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Bonus Caldaia 2021: Tutto quello che devi sapere

Il bonus caldaia rappresenta una detrazione fiscale approvata con la Legge di Bilancio 2020 e rientra tra gli incentivi dell’Ecobonus legati all’acquisto di una nuova caldaia, il quale è stato prorogato anche per tutto il 2021. I contribuenti che scelgono questo tipo di detrazione devono tener conto dell’efficienza energetica della caldaia installata.

Bonus Caldaia 2021: Tutto quello che devi sapere

Come Funziona il Bonus Caldaia

Sono previste diverse detrazioni a seconda della tipologia di intervento (cd. “Detrazioni risparmio energetico qualificato – Ecobonus”):

  • Sostituzione, anche parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione. Detrazione Irpef e Ires del 50%, con limite di spesa di 60.000 euro e di “detrazione” di 30.000, ma solo se con efficienza pari alla classe A di prodotto.

  • Sostituzione, anche parziale, di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di classe A+, sistemi di termoregolazione evoluti in classe V, VI e VII o con apparecchi ibridi (pompa di calore integrata a caldaia a condensazione). Detrazione Irpef e Ires del 65%, con limite di spesa di 46.153,84 euro e di “detrazione” di 30.000.

  • Sostituzione, anche parziale, di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di classe B. Nessuna detrazione Irpef e Ires.

Per un maggiore chiarimento, le classificazioni dei sistemi di termoregolazione si dividono in:

  • Classe V: include la tipologia di termostato che si interfaccia con l’ambiente modulante.

  • Classe VI: comprende la centralina climatica con una sonda ambiente, in cui la temperatura viene regolata in base all’ambiente esterno.

  • Classe VIII: comprende una centralina elettronica climatica dotata di 3 o più sensori ambientali.

Per le spese relative al risparmio energetico, la detrazione viene ripartita in dieci rate annue di pari importo (entro il limite massimo indicato per ciascuna tipologia di intervento) tramite presentazione della dichiarazione fiscale (modello 730 o Modello Redditi PF). Le spese ammesse alla detrazione fiscale sono:

  • Montaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente.

  • Fornitura e posa in opera di tutte le attrezzature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idriche ed edilizie fondamentali per la sostituzione a norma di legge dell’impianto termico già esistente con un generatore a condensazione.

  • Adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione.

  • Prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori, etc.).


Chi ha diritto al Bonus Caldaia

La detrazione del 65% sugli interventi relativi al risparmio energetico «qualificato» degli edifici può essere usufruita da tutti i soggetti residenti e non residenti. Nello specifico, hanno diritto:

  • Le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati, i soci delle società semplici, delle associazioni tra professionisti,

  • I condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali).

  • I soggetti che conseguono reddito d’impresa (ditte individuali, familiari e coniugali, i soci di società di persone o di Srl trasparenti e le società di capitali).

Gli interventi idonei a migliorare il risparmio energetico devono avvenire su immobili esistenti, edifici esistenti o parti di edifici esistenti, qualsiasi sia la categoria catastale. Inoltre, la detrazione è prevista per tutti gli immobili per i quali i soggetti beneficiari sono in possesso della proprietà o nuda proprietà, un diritto reale o un contratto di locazione o di comodato.

I soggetti ammessi a beneficiare della detrazione Ecobonus sono:

  • Proprietari o nudi proprietari.

  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

  • Locatari (affittuari) o comodatari.


Come richiedere il Bonus Caldaia

Per poter beneficiare della detrazione sulle spese degli interventi per il risparmio energetico, è necessario averle sostenute nei periodi d’imposta che vanno dal 2007 fino alla fine del 2021 e devono essere effettuati i seguenti passaggi: A. Pagamento spese: i pagamenti delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi devono essere effettuati mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto «parlante», dal quale risulti:

  • La causale del versamento (detrazione del 65%, ai sensi dell’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296).

  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

  • Il numero di partita Iva e/o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico viene effettuato. Inoltre, per i lavori iniziati dal 6 ottobre 2020, solo per l’ecobonus (al 50- 65-70-75-80-85-110%) e per il bonus facciate qualificato, il bonifico deve contenere anche il numero e la data della fattura a cui si riferisce il lavoro eseguito;

B. Asseverazione di un tecnico abilitato: deve essere presente una perizia di un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti che attesti l’adeguatezza dell’intervento con i requisiti tecnici dei lavori eseguiti. Inoltre ci deve essere la congruità delle spese con computo metrico.

C. Comunicazione ENEA: il contribuente dovrà procedere come primo passo alla registrazione sul portale ENEA, e deve essere inviata la «scheda descrittiva» e dei dati dell’attestato di prestazione energetica entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Più precisamente:

  • I dati relativi alle riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente devono essere inseriti nel portale nella sezione Ecobonus.

  • I dati per gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che fruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie devono essere inviati nella sezione Bonus casa. Va specificato che la mancata o tardiva trasmissione dei dati non comporta la perdita del beneficio alle detrazioni. Le spese possono essere portate in detrazione dal periodo d'imposta in cui sono state effettivamente sostenute dal contribuente, con la possibilità di regolare il mancato invio entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi successiva. Nella sezione delle Faq messe a disposizione sul sito dell’Enea viene chiarito che, una volta inviata la trasmissione della documentazione, viene rilasciata in automatico una ricevuta telematica indicata come CPID (Codice Personale Identificativo), la quale è da considerarsi come ricevuta di avvenuta trasmissione.

Come richiedere il Bonus Caldaia

Quali sono i riferimenti normativi del bonus caldaia

Guida dell’Agenzia delle Entrate e al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 e del 12 ottobre 2020 https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/detrazione-riqualificazione-energetica55-2016/normativa-e-prassi-2016-cittadini.

La “scheda descrittiva dell’intervento” può essere trasmessa all’ENEA anche oltre il termine di 90 giorni, qualora sussistano le condizioni riportate nella faq n. 6E sull’ecobonus https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazionifiscali/ecobonus/faq-ecobonus/e-quesiti-di-natura-fiscale.html.

Articolo del 14 Dl 63_2013 - pdf - Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica

Circolare n. 24/E del 2020 Agenzia delle Entrate Sito Enea www.enea.it


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Domande frequenti

Posso accedere al bonus se cambio la caldaia del mio appartamento in condominio?

Sì, per il miglioramento energetico del proprio appartamento è possibile beneficiare dell'ecobonus pari 65% o al 50%, a seconda della tipologia di lavori che vengono effettuati.

Posso accedere al bonus anche se sostituisco la caldaia e vivo in un immobile in affitto?

La detrazione spetta a chi sostiene la spesa e possono richiederla sia i proprietari degli immobili che i locatari o i comodatari. Devono però sussistere queste due condizioni:

  • Il contratto di locazione o di comodato deve essere regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori, o al momento del sostenimento delle spese ammesse alla detrazione.

  • Locatari o comodatari devono aver ricevuto il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Se sostituisco la caldaia è necessario aprire una pratica edilizia nel mio comune di residenza?

No, la sostituzione della caldaia non necessita invio di pratiche nel comune di residenza, pertanto non deve essere inviata né la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) né la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), poiché rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria rientrante nell’edilizia libera.

Cosa succede se non faccio la dichiarazione Enea?

La mancata comunicazione all’Enea può essere sanata tramite la “remissione in bonis”, ossia è possibile inviare la comunicazione entro la presentazione della dichiarazione dei redditi successiva e con il pagamento di una sanzione pari a 250,00 euro. Il mancato invio determina la decadenza del beneficio della detrazione fiscale inerente la detrazione per gli interventi rientranti nell’ecobonus (65%). Pertanto il contribuente che non invia tale comunicazione all’Enea ha la possibilità di portare la spesa nella propria dichiarazione dei redditi usufruendo della detrazione pari al 50%.

Cosa si intende per valvole termostatiche a bassa inerzia termica? Sono sempre necessarie per l’accesso ai bonus?

Per valvola termostatica si definisce un dispositivo applicato sul calorifero e composto da una valvola autoregolante alla quale è associato un termostato. Grazie al termostato è possibile regolare l’apertura della valvola e la conseguente temperatura ambientale. Le valvole termostatiche a bassa inerzia termica si caratterizzano per un tempo di risposta inferiore ai 40 minuti. In Italia è necessario installare valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i radiatori per poter usufruire dell’ecobonus caldaia pari ad una detrazione del 65%. Fanno eccezione i seguenti casi:

  • Quando la temperatura media del fluido riscaldante è inferiore a 45 °C.

  • Se è installata sui radiatori altra regolazione di tipo modulante che agisce sulla portata. In assenza di questi requisiti, la detrazione scende al 50%.


Martina Consalvi
ARTICOLO SCRITTO DA
Martina ConsalviCommercialista

Giovane e intraprendente Commercialista abilitata nel 2019 si specializza come libera professionista nel settore contabile, nella gestione di lavoratori autonomi e società di capitali. Dal 2017 collaboro con il CAF CGN per svolgere tutte le attività di persone fisiche e privati, tra cui dichiarazione dei redditi, contratti di locazione ecc

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