SEO, o meglio come diventare amici di Google

Oggi il nostro blog intervista un esperto di SEO per scoprire quali sono i trucchi per farsi belli agli occhi di Google.

Da dove nasce passione per la SEO?

La passione per la SEO nasce dalla mia curiosità di scoprire il funzionamento dei risultati di
ricerca di Google.
La domanda che mi ponevo più spesso era come e perché Google decidesse di “elencare” i siti in un determinato modo. Da vero profano avevo capito che non si trattava di un mero elenco di siti in ordine alfabetico, come poteva essere il più classico elenco telefonico.
C’era qualcosa di più complesso, che mi affascinava moltissimo. E così ho iniziato a fare altre ricerche ho scoperto questo termine: SEO. La search engine optimization, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Però bisogna ricordare che nei primi anni del 2000 la SEO non era una vera ottimizzazione, o perlomeno non sempre serviva per migliorare la user experience. L’algoritmo di Google era molto rudimentale, se confrontato con quello odierno e, alcune tecniche di keyword stuffing (oggi bandite) facevano ottenere degli ottimi risultati. Per esempio bastava ripetere moltissime volte le target keyword o addirittura, per non ostacolare la navigazione agli utenti, si inseriva del testo nascosto, semplicemente usando lo stesso colore dello sfondo (per esempio testo di color bianco, su sfondo color bianco).
Fortunatamente, nel corso degli anni Google ha saputo aggiornare il suo algoritmo, rendendolo più evoluto e più attento alle vere esigenze degli utenti. Proprio questo continuo aggiornamento e la necessità di restare costantemente “sul pezzo”, la mia passione per la SEO si rinnova anno dopo anno.

Cosa significa SEO?

SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization che tradotto in un italiano letterale
sarebbe: ottimizzazione per i motori di ricerca.
Dopo questa prima definizione non è facile capire cosa significa SEO, perciò si può definire come tutte quelle attività e correzioni svolte all’interno e anche all’esterno del proprio sito, per massimizzare la sua rilevanza nei risultati di ricerca dei motori di ricerca, con l’obiettivo di aumentare il numero di visitatori provenienti da questa sorgente di traffico.
Tuttavia la SEO non è una scienza esatta, come può essere un linguaggio di programmazione e, ogni motore di ricerca ha definito le proprie linee guida, anche se al giorno d’oggi tutte molto simili. In Italia dove oltre il 90% delle ricerche viene effettuato all’interno di Google, le linee guida da seguire per l’ottimizzazione SEO sono quelle dettate dal motore di ricerca di Mountain View.
Se da un punto di vista di chi si occupa di ottimizzazione, la SEO serve per aumentare il numero di visitatori di un sito internet, dal punto di vista del motore di ricerca, la SEO ha due macro obiettivi che sono:
1. migliorare la scansione del sito (crawling), dando il maggior volume di informazioni allo spider del motore di ricerca (il crawler), facendogli consumare il minor numero di risorse. In poche parole ottimizzare il sito per la scansione;
2. migliorare l’esperienza degli utenti all’interno del sito, tramite l’ottimizzazione di dettagli che potrebbero sembrare di secondaria importanza agli sviluppatori.

Come può un’azienda migliorare la SEO?

Le aziende per migliorare la SEO dei propri siti hanno sostanzialmente due strade:
● affidarsi a un’agenzia o a un consulente competente,
● capire su quali dettagli è necessario intervenire per migliorare i punti visti in
precedenza, ovvero la scansione del sito e l’esperienza degli utenti.
Nel primo caso non è mai facile trovare un’agenzia o un consulente competente, infatti si può incappare in professionisti poco etici o di dubbia affidabilità. Google ha s critto un documento dove fornisce degli utili suggerimenti per capire le reali capacità del SEO in questione.
I consigli che mi sento di dar io, che tra l’altro sono in linea con quelli di Google, è diffidare di chi offre risultati garantiti. Come hai potuto capire, la SEO non è una scienza esatta e tra l’altro è in continua evoluzione, perciò è impossibile dare una certezza sul risultato.
Il secondo consiglio è quello di diffidare dalle agenzie e dai consulenti troppo aggressivi nella propria promozione, ovvero quelli che ti fanno visita in ufficio senza la tua richiesta, quelli che ti vengono a cercare scrivendoti email o chiamandoti con call center.
Essendo anch’io un consulente SEO , il consiglio che offro alle aziende intenzionate a migliorare l’ottimizzazione dei propri siti web, è quello di avere almeno una minima conoscenza della materia.
Per avere le basi della SEO o per procedere internamente con l’ottimizzazione dei tuoi siti, la migliore partenza è la guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca. Si tratta della documentazione ufficiale di Google, alla quale seguono la guida di Search Console e il forum di assistenza per i Webmaster di Google, dove hai la possibilità di chiarire dubbi e chiedere maggiori informazioni.

Ringraziamo Federico degan per il tempo concessoci con questa intervista.

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