Gaspare Verna professionista ProntoPro

Arch. Ing. Gaspare Verna

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Informazioni

Sono un Ingegnere Civile e Architetto, certificatore energetico e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione di Pescara ed opero principalmente in Abruzzo. ... Leggi tutto Sono titolare di una impresa di costruzioni. Sono in grado di fornire sia servizi di progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, topografica, catastale, certificazione energetica, ecc., sia servizi di realizzazione di qualsiasi opera edile (nuova costruzione, ristrutturazione, consolidamento strutturale/geotecnico, manutenzione straordinaria, ecc.). La soddisfazione totale del committente è per me il principale obiettivo e per ottenere questo metto a disposizione tutta la mia professionalità, esperienza e risorse al suo servizio.

5 Anni di attività
1 Dipendenti

Recensioni

5.0
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2 Recensioni
Green Energy S.r.l. G.
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1 anno fa
Eccellente tecnico!!! Ha svolto con grande competenza e professionalità il lavoro di adeguamento catastale e urbanistico commissionato per un campo fotovoltaico di 1MW. Il lavoro è ... Leggi tutto stato eseguito in 5 giorni, noi avevamo preventivato un tempo massimo di 2 settimane. Ci ha fornito anche dei servizi aggiuntivi topografici e di consulenza gratuitamente.
Immobiliare Sannita S.r.l. I.
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1 anno fa
​ Ha redatto il progetto architettonico, strutturale, impiantistico e sicurezza, diretto i lavori e la sicurezza e realizzato l’edificio con la propria impresa. Si è occupato anche ... Leggi tutto dei minimi dettagli e ha soddisfatto pienamente tutte le nostre richieste ed esigenze. Eccellente design architettonico e ottima qualità nella realizzazione del manufatto. Estremamente soddisfatti, consigliamo a tutti!

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Via Caio Asinio Pollione, 2, Pescara, PE, Italia

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    I miei plus sono la conoscenza teorica e pratica dell'architettura e dell'ingegneria. La formazione accademica mi ha consentito di approfondire gli studi universitari in entrambe le aree scientifiche e ho conseguito l'abilitazione sia di architetto che di ingegnere civile e ambientale, mettendo immediatamente in pratica le mie conoscenze nel lavoro edile. Ho affrontato ogni lavoro e ogni cantiere come una nuova opportunità per migliorare le mie conoscenze e traguardare la massima qualità possibile nella realizzazione delle opere, con l'obiettivo di superare e migliorare costantemente quello che comunemente viene adottato come pratica di lavorazione e di intervento edile e impiantistica standard. Non sono soddisfatto finché non sono certo di aver ottenuto il massimo possibile. Non mi accontento che il committente sia soddisfatto, voglio che sia entusiasta e che lo sia anch'io del lavoro svolto. Non amo considerare l'edilizia come tale, ma come architettura.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Un opera architettonica porta incisa in ogni dettaglio la firma del progettista e modifica l'aspetto urbano e la vita degli utilizzatori per sempre. Ed è per questo che amo affrontare ogni nuovo lavoro con entusiasmo, perché mi è stato concesso l'onore di poter progettare e/o realizzare un opera. L'analisi approfondita dei requisiti del committente, ambientali, contesto antropico, risorse naturali, sono la prima fase e la più importante nel percorso di progettazione. Un luogo un progetto. Se un progetto di un organismo edilizio si configura altrettanto bene in un altro luogo rispetto a quello per cui è stato redatto, non è un buon progetto! L'architettura è l'arte del costruire, non è l'edilizia. Io amo affrontare qualsiasi intervento edilizio con questo approccio. Ho sempre apprezzato un aforisma di Sir Edmund Happold: "Un mondo che vede l’arte e l’ingegneria come divise non sta vedendo il mondo nel suo complesso."

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

    Molti committenti temono che un lavoro fatto bene, ossia un intervento eseguito con il massimo della qualità e con approccio architettonico e ingegneristico, sia più costoso di uno realizzato in economia. Niente di più sbagliato! Purtroppo non c'è una scorciatoia nell'edilizia, la migliore qualità possibile in un intervento è sempre la più economica, sia nell'immediato che nel lungo termine. Un'altra richiesta che è celata dietro quelle avanzate al progettista è che l'opera sia "bella". Mentre una risposta che è altrettanto celata dietro ogni delusione del committente è che il "bello" sia soggettivo. La risposta è che la "bellezza" ha una componente soggettiva, legata alla nostra cultura, esperienze ed emotività, ed una componente oggettiva, basata su ciò che fisicamente e indiscriminatamente viene riconosciuto come "bello". Il nostro inconscio sa riconoscere immediatamente il "bello" oggettivo, al primo sguardo, ad esempio se guardiamo un campo di girasoli d'estate, o la neve cadere d'inverno, ecc.. Riconosciamo che siano oggettivamente belli anche se non amiamo particolarmente la campagna o il freddo... Quindi cos'è la bellezza? La bellezza è la risposta che un opera, nei casi precedenti ho citato opere della natura, fornisce ai requisiti (richieste) di contesto (ambientale, antropico, faunistico, risorse locali, ecc.). Ad esempio il girasole non nasce per essere bello, ma ogni suo componente, anche il più microscopico, è stato progettato dalla natura per rispondere ad un preciso requisito: esempio i petali per proteggere i pistilli dal vento, per raccogliere acqua per il fabbisogno alimentare del fiore, per svolgere la funzione di produzione clorofilliana (trasformando l'anidride carbonica in ossigeno attraverso l'energia del sole), si richiudono a difesa dei pistilli quando questi non sono ancora maturi per esse offerti agli insetti per l'alimentazione (quest'ultimi svolgono anche la funzione di impollinazione da fiore in fiore), il colore giallo serve a catturare una specifica gamma di frequenze luminose (elettromagnetiche) utili alle attività svolte dal girasole, ecc. Ed è solo una parte dei requisiti soddisfatti da un componente del girasole: i petali. Il nostro cervello eredita una conoscenza inconscia, patrimonio dell'evoluzione del genere umano, che è in grado immediatamente di percepire la perfetta risposta di un opera ai requisiti di contesto, noi la chiamiamo consciamente "bellezza". Quindi un opera, commissionata ad un progettista, è oggettivamente e soggettivamente "bella", se risponde a tutti i requisiti del committente e del contesto ed io mi prefiggo l'obiettivo di traguardarla ad ogni incarico. Un altra domanda che molti clienti mi rivolgono è la seguente: perché oggi non si realizzano più opere belle come in passato (epoche rinascimentali, romane, greche, ecc.)? Anche in questo caso la "bellezza" che si prende in considerazione è una bellezza che oggi non può che essere soggettiva, ossia se le opere del passato non fossero mai state realizzate e lo si facesse nel nostro presente, verrebbero considerate kitsch e megalomane, sproporzionate, ecc., perché non rispondono ai requisiti del ns tempo, ma a quelle del passato. Ad ogni modo ognuno di noi interpreta il passato come un luogo di appartenenza, le radici della ns cultura, quindi associamo questo senso di appartena al "bello". Ma credetemi se vi dico che oggi nessuno vorrebbe vivere in una domus romana!

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    Il mio scopo è quello di interpretare i desideri del committente restituendoli in soluzione progettuale e successivamente in opera architettonica. Il cliente sa esattamente ciò che vuole, ma spesso non riesce a esprimerlo o non ha gli strumenti per tradurlo in progetto. Lo scopo di un buon progettista è proprio questo, la traduzione dei sogni in realtà, utilizzando gli strumenti a sua disposizione: arte e scienza.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    In ogni lavoro che ho svolto riconosco quanta fiducia mi sia stata affidata dal committente. Un committente che mi affida la progettazione e/o realizzazione della propria casa o azienda, sta consegnando nelle mie mani probabilmente i risparmi della sua vita e di quella della sua famiglia. Questo è per me un grande onore e una enorme responsabilità. Ed è per questo motivo che affronto ogni scelta progettuale con estrema attenzione e analizzo attentamente le offerte tecniche ed economiche dei produttori delle "materie prime" per la realizzazione dell'intervento, in modo da offrire al committente un preventivo reale ed immutabile, basato sul miglior rapporto qualità/prezzo, affiancato alla mia redazione di un cronoprogramma di cantiere che includa tutte le fasi e microfasi di lavorazione. Tempi e costi certi già in fase di progettazione o preventivazione.