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Dott. Davide Tagliasacchi psicologo e psicoterapeuta in formazione

Informazioni

ho deciso di intraprendere questa professione perché sono convinto che la sofferenza che ogni individuo ha provato nella propria esistenza non possa essere eliminata, ma vada trasformata ... Leggi tutto attraverso un lavoro duro ma fattibile. Io ci sono riuscito con me stesso e da qualche anno sto facendo lo stesso con i miei pazienti. Nella vita è possibile stare veramente bene, basta solo mettersi in gioco e conoscersi a fondo, da vari punti di vista. È questo l'aspetto che amo di più di questa professione, che più che un lavoro, è uno stile di vita Creo uno spazio nel quale la persona possa manifestare liberamente la propria vita interiore, offrendo tutto l'aiuto necessario affinché il disagio venga affrontato e trasformato. La persona che soffre spesso si identifica con il problema, poiché la sofferenza psichica è dolorosa quanto quella fisica, ma è assai più difficile da definire e affrontare. Il mio aiuto si rivolge proprio a coloro che cercano di cambiare affrontando la propria sofferenza.

10 Anni di attività

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San Lazzaro di Savena

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    Per il fatto che io non mi sento uno psicologo accademico nel senso stretto, ossia non ritengo di identificarmi con quel metodo o quella tecnica che utilizzo pedissequamente e indiscriminatamente su ognuno. Le persone sono uniche, per cui sta a me riuscire ad adattarmi a loro e ai loro problemi in modo da affrontarli assieme. Le tecniche che ho studiato le ho rese personali, proprio perché anche io essendo un essere umano, sono unico

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Conoscere a fondo le persone e aiutarle ad affrontare le sofferenze che si portano dentro e le invalidano fuori

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    Il mio lavoro, essendo di natura esistenziale, non si può praticare come mettere e togliere un camice. Uno psicologo deve sentirselo cucito addosso come una seconda pelle, in pratica dovrebbe essere uno stile di vita. Purtroppo per alcuni colleghi non è proprio così