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Dott.ssa Fiorella Gillino

Sono la Dott.ssa Fiorella Gillino, sono una psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia dal 2017. Inoltre sono una psicoterapeuta in formazione all'ultimo anno del Centro di Psicologia e Analisi Transazionale. Ricevo nel mio studio privato a Cologno Monzese e a Milano in zona Cas…

Maurizio Rabuffi - Psicologo

Psicologo iscritto all'Albo degli Psicologi della Lombardia (Sezione A, nr. 18441). Ricevo a Cologno Monzese, Via Torquato Tasso n. 13 e Milano, presso gli studi di Via Bazzini 25 (linea verde, fermata MM Piola) e Viale Montenero 62 (linea gialla, fermata MM Porta Romana). Utilizzo tecniche Brevi-St…

PP

Psicologo Psicoterapeuta Gianluca Frazzoni,

Lo psicologo e psicoterapeuta Gianluca Frazzoni opera tra le risorse umane nel lavoro a Cologno monzese, operando nella consulenza aziendale come psicologo del lavoro

SP

Studio ParLAMi- attacchi di panico sintomi a Cologno monzese

Studio ParLAMi, agenzia matrimoniale internazionale a Cologno monzese cerca amministrazione del personale e psicologi del lavoro a Cologno monzese per eseguire terapia psicologica.

AI

Aziende in cerca di personale a Cologno monzese

Marisa Faioni psicologa psicoterapeuta psicoanalista - Milano da anni lavora con aziende in cerca di personale a Cologno monzese. Viene effettuata anche psicoterapia di coppia.


Le risposte del Professionista alle tue domande

Le risposte del Professionista alle tue domande - Katia Stoico - Psicologa Clinica e Psicogerontologa a Cologno Monzese e Bellinzago Lombardo

Katia Stoico - Psicologa Clinica e Psicogerontologa a Cologno Monzese e Bellinzago Lombardo

Un'intervista con ProntoPro

Pensare a sé stessi è praticamente un obbligo se si vuol star bene. Oggi ce ne parla Katia Stoico, 44enne. È psicologa Clinica e Psicogerontologa (esperta in Psicologia dell’Invecchiamento) ed Esperta di consulenza sistemico-relazionale. É nata e vive in provincia di Milano, ha due figli di 15 e 18 anni.La sua professione è piuttosto delicata, Katia si occupa di tutti i momenti di criticità e le problematiche di adulti e anziani, come ansia, depressione, traumi, stress, disturbi alimentari, lutti, autostima, difficoltà di coppia, relazionali, genitoriali o familiari. La gestione di migliaia di situazioni problematiche le ha permesso di maturare una grande esperienza nel sostegno psicologico e nel counseling di adulti e anziani, che si trovano in situazioni difficili e in momenti della vita critici o di cambiamento.Katia lavora dal 2002 come libera professionista. Il suo percorso è stato ricco di avvenimenti importanti, tra cui la laurea magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità a pieni voti, i master annuali in Psicologia Gerontologica e Consulenza sistemico-relazionale.Attualmente si sta specializzando anche nei disturbi alimentari, collaborando con una Dietologa. Collabora anche con enti privati nel campo del decadimento cognitivo/Alzheimer da 20 anni come sostegno ai caregiver (individuale e di gruppo). La sua esperienza le ha consentito di aprire da un anno e mezzo, due studi privati. Uno a Cologno Monzese ed uno a Bellinzago LombardoNegli ultimi mesi Katia ha attivato anche i colloqui online, per chi fa fatica a spostarsi fisicamente o “psicologicamente”, soprattutto in questo periodo di Covid. La sua passione comincia fin da ragazza, quando durante l’ultimo anno di superiori, tramite passaparola, ha cominciato a collaborare con un ente che si occupava di malati di Alzheimer per qualche ora alla settimana e si è indirizzata e specializzata in quest’ambito.Katia continua a lavorare e perseverare in questo settore, perché è sempre più convinta (oltre che clinicamente appurato), che la relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti inficia sullo stato mentale e il benessere o meno, di una persona.Grazie alla sua ventennale esperienza, tra l’altro, ne sono state la prova tutte le persone che ha seguito e che è riuscita ad aiutare anche con brevi percorsi di affiancamento e sostegno, ognuna con un suo caso differente.Frequentemente i nostri vissuti emotivi legati alle situazioni che ci troviamo a vivere (la rabbia, il senso di colpa, la vergogna, la tristezza, l'imbarazzo, ecc.), sono talmente persistenti e invadenti nella nostra quotidianità, da necessitare di un supporto e un percorso di accompagnamento che possa aiutare nel loro riconoscimento e nella loro gestione.Ciò significa che, lavorando sui nostri pensieri e sui nostri comportamenti attuali, possiamo risolvere molte delle criticità che ci affliggono da tempo e che ci impediscono di vivere con serenità e piacere. Perché prendere consapevolezza ci fa sempre crescere come persone.Nella pratica di Katia, vi è la metodologia del life coaching. Consiste nel compiere percorsi brevi focalizzati alla risoluzione del problema e allo sviluppo del potenziale individuale.Il coaching si basa sul rispetto della persona, sulla convinzione che le potenzialità di ognuno, così come la fiducia, la speranza, la determinazione, possono essere allenate e portare al cambiamento desiderato o al raggiungimento dei propri obiettivi. Le competenze dello psicologo lo rendono capace di mettere a fuoco velocemente le caratteristiche del paziente, decodificando il contesto nel quale si trova e le criticità/dinamiche che lo caratterizzano ed individuando le sue risorse.Il suo ruolo è quello di spingere i pazienti a riconoscere questi pensieri ricorrenti e le modalità di ragionamento e d’interpretazione della realtà disfunzionali, con l'obiettivo di modificarli per renderli più funzionali. Da parte del professionista, occorre aiutare il paziente a comprendere e ricostruire la situazione critica ed aiutarlo ad attivare tutte le risorse, spesso presenti in lui e di cui non ne ha consapevolezza, suggerendo utili strategie che possano liberarlo dal problema che spesso lo imprigiona da tempo, indipendentemente dalle cause che l'hanno scatenato, agendo oggi per modificare gli effetti di ieri.L’approccio psicoeducativo permette al paziente di comprendere e conoscere meglio le proprie modalità di pensare e di agire, causa della sofferenza, di analizzare i cambiamenti che sarebbero più funzionali e poi di esercitarsi ad applicarli, con la conseguente stabilizzazione degli stessi.

Cosa vuol dire che uno psicologo sbaglia? Cosa succede in questo caso?

Se lo psicologo si attiene alle sue competenze, alla formazione (di base e permanente), al codice deontologico e a tutti gli strumenti teorici e pratici che gli consentono di aiutare chi si trova in una situazione critica o di sofferenza, non si può assolutamente parlare di potenziali errori, anche quando il suo intervento non sortisce gli effetti desiderati. Lo psicologo è soltanto uno “strumento”, in quanto la motivazione al cambiamento deve partire dal soggetto stesso che deve essere parte attiva di tutto il percorso terapeutico. Lo psicologo però, può inizialmente lavorare su tale motivazione, nel caso in cui il soggetto sia reticente, per poi dedicarsi al nucleo principale della difficoltà assieme allo stesso, insieme in una stessa direzione.

Quale è la differenza tra psicologo e psichiatra?

Lo psichiatra è un medico che si occupa anche di patologie mentali organiche, per cui è necessaria spesso una terapia farmacologica e un sostegno ospedaliero. Solitamente segue tali pazienti dal punto di vista medico, aggiustando eventualmente la terapia e decidendo il meglio del soggetto, spesso in condizioni di non collaborazione dello stesso e di rischio.Parlando invece dello psicologo, è quella figura che si occupa di accompagnare il soggetto a comprendere gli aspetti disfunzionali della sua valutazione di alcune situazioni e i suoi comportamenti, per poter acquisire nuove strategie, nuove forme di pensiero e quindi saper gestire le problematicità che gli impediscono di vivere serenamente con sé stesso e con gli altri.Quando il paziente si trova ad affrontare particolari momenti di cambiamento durante le diverse fasi di transizione della vita o in situazioni di forte difficoltà (es. la fine di una relazione, la perdita del lavoro, fare scelte importanti...), lo psicologo dà valore ai processi di conoscenza di sé e guida la persona nell'assumere una progressiva consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, valorizzando i primi che possono portare al benessere.Quando le due professionalità lavorano insieme, in taluni casi più complicati, è possibile rinforzare le proprie competenze e quindi avere maggiori probabilità di successo terapeutico.


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