Sicurezza al primo posto: best practice per la manutenzione della caldaia

Cos’è una caldaia a condensazione e in cosa differisce da una tradizionale? In che modo si può garantirne la sicurezza e ogni quanto tempo va effettuata la manutenzione della caldaia? Ne parliamo oggi con Ciro Pontonio di Martesana Gas.

 

manutenzione della caldaia

 

In cosa differisce una caldaia a condensazione da una tradizionale?

 

La caldaia a condensazione differisce da quella tradizionale essenzialmente per il sistema di riciclaggio dei fumi che permette di avere un risparmio energetico fino al 30% se abbinato a un adeguato impianto di riscaldamento, quale ad esempio riscaldamento a pavimento o sistemi integrati con pannelli solari, pompe di calore e quant’altro atto ad abbattere i costi di trasformazione dell’energia.

Oggi, allo scopo di contenere i costi di installazione, si producono anche caldaie a condensazione con rendimento leggermente minore al 103% comunemente dichiarato: la differenza è che queste ultime sono delle caldaie a camera stagna tradizionali ma dove è stato inserito un particolare condensatore sullo scarico dei fumi e che purtroppo alcuni “furbetti” bypassano per evitare al cliente di fare un collegamento della condensa alla fogna a volte molto fastidioso.

Cosa può compromettere la sicurezza della caldaia?

 

La sicurezza della caldaia può essere compromessa da molti fattori e quasi tutti legati alla mancanza di controlli e alla cattiva installazione. Ancora oggi sono tediato quasi quotidianamente da clienti che chiedono una certificazione per impianti costruiti non si sa da chi e completamente fuori norma.

Molto spesso devo rinunciare a eseguire delle manutenzioni poiché vedo che l’impianto è pericoloso ma il cliente non vuole sentire ragioni pur di risparmiare evitando di rimettere a posto lo stesso e chiama un altro manutentore che “molto più preparato di me e molto più attrezzato di me” gli compila l’allegato senza evidenziare alcun difetto.

Addirittura in alcuni casi mi sono ritrovato con i dati modificati al CURIT di clienti con impianto pericoloso. Così mi capitò da un cliente che non solo si fece bonificare da un altro l’impianto con i fumi che rientravano in casa, ma addirittura scrisse un blog su Google+ con pseudonimo per avvisare i suoi lettori di non affidarsi a ditte come la mia che lavora con prezzi troppo bassi.

Farei quindi un appello alle persone che ci leggono a non pensare che risparmiare vuol dire necessariamente avere un cattivo servizio. Certamente, se si paga qualcosina in più si può ricevere un trattamento come quello esposto sul video del mio sito: www.martesanagas.com  ma non necessariamente bisogna spendere una follia per avere un ottimo servizio.

Ogni quanto deve essere effettuata la manutenzione della caldaia?

La Regione vuole il pagamento del bollino ogni due anni come pure lo indica la normativa vigente UNI 7129/15, ma “salvo diverse indicazioni della casa costruttrice”; ora tutte le case costruttrici di caldaie evidenziano che la manutenzione della caldaia va eseguita tutti gli anni, pena la decadenza della garanzia, quindi per essere in regola e in sicurezza la manutenzione va eseguita tutti gli anni.

In cosa consiste?

La corretta manutenzione annuale consiste nella pulizia dello scambiatore di calore lato fumi, pulizia del bruciatore e controllo del regolare funzionamento di tutti i componenti con particolare attenzione alle sicurezze; la manutenzione della caldaia biennale, oltre ai normali controlli, comprende anche l’analisi di combustione e, nel caso di caldaia a camera aperta (non Turbo per intenderci), la prova di tiraggio della canna fumaria. Almeno ogni 10 anni, ma se la facciamo più spesso non fa certo male, la prova strumentale di tenuta impianto gas.

Ciro Pontonio | Martesana Gas.

Condividi l'articolo: