Tutti i consigli utili su come si diventa un abile fabbro

Per intraprendere un’attività professionale in qualità di fabbro è indispensabile poter contare su una certa dimestichezza con la manualità e, magari, essere creativi. Ma non è detto che si debba
diventare fabbri solo per lavoro: volendo, ci si può dedicare a questa attività anche per hobby, mettendo a frutto una passione senza dubbio particolare, ma non per questo da biasimare. Ci si
potrebbe cimentare, per esempio, con la creazione di utensili di piccole dimensioni, oppure con la realizzazione di sculture in ferro. La lavorazione dei metalli è circondata da un alone di mistero non solo perché è il frutto di un’arte millenaria, che affonda le radici in tempi antichi, ma anche perché si caratterizza per abilità manuali che, evidentemente, non tutti posseggono. E chissà che, con il trascorrere del tempo, una semplice passione non si possa trasformare in un modo per avere qualche entrata economica in più e arrotondare il proprio stipendio.

Le richieste di lavoro

Nelle grandi città c’è una richiesta maggiore, le aziende che ricercano un fabbro a Roma oppure a Milano guidano la classifica italiana, ma anche nelle altre città della penisola c’è una grossa
richiesta: quella del fabbro, insomma, è una posizione richiesta. Bisogna essere preparati, però, alla fatica e al duro lavoro: e in effetti è proprio per questo motivo che molti ragazzi sono
spaventati dall’idea di intraprendere un percorso di questo tipo. Un potenziale fabbro deve vantare una notevole resistenza fisica e deve poter contare su una forza considerevole, in modo
tale da riuscire a portare a termine nei tempi previsti i suoi progetti e i suoi lavori. Non sempre si lavora su oggetti di piccole dimensioni: i fabbri non sono orafi! E così a volte ci si può ritrovare a
operare su oggetti molto pesanti, o comunque di grandi dimensioni, difficili da spostare e da maneggiare.

fabbro

Pregi e difetti del lavoro

Prima di avviare un percorso lavorativo del genere è indispensabile essere informati sui rischi e sulle controindicazioni dal punto di vista della salute: è facile intuire che, lavorando in un’officina,
si resta per lungo tempo a contatto con i metalli incandescenti e con la forgia. Occorre, dunque, essere consapevoli sulle normative in vigore in tema di sicurezza, adottando tutti i dispositivi di
protezione individuale necessari. Le lunghe esposizioni ai fumi insalubri, per esempio, con il passare del tempo possono favorire l’insorgenza di patologie a carico del cuore e dei polmoni. Il
trasporto manuale di oggetti pesanti, a sua volta, può essere la causa di problemi alla schiena, soprattutto nel caso in cui non si usino le precauzioni del caso.
Appare evidente che un fabbro deve essere ben consapevole di ciò che sta facendo, informato sulle caratteristiche e sulle proprietà dei metalli che si trova a maneggiare. Così si può capire di
quali materiali c’è bisogno per realizzare ciascun lavoro, ma si è anche in grado di adottare le differenti misure di sicurezza che si rendono indispensabili di volta in volta. A questo proposito, è
sempre fondamentale accertarsi di avere a disposizione gli attrezzi più adeguati al compito che si sta svolgendo. Infine, non bisogna avere fretta né commettere lo sbaglio di pensare che sia
possibile imparare tutto nel giro di breve tempo.
Che la si consideri un’arte, un hobby, un lavoro, una passione o un mestiere, quella del fabbro è un’attività che richiede rispetto, ed è per questa ragione che presuppone un periodo di
apprendistato molto lungo, necessario per l'acquisizione delle nozioni di base e delle competenze più avanzate. La lavorazione del ferro non è un gioco, soprattutto nei primi tempi: serve un
approccio cauto e rispettoso della materia, all’insegna della massima serietà.

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