Giulia Russello Foto e Video

Giulia Russello Foto e Video

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3 Recensioni
Sanremo
Anni di attività
2
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Dipendenti
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Troviamo il professionista che stai cercando.

Recensioni

GC
Giulia C.
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1 anno fa
Professionale, giovane, innovativa, creativa e talentuosa! Quando qualcuno ama il proprio lavoro, i risultati parlano da soli. Brava!
IL
Ilaria L.
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1 anno fa
Giovane ed estremamente professionale. Realizza sempre foto originali, caratteristiche e mai banali. Una fotografa brillante e molto appassionata!
EZ
Elena Z.
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1 anno fa
Giulia è molto professionale e in gamba. Sa il fatto suo e le piace curare i dettagli.

Galleria foto

Descrizione

Sono diventata una fotografa per passione, curiosità e sfida. Ho sempre dedicato molto tempo all'arte in qualsiasi forma mi si presentasse interessante e così la fotografia nel tempo, ha preso sempre più parte del mio tempo. Lavorando come istruttrice subacquea, mi sono ritrovata prima sott'acqua con la telecamera e la macchina fotografica e solo dopo diverso tempo ho iniziato a scattare e filmare "da asciutta". Oggi sono fotografa professionista e mi dedico sia a servizi fotografici privati sia di natura commerciale, come il mio ultimo, per la promozione della stazione sciistica della Riserva Bianca di Limone Piemonte (CN). Sono una libera professionista con precedente e particolare esperienza nelle riprese subacquee e sportive sugli sci. In qualità di video operatrice e fotografa free lance lavoro prevalentemente per periodi determinati e prefissati col cliente e, non occupandomi unicamente di un settore, accolgo richieste di vario genere dedicandomi a servizi fotografici privati o promozionali/commerciali per le aziende. Sono residente a Sanremo ma accolgo richieste di servizi anche distanti dalla mia zona,se le condizioni del lavoro mi permettono di farlo.

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    Sono una fotografa giovane, dinamica, con meno esperienza tecnica di altri, ma con un bagaglio comunque ricco di storie. Dopo diverso tempo in mobilità, a lavorare tra gli atolli Maldiviani, le montagne Piemontesi e molti mari tra o quali il mio Mediterraneo, ho deciso di aprire uno studio fotografico a Sanremo, fuori dall'acqua, a casa mia. Nonostante questo, i colori, i profumi e le meraviglie di quelle terre e di quei mari, sanno sempre tornare nei miei scatti,ogni volta in modo diverso.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Io ritengo che il mio lavoro sia quello di scoprire la bellezza. Un'artista, perché ritengo che questo sia uno di quei lavori che debba farti sentire un'artista, è proprio questo che dovrebbe fare: vedere oltre e far sì che la meraviglia, la bellezza di una persona, di una sensazione, un emozione o un oggetto raccontino una storia solo guardandole. Una bellissima storia.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    Ho cominciato fotografando con quello che mi capitava fra le mani, anche e soprattutto per via del fatto che non ho mai avuto possibilità economiche per permettermi fin da subito delle macchine fotografiche "professionali". La Yashica FX-3 Super mi ha regalato grandi emozioni, forse perché era di mio padre, forse perché sviluppare i rullini era sempre una scommessa..ed era a suo modo "eccitante". La Canon G1x per me è stata un'altra macchina che ha raccontato storie da ricordare. Regalata da mio padre, la persona più importante della mia vita, quella piccola bridge mi ha accompagnata ovunque. Tutt'oggi mostro delle foto di allora, scatti rubati, fatti per caso, quelli che mi hanno fatta scoprire e entrare in questo settore. Una in particolare, quella di una bimba maldiviana, accovacciata a terra. Ho rubato uno degli sguardi più belli che io abbia mai visto. Ad oggi, con la mia Canon 5d Mark III ben più di "qualità",non ho ancora fatto uno scatto che mi abbia emozionata allo stesso modo. Passare alla Canon 70d è stato d'obbligo,per quello che potevo spendere allora, per via del fatto che riprendevo sugli sci per lavoro e la piccola, adorata G1x non poteva competere con una reflex e delle ottiche fisse luminose. Ricordo un Russo, che portava il piccolo a fare lezione di sci nella stazione dove lavoravo: lui aveva una Canon 6d ed io ero con la mia 70d che sciavo dietro al figlio per immortalare i momenti importanti. Ha comprato i miei scatti, il mio video, nonostante avesse in mano una macchina nettamente più professionale rispetto alla mia. Le sue, di foto, sembravano fatte col cellulare. Oggi, dopo due anni, mi ha scritto una mail ringraziandomi ancora per le emozioni che sono riuscita a catturare con quelle immagini. Perciò continuo a dire che non è la macchina a fare il fotografo, ma il momento e la sua capacità di trarne qualcosa di bello, di emozionante.