Tutto ciò che c’è da sapere per quel che riguarda il bollo auto

Per gli automobilisti che non vogliono pagare il bollo auto sono in arrivo brutte notizie: la manovra finanziaria 2018, infatti, prevede un giro di vite per i furbetti. Secondo un emendamento alla
manovrina che è stato presentato da Francesco Ribaudo, deputato del Partito Democratico, a partire dal 1° gennaio del prossimo anno chi non paga il bollo non potrà fare la revisione. Secondo
la proposta di modifica che è stata presentata in Commissione Bilancio della Camera, prima di effettuare la revisione a un veicolo l’impresa autorizzata o l’ufficio competente del Dipartimento
per i trasporti terrestri saranno tenuti a verificare che la tassa di proprietà e la tassa di circolazione siano state pagate sia per l’anno in corso che per gli anni precedenti; inoltre dovrà essere
accertata la situazione di fermo amministrativo.

Che cosa succede se non si paga il bollo

Nel caso in cui il bollo auto non sia stato pagato o comunque dalla verifica derivi un esito negativo, il veicolo non potrà essere sottoposto a revisione; il suo proprietario, pertanto, sarà costretto a
provvedere al saldo dei pagamenti non ancora effettuati, mentre per poter circolare sarà necessario presentare una nuova richiesta di revisione. Sarà compito del proprietario del veicolo
dimostrare che il bollo è stato pagato a partire dal periodo di imposta seguente all’acquisto.
Non è questa, però, la sola novità prevista per chi è in ritardo o in difficoltà con pagamenti di varia natura. Il Parlamento, infatti, starebbe pressando per arrivare a una riapertura della rottamazione delle cartelle di Equitalia, e sarebbe interessato ad agevolare una diluizione dei pagamenti. Lo scopo di questa iniziativa è quello di rendere più leggero il fardello a carico dei contribuenti che hanno già scelto di aderire alla rottamazione delle cartelle ma si sono resi conto di non essere in grado di pagare tutte le rate dopo la prima. Insomma, chi è scoraggiato o rassegnato per il peso delle rate potrebbe trovare buone novelle nei prossimi giorni.

bollo auto

La rottamazione delle cartelle Equitalia

Allo stato attuale, le misure previste per la definizione agevolata presuppongono un totale di 5 rate che devono essere saldate entro il mese di settembre del prossimo anno, a condizione che il
70% sia pagato nelle prime tre rate di quest’anno. Sulla base di un emendamento, i termini di adesione potrebbero essere riaperti, con la concessione di 10 rate dal mese di agosto del 2017.
Così, si passerebbe a 8 rate, dalle 5 attuali. Il governo e la maggioranza non escludono l’ipotesi di intervenire sul meccanismo di rateizzazione, tenendo presente l'appuntamento delle elezioni del prossimo anno che sta condizionando sotto multi punti di vista la predisposizione della Legge di Bilancio.
Per il momento, però, c’è da tenere conto ancora delle valutazioni previsionali sul gettito, che fanno da ago della bilancia. Come si può facilmente intuire, infatti, nel caso in cui venisse
approvata una diluizione dei pagamenti, si avrebbe a che fare con una riduzione del gettito delle prime rate. D’altro canto, però, la stessa diluizione potrebbe avere un effetto incentivante e
assicurare un numero di adesioni più elevato. Insomma, è tutto un gioco di previsioni, ma anche di
speranze.
Le certezze riguardano solo chi al momento non è in regola con il pagamento del bollo auto: in questo caso pare proprio che non ci siano vie di uscita né scappatoie possibili, e che convenga provvedere al saldo di quanto dovuto nel minor tempo possibile, per evitare di essere costretti a fare a meno della propria macchina.

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