Riascoltando Lucio Battisti…

Abbiamo intervistato un gruppo musicale che si propone di omaggiare Lucio Battisti, riproponendo le emozioni che il cantautore riusciva a suscitare.

Lucio Battisti

Mi racconti qualcosa di voi…

Ci chiamiamo QUINTO SPAZIO e siamo una Tribute Band che omaggia il grande LUCIO BATTISTI.

Siamo in 5 e suoniamo insieme da tanti anni confrontandoci con vari generi musicali, ma l’idea della Band Tributo arriva nel mese di ottobre 2006, su proposta del tastierista Carmelo Martino che aveva avuto delle esperienze musicali a Brescia e conosceva più da vicino il fenomeno.

Inizialmente la formazione era di 6 elementi, Francesco Fazio (Voce solista), Rosario Castelluzzo (Batteria), Ernesto Brancato (Basso), Carmelo Martino (Synth), Alessandro Mirabella (Chitarra) e Tommaso Mirabella (Chitarra). Quest’ultimo, nel mese di febbraio del 2007, per ragioni personali, lascia il gruppo.

I 5 rimasti, nonostante la decisione netta di suonare esclusivamente dal vivo e senza ausili elettronici di nessun tipo implichi non poche difficoltà, procedono speditamente alla realizzazione di quanto necessario per il concerto e la prima esibizione risale al 16 giugno 2007 nella piazza principale del paese in cui viviamo, Campofelice di Roccella (PA).

Da quella prima data abbiamo realizzato centinaia di concerti in diverse piazze e teatri di tutta Italia e molto velocemente abbiamo allargato i nostri orizzonti ancora oggi in forte espansione.

Dalla stagione 2016 la band suona con un nuovo bassista, Pier Paolo Patti.

 

Perché avete scelto di riproporre i brani di Lucio Battisti?

La scelta di omaggiare Lucio Battisti nasce da una serie di considerazioni:

  1. è un artista che incontra bene i nostri gusti musicali che si sono formati con il rock progressivo italiano degli anni ’70 (Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, New Trolls, ecc.);
  2. la sua produzione è molto vasta ed è un artista ancora oggi, molto amato dalla gente;
  3. non essendo più in vita, e avendo rinunciato ad esibirsi dal vivo già nei primi anni ’70, la gente ha una gran voglia di rivivere le emozioni delle sue canzoni riascoltandole dal vivo.

Come e in quali contesti vi esibite?

Ci esibiamo esclusivamente nelle piazze e nei teatri, con uno stile musicale molto pop che non si discosta dalla musica di Battisti. I brani che abbiamo scelto, facendo una selezione molto accurata, sono quelli che ci sembravano più popolari, più significativi e anche più aderenti ai nostri gusti, all’esigenza di potergli suonare dal vivo senza ulteriori ausili e di poterli arrangiare in modo originale.

Ci piace eseguire le canzoni di Battisti senza stravolgerle, utilizzando, dove possibile, i suoni dell’epoca, non discostandoci molto dall’originale ma con degli arrangiamenti, soprattutto con le voci visto che 4/5 cantiamo, che conferiscono alle canzoni quel giusto tocco di originalità che serve, a nostro avviso, a renderle più adeguate per una esibizione live.

Nei nostri concerti curiamo molto anche la parte scenica e il cantante cerca di rievocare l’immagine dell’artista omaggiato anche con i movimenti e con le espressioni, indossndoa una parrucca di folti ricci e vestendo esattamente come vestiva Battisti.

Il nostro concerto ha una durata di 2 ore e fornisce al pubblico un’esperienza visiva e sonora idealmente indistinguibile da quella vissuta dal pubblico dei concerti originali, ricostruendo l’atmosfera trascinante e spensierata dei concerti del grande cantautore e ripercorrendo la sua produzione discografica dagli esordi (1965) fino all’ultimo periodo del sodalizio con Mogol (1980), spaziando dalle indimenticabili ballate romantiche al rock d’avanguardia di fine anni ’70, interpretando tutte le più belle canzoni di Lucio Battisti, quelle canzoni che sono la colonna sonora dei momenti tristi, di quelli felici, dei nostri rimpianti, dei nostri slanci, della voglia di libertà e di quel bisogno così umano di provare emozioni.

Quali sono i momenti più intensi che avete vissuto nel vostro lavoro?

Due importanti concerti a CAPRI (NA), nel 2010 e nel 2011, la partecipazione, nel 2007 e nel 2011, alla prima e alla quarta edizione del Festival internazionale del gelato (Sherbeth Festival), condividendo il palco con artisti quali Neri per caso, Paolo Belli, Max Gazzè, Paola Turci, Marina Rei e dei comici di Zelig Peppe Braida, Teresa Mannino e Dado e, soprattutto, la collaborazione con il famoso regista, direttore artistico e designer italiano Pepi Morgia che ci ha invitati a partecipare a ben due edizioni, nel 2008 e nel 2011, del SanremOFF, contenitore artistico che racchiude in se un insieme di manifestazioni collaterali al Festival della Canzone Italiana.

Si ringrazia Francesco Fazio per la sua disponibilità.

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