Ora la musica è “usa e getta”

Alessandro Tolone ci racconta della sua passione per la musica.

Presentati e raccontaci della tua passione per la musica

Alessandro Tolone, Monza, classe 1976. Da oltre 23 anni scrivo canzoni e autoproduco cd. Un lasso di tempo così ampio mi ha consentito di credere con elevata certezza che la mia vita sarà per molto altro tempo accerchiata e prigioniera della mia passione. Non vi è giorno in cui sia assente dalla mia testa una melodia, un arrangiamento, un progetto da finire o nuovo da sviluppare. Oltre alle consuetudini della vita quali famiglia, lavoro , amici sono convinto che un uomo per migliorare o elevare il proprio grado di felicità debba avere uno scopo un fine che va ricercato ad ogni costo. Ritengo di essere un uomo molto fortunato sotto questo punto di vista perché ciò che voglio d’avvero fare lo faccio tutti i giorni e continuerò a farlo. Anche malgrado le brutte esperienze che la vita purtroppo mi ha regalato, la voglia di fare musica è andata sempre oltre ogni ostacolo e credo mi sia stata di enorme aiuto. Non è facile ovviamente, la realtà ti cade sempre addosso:  la musica che fai non piace a tutti, non c’è mai tempo, bisogna sempre formarsi e aggiornarsi … ma ne vale la pena.

Ogni traccia è un’ emozione della mia vita una soddisfacente esperienza per me.

In breve …

L’avventura inizia abbastanza presto:

In età adolescenziale con il solito gruppetto di cover per poi inserirmi molto presto in un contesto di musica originale grazie ad un gruppo di persone che condivideva la mia stessa passione.Gli “ Impatto frontale” e poi “ Xtoy” proponevano musica metal originale in lingua inglese, un contesto ben poco commerciale e lontano dai palchi che contano. Nonostante ciò ci siamo presi delle belle soddisfazioni sia a livello di recensioni che a livello di numerosi live e calcando per  due volte il palco dell’ormai rimpianto “Rolling stone” di Milano. All’attivo in 10 anni 5 demo con i gruppi sopracitati. Dal 1999 al 2003 collaboro nella stesura delle melodie e testi con i “Betoken”, gruppo power/prog metal. Da questa esperienza verrà prodotto un demo e finalmente un album prodotto e distribuito. Nel corso degli anni e con colpevole ritardo ho deciso di formarmi frequentando per 3 anni una scuola di tecnico del suono e un corso di pianoforte che tutt’ora seguo. La fine delle esperienze con i gruppi, la continua voglia di creare musica e il massiccio ascolto di prog anni 70, prog metal, classica e opera mi ha portato ad incidere 2 cd autoprodotti da solista cantati da me e un cd cantato da una voce femminile. In uscita a breve il mio quarto lavoro da solista anch’esso interpretato da una voce femminile e tutto rigorosamente e come sempre in home recording. Nell’ultimo anno ho cercato di dare una decisa svolta al fine di migliorare la qualità delle mie canzoni. Ho realizzato un piccolo studio investendo su materiali, software e hardware e il risultato è piuttosto soddisfacente. Ho voluto concentrare nel mio sito www.alessandrotolone.it tutta la mia musica, una specie di archivio personale e scaricabile gratis da tutti.

Come è cambiato il settore musicale negli anni?

Convinzione generica e oggettiva è che tutto il comparto musicale sia cambiato radicalmente negli ultimi anni complice la digitalizzazione del settore e la nascita di nuove tecnologie. Personalmente credo che gli sviluppi degli ultimi anni siano croce e delizia del cambiamento. A favore un deciso e notevole miglioramento della qualità di registrazione. I nuovi lavori sono quasi tutti di ottima fattura a livello di suoni e mixaggio dando all’ascoltatore una piacevole sensazione. Consentitemi di dire che però tutto ciò è uno specchietto per le allodole. Ad una elevata qualità del suono si contrappongono quasi sempre delle canzoni  (che ci impongono di sentire coi vari media ) con una banale melodia a volte copiata e ai limiti del ridicolo ma che spinta nella maniera giusta piace e vende. Per chi ha passione e voglia c’è tanta , tantissima musica talentuosa da scovare in rete o col passaparola, magari a discapito della qualità di registrazione ma che a volte rasenta il capolavoro melodico e musicale. Io diffido sempre per esperienza di ciò che i media impongono di sentire perché spinti solo da interessi monetari ( ok…è il loro lavoro…è vero… le società sono a scopo di lucro) a discapito della vera musica.

Altro cambiamento è che la musica una volta  era fruibile per molto tempo ora la musica è “usa e getta”. Una volta c’era la ricercatezza dell’ arrangiamento e si poteva osare oltre ( si pensi solo ai video dei guns n’ roses che duravano 8/10 minuti, cosa ora impensabile!) ora la musica che ci propongono i media è appena sufficiente sotto ogni punto di vista , veloce, assimilabile  e subito rottamata.

Che relazione esiste fra le attività musicali amatoriali e professionali?

La prima cosa che mi viene in mente è che nel settore amatoriale sei libero di fare ciò che vuoi.

Nel settore professionale sei legato a contratti che ti impongono tempistiche, di non sconfinare troppo dal tuo genere, un look….insomma ti impongono di essere il più possibile orecchiabile e commerciale per potere guadagnare di più nel minore tempo possibile.

Nel campo professionale ci si potrebbero togliere delle soddisfazioni non indifferenti: notorietà, eventualmente dei guadagni.

Nel campo amatoriale, probabilmente sei consapevole di avere raggiunto un buon risultato ma spesso ignorato. Il tuo lavoro pieno di sacrifici finisce in un cassetto assieme ai precedenti.

 

Ringraziamo Alessandro per l’intervista concessa a ProntoPro.

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