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Bonus 110 Caldaia: Come Approfittarne

Il bonus caldaia rappresenta una detrazione fiscale approvata con la Legge di Bilancio 2020 e rientra tra gli incentivi dell’Ecobonus legati all’acquisto di una nuova caldaia. I contribuenti che decidono di optare per questo tipo di detrazione possono beneficiare di una detrazione pari a 65% o 50% a seconda della tipologia di intervento e dell’efficienza energetica della caldaia installata. Inoltre, vi sono dei casi in cui è possibile beneficiare di una detrazione maggiore riconosciuta come bonus 110%.

Bonus 110 Caldaia: Come Approfittarne

In quali casi è possibile chiedere il bonus 110 per la caldaia

Il Superbonus 110% è l’agevolazione fiscale introdotta dal Decreto Rilancio che alza al 110% l’aliquota per la detrazione delle spese sostenute dal contribuente a partire dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 per gli interventi riguardanti l’efficienza energetica, gli interventi antisismici e gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici. Per poter beneficiare del Superbonus devono essere fatti uno o più interventi che non siano una nuova installazione di caldaia, ma una sostituzione di una caldaia già installata ed esistente, e devono essere realizzati: - su parti comuni di immobili residenziali del condomino - su immobili unifamiliari e le loro relative pertinenze - su edifici residenziali indipendenti e con uno o più accessi autonomi; - su immobili residenziali e connesse pertinenze situate in edifici in condominio (solo se vengono effettuati interventi detti trainati). Solo nel caso in cui si volesse usufruire del Superbonus del 110%, vi è una limitazione legata ad alcune categorie catastali rientranti in: - A1 (Abitazioni di tipo signorile); - A8 (Abitazioni di tipo signorile); - A9 (castelli e palazzi).

Inoltre: Gli interventi del superbonus 110% competono su massimo 2 immobili di proprietà; In caso di utilizzo nell’abitazione principale dell’attività professionale (definito come uso promiscuo) si ha diritto a una detrazione pari al 50%; La detrazione riguarda tutti gli immobili che sono composti da 2 fino a un massimo di 4 unità immobiliari disgiuntamente accatastate e di proprietà di un unico proprietario o di proprietà con più persone fisiche.


Come richiedere il bonus 110 Caldaia

Come per le spese che rientrano nell’Ecobonus devono essere eseguiti alcuni passaggi: Pagamento spese: i pagamenti delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi devono essere effettuati mediante bonifico bancario parlante, dal quale risulta: - la causale del versamento - il codice fiscale del beneficiario della detrazione; - il numero di partita Iva e/o il codice fiscale del soggetto. Asseverazione di un tecnico abilitato: deve essere presente una perizia di un tecnico abilitato che attesti la correttezza dell’intervento con i requisiti tecnici richiesti per i lavori effettuati.

Comunicazione sito ENEA: il contribuente si dovrà registrare sul portale ENEA e dovrà essere inviata la «scheda descrittiva» e dei dati dell’attestato di prestazione energetica (APE) entro il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori.

Infine, per la scelta del superbonus per le spese eseguite fino al 30 giugno 2022, possono essere ripartite nella propria dichiarazione dei redditi: - in 5 rate annuali per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021; ad esempio, nel caso di un intervento di ristrutturazione costato 50mila €, le detrazioni spettanti saranno pari a 55mila € che verranno recuperati in cinque anni, in cinque quote annuali di 11mila €; - in 4 quote annuali per le spese effettuate a partire dal 2022;

Come richiedere il bonus 110 Caldaia

Cosa rientra nel Bonus 110 per la caldaia

Con il Superbonus del 110% sono stati introdotti tre nuovi interventi “trainanti”: Interventi di isolamento termico (ad es. installazione cappotto termico). Interventi che prevedono la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale realizzati: su parti comuni che riguardano la sostituzione di impianti di climatizzazione sia con impianti a condensazione sia a pompe di calore; immobili unifamiliari per sostituire gli impianti di climatizzazione a pompa di calore. Interventi antisismici. Nell’ipotesi in cui viene eseguito uno di questi nuovi interventi sopra menzionati, la detrazione del 110% può essere ampliata anche ad alcuni interventi rientranti nel risparmio energetico. Per questo motivo, i nuovi interventi dell’ecobonus vengono chiamati «interventi trainanti» mentre gli altri che possono ricadere nella percentuale di detrazione più alta sono chiamati «trainati». Con riguardo all’individuazione degli interventi "trainati", la circolare n. 24/E del 2020 specifica che il Superbonus spetta per le spese realizzate per tutti gli interventi di risparmio energetico dell’Ecobonus, nel quale rientra anche la sostituzione della caldaia. Pertanto, nel nostro caso, la detrazione del 110 % si applica soltanto se: la sostituzione e installazione di una nuova caldaia viene fatta insieme ad almeno uno degli interventi trainanti di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e considerando che questi interventi devono assicurare il miglioramento di due classi energetiche o in alternativa, il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) prima e dopo l’intervento, tramite un tecnico abilitato che dichiari la conformità dei lavori strutturali e che in gergo tecnico si chiama “dichiarazione asseverata”. Bisogna tener conto anche dei limiti di spesa, a seconda della tipologia di immobile su cui verrà effettuato l’intervento: Per lavori su stabili autonomi, il limite di spesa è di 30.000 €; Per condomini dalle 2 alle 8 unità, il limite di spesa è di 20.000 € per unità; Per condomini con più di 8 unità, il limite di spesa è di 15.000€ per unità.

Per i lavori eseguiti dal condominio, occorre precisare che solo nel caso in cui vengono effettuati i lavori condominiali trainanti si potrà beneficiare del Superbonus del 110% per gli interventi effettuati dal singolo condomino nel proprio appartamento. Si potrà quindi sostituire la caldaia nella propria abitazione se il lavoro viene fatto insieme agli interventi “trainanti” nelle parti comuni del condominio.

Per un maggior chiarimento, vengono fornite delle risposte date dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti che chiedevano informazioni in merito alla sostituzione della propria caldaia. CASO 1 Il Sig. X decide di voler sostituire nella propria abitazione la sua caldaia a gasolio utilizzata per il riscaldamento della casa e alla produzione di acqua calda installando due impianti differenti, con le seguenti modalità: 1) utilizzare lo scaldabagno a pompa di calore per produrre acqua calda sanitaria; 2) installando una caldaia termostufa a pellet da poter utilizzare per il riscaldamento della propria casa L’Agenzia delle Entrate in riferimento alla domanda posta ritiene che, il contribuente possa beneficiare del Superbonus, poiché: l’installazione dello scaldabagno a pompa di calore per produrre l’acqua calda rientra nella tipologia di interventi definiti trainanti; la stufa a pellet poiché viene utilizzata per produzione di calore come calda a biomassa combustibile ricade tra gli interventi di efficientamento energetico che beneficiano dell'ecobonus e per tale motivo può essere definito come un intervento "trainato".

CASO 2 Il condominio dove vive Lorenzo sta eseguendo un intervento di risparmio energetico installando un cappotto termico, provocando così un miglioramento di due classi energetiche (tale intervento rientra nel Superbonus), pertanto decide di avviare la sostituzione della caldaia nella propria abitazione e sostituire in contemporanea gli infissi e i servizi igienici. Nella situazione descritta, la sostituzione della caldaia e degli infissi nell’abitazione di Lorenzo potrà rientrare nel Superbonus del 110% poiché rientra tra gli interventi trainati dell’intervento di ristrutturazione che sta eseguendo il condominio. Inoltre sia la caldaia che le finestre devono però avere i requisiti previsti dall’Ecobonus. Quindi, sostenendo una spesa di 9.000 euro, Lorenzo otterrà una detrazione di 9.900 euro (110%), da utilizzare nella propria dichiarazione dei redditi in 5 anni in quote annuali pari a 1.980 euro. CASO 3 Se cambio la mia attuale caldaia con una a condensazione avente classe energetica A e in contemporanea voglio sostituire anche gli infissi del mio immobile unifamiliare, posso beneficiare del Superbonus? Si potrà usufruire del Superbonus per tutti e due gli interventi che si intende realizzare, a patto che questi interventi rispettino le condizioni del Superbonus, ossia garantire il miglioramento di due classi energetiche. Tale condizione deve essere certificata dall’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) rilasciato da un tecnico abilitato

Riferimenti normativi

  • Articolo 119 e 121 DL Rilancio n.34/2020 (Superbonus 110%); - Provvedimento n. 283847 dell'8.08.2020 - Guida Agenzia Entrate sul Superbonus 110% - Circolare n. 24 08.08.2020 Agenzia delle Entrate (Primi chiarimenti sul Superbonus 110%)


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Domande frequenti

Nel caso in cui lo scorso anno ho installato una caldaia a condensazione usufruendo già della detrazione del 65% prevista per l’ecobonus, posso eseguire altri interventi di risparmio energetico garantendo un aumento di due classi energetiche e quindi fruire della detrazione al 110% del Superbonus?

Sì, è possibile a condizione che i nuovi interventi di risparmio energetico siano raffigurabili come interventi indipendenti e non una mera prosecuzione dell’intervento già eseguito l’anno precedente e che permettano raggiungere un aumento di almeno due classi energetiche.

Se abito dentro un condominio e sostituisco la mia caldaia posso usufruire del Superbonus?

Sì, soltanto se la sostituzione della caldaia viene fatta quando anche il condominio mette in atto interventi di risparmio energetico indicati come interventi trainanti.

Se sono in affitto posso godere del Superbonus al 110?

Sì, la detrazione del Superbonus spetta a tutti i soggetti che siano in possesso di un titolo sull’immobile (proprietà, usufrutto, comodato e locazione)

I lavori sulla mia seconda casa mi permettono di beneficiare del Superbonus?

Sì, rientrano degli interventi realizzati non solo sull’abitazione principale ma anche sulle seconde case, fino a un massimo di due unità.


Martina Consalvi
ARTICOLO SCRITTO DA
Martina ConsalviCommercialista

Giovane e intraprendente Commercialista abilitata nel 2019 si specializza come libera professionista nel settore contabile, nella gestione di lavoratori autonomi e società di capitali. Dal 2017 collaboro con il CAF CGN per svolgere tutte le attività di persone fisiche e privati, tra cui dichiarazione dei redditi, contratti di locazione ecc

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