acquistare bio o di comprare un prodotto per il risparmio energetico, proprio perché allertato ed educato all’importanza di tale scelta individuale a livello di risparmi globali per il pianeta. Tale processo educativo passa attraverso strumenti multimediali e, nel caso delle nuove generazioni, spesso tale sensibilità viene canalizzata attraverso attività ludiche. A titolo di esempio, Uahuu ha realizzato per la banca on-line Ing Direct dei laboratori digitali in cui spiegare ai bambini come cambia il linguaggio di tutti i giorni ed il modo di comporlo grazie all’avvento delle nuove tecnologie. Bimbi e famiglie a giocare assieme con le parole e tutto ciò per portare sempre più persone a conoscere l’attività di questa banca innovativa.

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Ringraziamo moltissimo Federica per aver risposto alle nostre domande.

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