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Tutto quello che c’è da sapere sui pavimenti in resina

Oggi abbiamo intervistato Guido Troianelli che ci ha fornito tante preziose informazioni sui pavimenti in resina e non solo!

pavimenti

Parlaci della tua azienda e della vostra esperienza.

Gruppo Multiservizi nasce circa 20 anni fa e nel tempo si è specializzata nella manutenzione dei pavimenti. Operiamo su tutte le superfici come il grès porcellanato, il cotto, il marmo etc. Da sempre abbiamo ricercato prodotti innovativi che ci permettessero di sperimentare e di offrire al cliente un lavoro qualitativamente elevato a fronte di un prezzo concorrenziale. In quest’ottica, ad esempio, siamo stati fra i primi ad immettere sul mercato il servizio di “semi arrotatura” del marmo che consiste nel lucidare il marmo con dei dischi particolari che consentono di portarlo a lucido esattamente come se venisse fatta l’arrotatura classica, ma con dei costi nettamente inferiori. Siamo anche stati fra i primi a credere anni fa nelle guaine liquide per impermeabilizzare i terrazzi al posto delle guaine classiche. I motivi per cui i nostri clienti ci scelgono sono la serietà e la competenza nel risolvere i problemi che ci vengono posti.

Cosa differenzia i pavimenti in resina rispetto ai pavimenti più tradizionali?

I pavimenti in resina hanno un grosso vantaggio, sono poliedrici e permettono al cliente di sbizzarrirsi con la fantasia. Prima di tutto la resina è colorabile in decine di declinazioni. Praticamente possono essere riprodotti tutti i colori riportati nelle cartelle RAL o NCS.

Altri vantaggi li troviamo sotto l’aspetto strettamente tecnico, la resina è applicabile su tutte le tipologie di pavimentazioni pre esistenti (verticali o orizzontali che siano), permettendo in questo modo un considerevole risparmio economico in termini di costi di smantellamento e smaltimento.

Noi di www.pavimentiinresinaroma.com ad esempio, abbiamo realizzato pavimentazioni in resina su superfici in grès porcellanato, marmittoni e marmi; ma sappiamo di altri colleghi che hanno lavorato anche su pavimenti in cotto, in legno e pietre ruvide.

L’unico limite è dettato dall’adesione del pavimento sul quale applicheremo la resina, al massetto sottostante. Maggiore è l’ancoraggio migliore sarà il lavoro e minori saranno i costi di realizzazione della resina. Resta inteso che la scelta migliore, ove possibile, è sempre di applicarla su un massetto perfettamente livellato.

La resina sta diventando sempre di più un elemento di arredamento. Tanti clienti la utilizzano per decorare le scale, le pareti o il bagno. Anche in questo caso non è necessario smantellare i rivestimenti, con il materiale giusto si ha la possibilità di “rivoluzionare” la propria abitazione.

L’ultima differenza esistente fra un pavimento in resina ed uno tradizionale è il costo. Mentre per i pavimenti tradizionali si ha un’ ampia gamma di soluzioni, da quelli più economici a quelli meno, i pavimenti in resina -per il costo del materiale e per la manodopera specializzata- si posizionano in una fascia alta di prezzo, di solito non meno di 70€/mq a salire.

Cos’è la lamatura del parquet e a cosa serve?

La lamatura del pavimento è l’intervento principale per recuperare un pavimento in legno. Consiste nell’andare a carteggiare con una macchina apposita la superficie, togliendo la vecchia vernice e con essa uno strato millimetrico di legno. Serve per poter eliminare graffi (non troppo profondi), macchie e quant’altro abbia rovinato nel tempo il parquet.

Durante questa fase, infine, l’operatore realizzerà anche degli interventi di restauro come ad esempio le stuccature, che serviranno ad andare a sigillare gli spazi esistenti tra un listello e l’altro o eventuali fori presenti sul pavimento o l’applicazione di resine che serviranno ad ancorare il legno lì dove questo dovesse muoversi o “suonare a vuoto”.

Al termine della fase di lamatura, c’è quella di verniciatura. Purtroppo sul mercato sono state introdotte diverse vernici di qualità mediocre, che permettono di poter contenere i costi di lavorazione ma che poi nel tempo si deteriorano facilmente. Un parquettista serio dovrebbe utilizzare solo vernici certificate ecologiche (la CEE ha imposto severe norme in materia di emissioni delle vernici). Noi di www.gruppomultiservizi.com utilizziamo esclusivamente vernici prodotte in italia che pur costando qualcosa in più offrono una sicurezza a lungo termine non paragonabile a quella di vernici più scadenti. La verniciatura ha una doppia funzione, la prima estetica (in quanto permette di donare una finitura lucida, semi lucida o opaca al legno), ma ha anche una seconda funzione che è quella di “proteggere “ il parquet da aggressivi esterni.

Durante la lamatura del parquet si possono eseguire anche interventi di decolorazione o colorazione, (sbancamento del parquet). Il tutto avviene dopo la carteggiata del legno e grazie all’applicazione di alcuni olii a contatto diretto con la superficie. In questo modo si potrà variare il colore del legno in modo più o meno evidente in base all’essenza di partenza del parquet.

Domandando ad un professionista, si potranno ricevere le informazioni del caso.

Perché impermeabilizzare un terrazzo? Quali vantaggi comporta?

Si ha necessità di impermeabilizzare un terrazzo tutte le volte in cui dalla pavimentazione e dalla guaina esistente l’acqua inizia a filtrare andando a macchiare il soffitto della persona che abita sotto il terrazzo ammalorato, provocando macchie e danni dovuti all’umidità.

Ci sono diverse tecniche in commercio per impermeabilizzare un terrazzo. La maggior parte prevedono lo smantellamento della mattonelle, l’eventuale rifacimento del massetto e l’applicazione di una guaina che scaldata con una fiamma si scioglie ed aderirà alla superficie da impermeabilizzare, dopodiché si procederà all’installazione di una nuova pavimentazione e si renderà calpestabile la superficie.

Una nuova tecnologia prevede l’applicazione di guaine liquide “armate”. In sostanza si andrà ad applicare la guaina sopra il pavimento esistente, senza smantellarlo. Questo permetterà di risparmiare sui tempi di lavorazione e costi in quanto non dovendo smantellare la superficie non saremo costretti a dover pagare la manodopera per questa operazione oltre ai costi di smaltimento. Oltretutto l’elasticità del prodotto farà si che la nuova guaina accompagni l’escursione termica dei materiali e resista molto di più allo strappo. Il vantaggio finale per l’utente è quello di veder risolto il proprio problema di infiltrazione d’acqua in modo pressoché definitivo.

 

Ringraziamo Guido per le preziose informazioni.


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