Quali tecniche usare per realizzare una foto di un paesaggio?

Qui di seguito vedremo come realizzare al meglio la foto di un paesaggio, la foto di un volto e l’importanza di Photoshop nel valorizzare le immagini.
 foto di un paesaggio

Per quale motivo hai iniziato a realizzare dei Travel Book ?

Viaggiando mi sarebbe piaciuto portare con me delle guide leggere e accessibili dove trovare tutto il necessario per muoversi in maniera indipendente.
Di conseguenza da quando Apple ha realizzato il software iBooks Author ho deciso di sfruttare le enormi possibilità offerte da questo programma inserendo gallerie fotografiche, filmati e link a pagine web; inoltre attraverso la pubblicazione dell’iBook Travel su Flores Island si sono perfezionate le mappe inserite, fino a integrare l’utilizzo off line di mappe Openstreet corredate delle tracce GPS che registro durante i viaggi.
Tutto questo utilizzando semplicemente un iPad o anche solo un iPhone anche se su questo dispositivo le dimensioni delle pagine risultano sacrificate.

Quali sono i segreti per realizzare correttamente una fotografia di un paesaggio?

Per prima cosa bisogna essere sensibili alla bellezza che la natura ci offre sfruttando i momenti della giornata in cui la luce è migliore, quindi la mattina presto e l’imbrunire.
Risulta molto utile usare un cavalletto che permette di curare con maggior attenzione l’inquadratura e la composizione, inoltre è importante utilizzare diaframmi più chiusi per una maggiore profondità del campo con tempi di posa anche lunghi.
Bisogna osservare la luce per sfruttarla al meglio rispetto al soggetto dell’inquadratura e se necessario fare più scatti della stessa inquadratura a esposizioni differenti in modo da poterle poi sovrapporre senza perdere i dettagli nelle basse e alte luci al fine di  realizzare delle immagini con un HDR morbido e naturale.

La tecnica fotografica cambia se si vuole fotografare un paesaggio o se si vuole fotografare un volto, se si come?

Certo, quando realizzo un ritratto ambientato o meno utilizzo l’apertura del diaframma per isolare il soggetto e cerco di fermare il soggetto nel modo più naturale possibile e non “posato” per riuscire a catturarne l’essenza. Personalmente preferisco il bianco e nero in questi casi perché riesce ad arrivare animale senza la distrazione dei colori.

Quanto è importante Photoshop nella realizzazione dell’immagine perfetta?

Per prima cosa esiste l’immagine perfetta? Questo concetto lo trovo estremamente soggettivo, l’importante è che ogni fotografia trasmetta qualcosa, che il fotografo fermi il tempo, e di conseguenza la messa a fuoco, mosso, esposizione, sono caratteristiche che a volte raccontano molto di più.
Detto ciò il mio flusso di lavoro si basa principalmente partendo da scatti in formato RAW che sviluppo utilizzando Lightroom e solo successivamente affino con Photoshop. Oggi moltissime immagini tendono, a mio parere, troppo artificioso mostrando cose che non sono reali luci impossibili e fotomontaggi magari belli e suggestivi ma troppo da fantascienza. Preferisco un approccio documentaristico utilizzando le possibilità offerte dalla moderna fotografia digitale con molta attenzione e senza esagerare.
Spesso sono affascinato dalle possibilità offerte da tecniche più “leggere e immediate” per intenderci quando scatto semplicemente con il telefono ed elaboro immediatamente le immagini con Snapseed. Questi strumenti sono senz’altro più vincolanti ma mi danno un senso di immediatezza e interpretazione che non ottengo con l’uso di una reflex.
Si ringrazia Mattia Sandrini per la sua disponibilità
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