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Bonus Infissi 2021: tutto quello che devi sapere

Il Bonus infissi è una particolare tipologia di bonus accessibile per alcuni tipi di lavori effettuati all’interno di condomini ed abitazioni private attraverso la sostituzione degli infissi esistenti. L’obiettivo è diminuire la dispersione di calore all’interno delle abitazioni attraverso un maggiore isolamento termico, con conseguente riduzione dei costi delle bollette. In questo modo, una parte delle spese sostenute per la sostituzione degli infissi saranno detraibili dal reddito dichiarato permettendo un notevole risparmio sulle tasse da pagare in sede di dichiarazione dei redditi.

Bonus Infissi 2021: tutto quello che devi sapere

Come funziona il bonus infissi

Gli interventi sugli infissi rientrano nell’ambito del cosiddetto Ecobonus, con una aliquota di detrazione pari al 50% della spesa sostenuta.

Lo sconto fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef ripartita in 10 quote annuali, con rate a credito di identico importo oppure, in alternativa, attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Si potrà dunque beneficiare della detrazione, per lavori effettuati e pagati nell’anno solare 2021, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2022, per 10 anni consecutivi.

Con un esempio possiamo chiarire meglio i vantaggi del bonus: su una spesa complessiva di € 20.000, si potrà portare in detrazione € 1.000 per 10 anni (€ 10.000 è pari al 50% del totale speso, ovvero € 20.000).

Un elemento importante da considerare è che, nel caso in cui il bonus spettante sia superiore all’importo delle tasse da pagare, il contribuente non potrà in alcun modo chiedere il rimborso dell’eccedenza oppure riportare il credito nella dichiarazione dell’anno successivo perdendo la quota non utilizzata.

Il bonus infissi 2021 può rientrare nell’ambito dell’ecosistema del Superbonus con 110% di agevolazione, ma solo in determinati casi e soltanto in presenza di determinati requisiti che non esamineremo in questa sede.

Non tutti i lavori edili però permettono di poter usufruire del bonus. Si può richiedere il bonus infissi, infatti, solamente sulle seguenti tipologie di lavori:

  • manutenzione straordinaria;

  • restauro;

  • ristrutturazione edilizia.

L’aspetto più importante che riguarda il bonus è che i lavori di sostituzione degli infissi devono essere accompagnati da interventi considerati di manutenzione straordinaria, ben diversa della manutenzione “ordinaria” effettuata normalmente sugli edifici durante l’anno.

Nel caso in cui si effettuino dei lavori di manutenzione straordinaria, accompagnati da lavori che consentono un risparmio energetico, per poter accedere al bonus infissi è necessaria la comunicazione ufficiale di inizio dei lavori.

Nella guida pubblicata sul sito dell’ENEA si entra nel dettaglio dei requisiti tecnici che danno diritto all’agevolazione fiscale denominata bonus infissi:

  • viene precisato che si deve trattare di un intervento di sostituzione di infissi e/o sue parti già esistenti, e non di una nuova installazione;

  • il serramento/infisso interessato dall’intervento deve limitare uno spazio riscaldato verso l’esterno oppure verso spazi non riscaldati;

  • i valori di trasmittanza termica iniziali (c.d. Uw) devono essere superiori ai limiti riportati in tabella 1 dell’Allegato E del Decreto Ministeriale del 06.08.2020, per interventi aventi data di inizio lavori successivi o contestuali al 6 ottobre 2020;

I valori di trasmittanza termica finali (Uw), nel rispetto del decreto 26/06/2015 “requisiti minimi”, devono essere:

  • inferiori o uguali anche ai valori riportati nella tabella 2 del Decreto Ministeriale del 26/01/2010, per interventi con data di inizio lavori antecedente al 06/10/2020;

  • inferiori o uguali ai valori riportati nella Tabella 1 dell’Allegato E al Decreto Ministeriale 06/08/2020, per interventi con data di inizio lavori a partire dal 06/10/2020.

I lavori devono essere eseguiti nel rispetto delle norme nazionali e locali in vigore nel comparto dell’urbanistica, dell’edilizia, dell’efficienza energetica oltre che delle norme in materia di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

La detrazione fiscale spetta per le seguenti spese:

  • isolamento termico (coibentazione) oppure sostituzione dei cassonetti nel rispetto dei valori massimi di trasmittanza previsti per le finestre comprensive di avvolgibili, scuri esterni o persiane;

  • fornitura e messa in opera di finestra (comprensiva di avvolgibili, scuri esterni o persiane) o di una porta di ingresso in sostituzione di quella esistente;

  • modifiche e/o sostituzioni degli elementi in vetro;

  • installazione e messa in opera di porte, finestre, persiane, e relativi accessori, sostituiti contemporaneamente agli infissi (o al solo vetro) oggetto dell’intervento;

  • prestazioni professionali come ad esempio la relazione tecnica (necessaria), compreso l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) oppure la direzione dei lavori.

L’elenco delle spese ammissibili è visionabile nel decreto requisiti tecnici, e comprende gli interventi iniziati sia prima che dopo la data del 6 ottobre 2020.


Chi ha diritto al bonus infissi

L’agevolazione spetta ai contribuenti che:

  • sostengono spese di riqualificazione energetica attraverso la sostituzione degli infissi;

  • possiedono un diritto reale (proprietario, conduttore, ecc.) sulle unità abitative interessate all’intervento.

L’agevolazione fiscale consiste nel beneficiare di un credito di imposta pari al 50% delle spese totali sostenute, fino ad un massimo di € 60.000 per unità immobiliare.

Per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021, i contribuenti, in alternativa al credito di imposta, possono optare anche per il meccanismo dello sconto in fattura o della cessione del credito.

I lavori che interessano gli infissi e i serramenti rientrano nel Bonus Infissi se sono effettuati su edifici che, alla data di inizio dei lavori, sono:

  • “esistenti”, cioè già accatastati oppure in fase di accatastamento, ed in regola con il pagamento di eventuali tributi locali o nazionali;

  • dotati di impianti di climatizzazione invernale (che permettono cioè la regolazione della temperatura).

Per poter accedere al bonus infissi è necessario rispettare alcune specifiche indicazioni, di cui ci parla l’ENEA (Ente Nazionale Efficienza Energetica) nella guida pubblicata sul suo sito istituzionale, e cioè:

  • Il lavoro deve essere di sostituzione di elementi già esistenti, oppure di alcune parti di essi;

  • Non si può beneficiare del bonus se il lavoro riguarda una nuova installazione;

  • L’infisso, di cui si procede alla sostituzione, deve separare la zona riscaldata (interna) da quella esterna non riscaldata;

  • Si devono rispettare determinati valori (iniziali e finali) di trasmittanza termica e tutte le norme vigenti in materia edilizia (locali e nazionali)

Chi ha diritto al bonus infissi

Come richiedere il bonus infissi

Per accedere al bonus infissi è necessario prima di tutto capire se si rientra nella casistica sopra esaminata,per essere certi di avere i requisiti per presentare la richiesta. Una volta verificato il possesso dei requisiti previsti, bisogna presentare la richiesta sul sito dell’ENEA entro 90 giorni dalla data di completamento dei lavori.

La scheda descrittiva del lavoro eseguito sugli infissi va conservata e presentata unitamente alla comunicazione all’ENEA, sia se i lavori sono stati effettuati su abitazioni private sia su edifici condominiali. È poi obbligatorio conservare tutta la documentazione relativa ai lavori eseguiti, in modo particolare la relazione tecnica, la quale permette di accertare il rispetto di tutti i parametri tecnici previsti per accedere al bonus.

La comunicazione all’ENEA rappresenta, comunque, l’adempimento indispensabile per poter beneficiare del bonus, detrarre i lavori ed usufruire del credito d'imposta riconosciuto. In mancanza del rispetto dell’iter procedurale previsto si decade dal diritto di accesso al bonus.

Il contribuente beneficiario del bonus dovrà comunque conservare tutta una serie di documenti, di seguito elencati:

  • originale della “scheda descrittiva dell’intervento”;

  • l’asseverazione, la cosiddetta relazione tecnica, di un tecnico abilitato (Architetto, Ingegnere, Geometra, ecc.)

  • le Schede Tecniche di Prodotto (a marcatura CE) degli infissi con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);

  • copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), non indispensabile in caso di lavori eseguiti sulla singola abitazione privata;

  • delibera di approvazione dell’assemblea (in caso di condominio) di esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese, nel caso di interventi sulle parti comuni;

  • dichiarazione del proprietario dell’immobile di consenso all’esecuzione dei lavori, nel caso in cui gli interventi siano effettuati dal possessore dell’immobile (conduttore o comodatario);

  • tutte le fatture relative alle spese sostenute;

  • le ricevute dei bonifici eseguiti c.d. parlanti;

  • stampa della mail inviata dall’ENEA con il codice CPID, che permette di avere la garanzia che la comunicazione, inclusa la scheda descrittiva dell’intervento, siano stati regolarmente trasmessi.


Quali sono i riferimenti normativi del bonus infissi

Art. 119, comma 1 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio);

Legge di Bilancio 2021 (L. 30.12.2020 n.178) che proroga al 31 dicembre 2021 le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (c.d. Ecobonus) e le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (Bonus Casa), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.


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Domande frequenti

Come si effettuano i bonifici per il bonus infissi?

I bonifici devono essere effettuati attraverso la modalità del c.d. bonifico parlante e cioè indicando, nella causale del bonifico stesso, i riferimenti legislativi di cui sopra.

Quando scade il bonus infissi?

La scadenza prevista per la richiesta del bonus è il 30/06/2022. La scadenza è prorogata al 31/12/2022 per i condomini e per i proprietari di abitazioni con max 4 unità abitative qualora, entro il 30/06/2021, abbiano completato almeno il 60% dei lavori previsti.

Si può accedere al bonus infissi cambiandoli in una casa indipendente in cui non si vive?

Possono beneficiare del bonus tutti i contribuenti che sono residenti o non residenti, anche se titolari di reddito di impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto dell’intervento, quindi anche coloro che possiedono una casa indipendente nella quale non risiedono. Basta semplicemente la titolarità di un diritto reale (proprietario, conduttore, comodatario, ecc.) sull’immobile interessato ai lavori.

Si può accedere al bonus infissi se si vive in un condominio dove vengono contemporaneamente svolti altri lavori di efficientamento energetico?

Sì.

Come posso ottenere i valori di trasmittanza termica dei serramenti che voglio sostituire?

I valori di trasmittanza termica dell’infisso installato o sostituito devono essere indicati dall’installatore e presenti sia nella relazione tecnica accompagnatoria che nella scheda descrittiva dell’intervento eseguito.


Mauro Beneduce
ARTICOLO SCRITTO DA
Mauro BeneduceCommercialista

Dottore commercialista abilitato alla professione dal 2003 ed iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti presso il Tribunale di Nola dal 2004. Mi occupo di consulenza fiscale, tributaria e contabile. Sono inoltre Curatore Fallimentare e CTU in presso alcuni Tribunali.

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