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Perchè è importante eseguire la manutenzione della caldaia

Manutenzione caldaiaPerché è importante la manutenzione della caldaia?

  1. Possedere una caldaia significa dover effettuare dei controlli periodici, innanzitutto la mancata manutenzione porta ad una pena di sanzione. Una mancata manutenzione e controllo dei fumi porta dei grossi rischi ambientali e soprattutto personali. Vi sono tanti rischi di malfunzionamento uno è la fuoriuscita di gas (nel caso di apparecchi alimentati a gas metano o gpl). Le conseguenze possibili sono due: intossicazione e scoppio.La formazione di monossido di carbonio è causata dal consumo di buona parte dell’ossigeno presente in locali chiusi e privi di buona areazione. L’incidente può essere causato, sia dal fatto che le fiamme brucino l’ossigeno senza che ci sia un ricambio d’aria, sia dall’intasamento dei tubi di scarico dei fumi che può favorire intossicamento, o addirittura incendi, a sua volta causati da cortocircuiti negli impianti elettrici che servono la caldaia. Il monossido è capace di provocare la morte di una persona in buona salute nel giro di una decina di minuti, causandole una progressiva spossatezza.

    Se si dorme, capita di non accorgersi di nulla. Se si è svegli, in genere si attribuisce il malore ad altro (per
    esempio un’intossicazione di cibo) quando basterebbe aprire una finestra per salvarsi. Tanti sottovalutano la revisione della caldaia ma è molto importante tenerla pulita e controllata. Altri principi della manutenzione annuale: ridurre le emissioni inquinanti, garantire la sicurezza propria e degli altri, ottimizzare il funzionamento dell’apparecchio, diminuendo gli sprechi e i costi di riscaldamento, evitare di incorrere in sanzioni.

     Quali sono i lavori da svolgere per tenerla efficiente?

    Precisiamo che le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici a gas devono essere affidate a soggetti abilitati alla manutenzione straordinaria degli impianti. Le imprese abilitate sono iscritte al Registro delle Imprese, presso la CCIAA, o all’Albo delle Imprese Artigiane. A tali imprese viene rilasciato un certificato di riconoscimento. Per esempio, una caldaia non perfettamente efficiente aumenta il consumo di combustibile e di conseguenza la bolletta.

    E’  bene utilizzare un cronotermostato per abbassare la temperatura durante la notte o durante le ore
    di assenza dall’abitazione e tenere chiusa la porta delle stanze e dei locali non utilizzati (come il ripostiglio o la stanza degli ospiti) per evitare di far circolare l’aria calda anche in quelle stanze e dunque facendo lavorare meno la caldaia.

    Una revisione annuale consentirebbe un’efficenza maggiore della caldaia eliminando lo sporco presente sul bruciatore facendo si che la fiamma sia libera e pulita. Bisogna tenere sempre costante la temperatura in casa grazie al cronotermostato, senza abbassare troppo la temperatura, così facendo la caldaia non è soggetta ad uno sforzo maggiore per portare in temperatura di nuovo i caloriferi.

    Cosa dice la legge a riguardo?

    Passiamo alle norme di Legge, devono essere prodotti e compilati una serie di documenti, atti, in grado di certificare che l’impianto termico sia stato correttamente installato e controllato. I documenti sono i seguenti: dichiarazione di conformità dell’impianto termico (a cura dell’installatore o dell’impresa che effettua i lavori). Questo documento certifica che le opere siano state eseguite a norma di legge, libretto d’uso e manutenzione dei componenti. Dovete inoltre conservare e mantenere aggiornato il libretto, per tutta la vita dell’impianto.

    Ci sono tante leggi che girano intorno alla manutenzione caldaia e alla sua modalità di efficenza. Dal settembre del 2015 come da direttiva europea, si necessita l’introduzione obbligatoria dell’etichetta energetica per le caldaie, sia per il riscaldamento, sia per la produzione dell’acqua calda. La nuova etichetta energetica ricalca quelle già utilizzate per tanti elettrodomestici con le lettere: dalla A++ e A+ per passare alla A e quindi scendere fino alla G.

    Ovviamente più la caldaia è nelle prime classi, maggiore è la sua efficienza energetica e quindi minori sono anche i consumi con scarti anche del 10-20%. Da direttive di legge le caldaie a condensazione devono essere controllate ogni anno. La nuova normativa impone anche l’obbligo di immettere sul mercato solo caldaie a gas di nuova generazione, generalmente quelle definite a condensazione, che assicurano risparmi di circa il 20-25%. A seguito gli impianti termici soggetti all’aplicazione della DGR 3965/2015 della Regione Lombardia devono essere dotati di una Targa impianto che li identifica in modo univoco.

Postato dal Blog di ProntoPro


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