Rendering 3D, le maggiori applicazioni

Ho il piacere di presentarvi Lele Lutteri, di baselivigno.com. Esperto di grafica e comunicazione ci ha spiegato in cosa consiste il rendering 3D.

Ci racconti di cosa si occupa Baselivigno?

Baselivigno è uno studio di Milano che si occupa di grafica e comunicazione. Realizziamo loghi, immagine coordinata, flyer, brochures e locandine. Ci occupiamo inoltre di web design, interior design,advertising, illustrazione e design e produzione abbigliamento streetwear. La nostra è una struttura molto flessibile,composta da un nucleo fisso di due designer e corredata da un insieme di professionisti freelance che, a seconda delle lavorazioni o dei clienti, lavorano al nostro fianco (fotografi, videomaker etc).

 

Ho visto che svolgente anche rendering 3D. Che applicazioni ha prevalentemente?

I render 3D vengono utilizzati principalmente nel design di interni che realizziamo per realtà commerciali. Dopo una prima fase fatta di schizzi e veloci progetti realizzati a mano, il passaggio successivo a livello visivo è la realizzazione dei rendering, che illustrano nel dettaglio il risultato che si otterrà grazie al nostro intervento.

 

Quali sono i software che utilizzate prevalentemente? Quali sono le loro caratteristiche?

Per quanto riguarda la parte puramente grafica, la maggior parte del lavoro viene svolta con la suite Adobe. Utilizziamo tantissimo Adobe Illustrator per la realizzazione di loghi, illustrazioni e le schede prodotto dei capi di abbigliamento. Le impaginazioni (cataloghi, brochures etc) vengono invece lavorati in Adobe InDesign (soprattutto per una gestione migliore di file pesanti). Adobe Photosohop invece viene spesso utilizzato come “rifinitore” in progetti più fotografici. Per quanto riguarda il web invece lavoriamo con la piattaforma wordpress e HTML. Infine modellazione e rendering 3D vengono fatti con Autocad e Lightwave.

Come si sviluppa una progettazione simile?

Lo sviluppo del nostro lavoro è fatto principalmente da tre frasi: in quella iniziale ascoltiamo il cliente e l’esigenza che l’ha portato a rivolgersi a noi. Subito in seguito, modelliamo la richiesta in una proposta, corredata anche dalla nostra esperienza e dal nostro punto di vista. L’unione di queste due fasi, posta ad un brief conclusivo in cui definiamo assieme al cliente il servizio/prodotto su cui andremo a lavorare.

Ringrazio molto Lele e invito tutti a visitare baselivigno.com
Condividi l'articolo: