Martino Motti SuperYacht Photography

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via marco polo 12/15A, GE, Genova
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Descrizione

Una macchia sulla carta geografica, un'isola sperduta in mezzo all'oceano, un paese lontano e apparentemente irraggiungibile... é Western Samoa, nell'Oceano Pacifico. Una terra aspra di rocce scure e irte, foreste impenetrabili e coste isolate ma dolce per i palmeti, le spiagge di sabbia corallina bianchissima e i Fale, le tipiche case locali senza pareti con tetto di fronde di palma. Il porto di Apia è trafficato di piccole barche da pesca, da grandi pescherecci giapponesi e da decrepiti cargo mercantili. Il Nivaga II, una vecchia nave mista passeggeri/merci ci attende al molo. Salpiamo un pomeriggio infuocato di molti anni fa, la temperatura è infernale e gli odori intensi, l'isola poco a poco scompare, i gonfi marosi del Pacifico ci inghiottono. Mia moglie Isabella ed io siamo gli unici bianchi, non c'era più posto in cabina e all'interno, dormiremo sul ponte, insieme ad altre decine di locali, la scintillante stellata oceanica dell'equatore ci farà da coperta ed il silenzio irreale dell'oceano rotto solo dal sordo rombo del motore, dal canto del vento e dallo stridio delle sule da colonna sonora. Tre giorni e due notti di navigazione, 550 miglia verso nord; all'alba una sottile striscia si delinea all'orizzonte: è l'atollo di Fakaofo, il primo dei tre dell'arcipelago di Tokelau. Certamente il paradiso deve essere così: spiagge bianche, lagune turchesi, barriere coralline, gente cordiale e semplice, canoe a bilanciere e antiche tradizioni. Non c'è porto, il dinghy di alluminio trasporta persone e cose da e per la nave a terra: noi ne approfittiamo per immergerci nelle calde, trasparenti ma assolutamente sconosciute acque equatoriali. La barriera corallina ci accoglie, primi visitatori come alieni, con un ecosistema vergine ed incontaminato, pesci variopinti, tartarughe, razze e squali fanno carosello. Il rombo sordo dell'oceano è una vibrazione primordiale, l'adrenalina scorre liquida e bollente nelle arterie. Siamo felici. E' la passione che mi ha spinto a tutto questo, la stessa che mi porta oggi a fotografare gli yacht e a continuare a vivere il mare con lo stesso spirito di allora. Eseguo su commissione servizi fotografici professionali di superyacht, yacht e ville. Fotografo in interno, in esterno, in navigazione e da elicottero, puntando alla spettacolarità delle immagini e alla resa ottimale della realtà di ambienti, situazioni e materiali.

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    Velocità di risposta, completezza dei servizi, elasticità organizzativa, qualità del prodotto finito, prezzi in linea con il mercato, riservatezza assoluta.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Amo profondamente le barche ed il mare, mi piace viaggiare e navigare. Adoro fotografare da elicottero.

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

    Puoi viaggiare all'estero per un servizio? Certo, non è un problema! Hai orari di lavoro vincolati? No, assolutamente, il lavoro innanzi tutto!

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    La mia esperienza di fotografo passa dalla fotografia commerciale, dall'advertising, dal food, dai matrimoni, dall'arredamento, dall'industriale, dalla naturalistica alla subacquea, al reportage di viaggio e per finire alla nautica.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    Sono anche artista digitale e ho creato i quadri della serie Sealosophy http://www.imagemotti.it/sealosophy-italiano.html