Sabrina Sparti professionista ProntoPro

SABRINA SPARTI cantante classica, jazz, gospel, swing

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Informazioni

Salve! Cercherò di presentarmi brevemente. Sono una cantante con un'esperienza artistica trentennale in Italia e all'estero e ventennale in ambito didattico. Collaboro con professionisti ... Leggi tutto di fama nazionale e internazionale con diverse formazioni che vanno dal duo al sestetto. Offro concerti di altissimo livello per rassegne festival e intrattenimenti di vario genere, ossia matrimoni (cerimonia e ricevimento), feste aziendali e private. I generi musicali proposti sono il Gospel, Jazz, Swing, Classica, Pop/rock, Blues. Di seguito un breve curriculum e i miei contatti. SABRINA SPARTI Artista eclettica e multiforme ha studiato con importanti figure del panorama nazionale ed internazionale esibendosi in diverse formazioni ed ambiti musicali, dal jazz alla musica popolare, dal cabaret al musical fino alla musica di confine. Ha collaborato con Renato Sellani, Antonio Zambrini, Guido Manusardi, Marco Detto, Giovanni Falzone, Luigi Donorà, Tino Tracanna, Paolino Dalla Porta, Tiziano Tononi, Walter Thompson, Felice Clemente, Tito Mangialajo, Albert Hera, Giancarlo Locatelli, Larry Ray, Alyona Afonichkina, Oksana Peceny, Rhapsodija Trio, Mitteleuropea Ensemble, Tabar Ensemble, Orchestra di Sanremo, Soundpainting Italian Orchestral, T.I.C. Jazz Orchestra, Ha all'attivo diverse incisioni discografiche tra cui "Balkan Project" con il Mitterleuropa Ensemble, "Oi dialogoi" del pianista Roberto Favilla Jr., “In The Mean Time” di Marco Detto. Di particolare rilievo il CD “Angel’s Whisper and Shout”, con importanti musicisti del panorama jazzistico italiano (R. Sellani, G. Manusardi, A. Zambrini, M. Detto, R. Favilla) e “Totem”, con la formazione Totem4. E’ docente di Canto Jazz e moderno presso il Civico Istituto Musicale "G. Puccini" di Pioltello, l'Istituto musicale "E' Musica Nuova" di Trezzo d'Adda e della scuola di musica Consorzio Concorde di Crema. Contatti Cell. 338/3828270. E.mail: sabrina.sparti@alice.it Siti Web: http://sabrinasparti.wixsite.com/sabrina-sparti www.jazzitalia.net/artisti/sabrinasparti.asp www.youtube.com/user/sabrinasparti http://youplay.ning.com/profile/sabrinasparti http://inquater.wix.com/inquater http://totemquartet.wix.com/totem PROPOSTE CONCERTISTICHE: "SABRINA SPARTI QUARTET" (Sabrina Sparti voce, Tommy Bradascio batteria, Luca Garlaschelli contrabbasso, Gianluca Cacucciolo piano) SPIRITUAL GOSPEL JAZZ Lo Spiritual è considerato l’antenato del jazz e ha ispirato il Gospel Il progetto nasce da un’esperienza gratificante legata alla produzione discografica “Angel’s Whisper and Shout” Ed. M.A.P. di Milano. In questa occasione ho avuto il privilegio di incidere con grandi figure pianistiche del calibro di Renato Sellani, Guido Manusardi e gli amici Antonio Zambrini, Marco Detto e Roberto Favilla. Il cd raccoglie brani Spiritual, gospel e originali composti in collaborazione coi i musicisti coinvolti. Duettando con ciascun pianista, alla ricerca della profonda e primitiva venustà spirituale della musica gospel e spirituale, ho scoperto inattese alchimie musicali che hanno dato origine ad interpretazioni personali ed affascinanti che volevo riproporre nel concerto “Spiritual Gospel Jazz” in sintonia con i musicisti del quartetto: Luca Garlaschelli al contrabbasso, Tommy Bradascio alla batteria e Gianluca Cacucciolo al pianoforte. La compagnia di questi amici e straordinari musicisti, mi ha aiutato nella ricerca del significato più puro e profondo della musica e suggerito un’interpretazione che mi ha spinto al di là della superficiale bellezza delle strutture, rivelandomi l’intima essenza dei brani. Ne è nato un concerto che miscela brani Spiritual, Gospel e Jazz con venature di Blues, un’affascinante, singolare e coinvolgente immersione nella musica nera americana, arricchita da improvvisazioni, dove i musicisti si inseguono in suggestive acrobazie vocali e strumentali. “TOTEM4” (Sabrina Sparti voce, Gabriele Orsi chitarra, Daniele Petrosillo basso, Cristiano Vailati, batteria) BRANI ITALIANI COVER E ORIGINALI IN CHIAVE FUNKY/JAZZ Il gruppo presenta il nuovo album “Totem” - https://youtu.be/0aI3gf0hbeY Il progetto è ricco di suggestioni e sorprese. Affianca a brani originali un repertorio che attinge con generosità e gusto dal vasto universo della canzone italiana, suggerendo interessanti riletture di composizioni in chiave moderna. Gli strumenti inseguono le escursioni vocali in un intreccio dinamico e di grande effetto che sconfina nel funk. La voce e gli strumenti si confrontano in un caleidoscopio timbrico, pieno di colori, impressioni e graffiti melodici che evocano un suggestivo susseguirsi di paesaggi dell’anima. Il concerto raccoglie brani originali, nati dalla collaborazione dei musicisti, e classici della musica italiana degli anni 50 e 60. I brani vengono interpretati dalla cantante Sabrina Sparti con gusto e humor ricreando sul palco situazioni teatralizzate di grande coinvolgimento e divertimento per il pubblico come nei brani originali “Daba Daba Du” o “L’intrigo” e le cover del grande Fred Buscaglione come per esempio “Eri piccola così”. Non mancano momenti d’intensità toccante, nell’interpretazione di brani quali “Estate” di Martino o “Senza fine” di Gino Paoli e ancora “Guarda che luna” di Fred Buscaglione o “Un’ora sola ti vorrei” di Bertini, rivisitate dagli artisti in chiave jazzistica e arricchite dai magistrali assoli di chitarra di Gabriele Orsi e del bassista Daniele Petrosillo. Non mancano anche atmosfere new age come nel brano originale “Terre lontane” dove Cristiano Vailati, il batterista del gruppo, utilizza diversi strumenti provenienti da tutto il mondo oppure stimolanti come nel brano funkeggiante “Totem” l’ascolto del quale rende difficile al pubblico rimanere seduti sulla poltrona. "FOLIES EMSEMBLE" CLASSICA, SWING, JAZZ IN FORMAZIONE DA CAMERA Sabrina Sparti soprano,Veronica Moruzzi Paola Tezzon violino,Claudia Galvani - viola,Mariangela Tandoi – pianoforte Formazione tutta al femminile per un intrattenimento di classe e coinvolgente che prevede percorsi musicali che spaziano dal colto al popolare, dal sacro al profano, sia per celebrazioni religiose che animazione di eventi. La passione che ha unito le musiciste è per il genere jazz e swing di cui propongono musiche degli anni 40 e 50. L’ensemble propone inoltre progetti musicali di alto livello con brani arrangiati da compositori di fama nazionale da inserire in festival e rassegne. Contatto facebook: https://www.facebook.com/foliesensemble/?ref=bookmarks

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Verificato
30 Anni di attività

Recensioni

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8 Recensioni
Valentina E.
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Verificata
1 mese fa
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Banda o gruppo musicale
Fantastico gruppo musicale tutto al femminile. Consigliato.
Sabrina B.
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Verificata
3 mesi fa
 per 
Cantante o musicista singolo
Federico D.
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Verificata
10 mesi fa
 per 
Lezioni di canto
Elisa F.
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2 anni fa
È semplicemente fantastica: viva, frizzante, romantica, emozionante...da "pelle d'oca".
SABRINA SPARTI cantante classica, jazz, gospel, swing
Risposta del professionista
Grazie Elisa, è molto bello quello che hai scritto, in una sola frase sei riuscita a sintetizzare la mia personalità...e non è mica facile!
Carla S.
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2 anni fa
Brava Sabrina, grande voce e professionalità
Carla S.
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2 anni fa
È stata un'emozione ascoltarla l'altra sera
Carla S.
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2 anni fa
ha una voce da brivido
SABRINA SPARTI cantante classica, jazz, gospel, swing
Risposta del professionista
Grazie Carla è sempre un piacere sapere che le persone che ti ascoltano cantare si emozionano insieme a te.
Angela T.
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2 anni fa
• Semplicemente fantastica la voce di Sabrina Sparti! • La bravura dei musicisti con cui si accompagna davvero notevole! • Consiglio vivamente di partecipare ad uno dei loro concerti: ... Leggi tutto “improbabili acuti (e non solo) gestiti con abile maestria” • Gli ingressi : quasi sempre liberi • Le incisioni: 2 CDs che consiglio vivamente di acquistare a fine concerto per riassaporare alcune delle emozioni provate dal vivo! • Sabrina Sparti e' stata la mia insegnante di canto lo scorso anno: "Come il canto puo' curare lo spirito e risollevare l'anima !"

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Spino d'Adda

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    La mia voce è stata descritta da alcuni critici musicali come un fenomeno d'eccezione, uno strumento musicale. Vi riporto alcune recensioni: Il critico musicale Luigi Guicciardi, descrivendo i suoi assoli scrisse:"...suoni densi, lucidi, che sconfinano in escursioni da lasciare senza fiato chi ascolta, ma non lei, dove non esistono più righe, né segni al di sopra del pentagramma...note reali, piene, chiare e precise come sciabolate, con un fraseggio articolato e coerente, con assoluta padronanza delle dinamiche, con un grande cuore e una notevolissima espressività". Luciano Federighi parlando della sua produzione discografica “The Angel’s Whisper and Shout” dice: …Un vero incontro di jazz e pura, libera creatività vocale su un repertorio in gran parte tradizionale (ma ci sono anche il bellissimo Total Praise di Richard Smallwood, e quei temi intriganti nati dalla collaborazione con i suoi illustri partner) che produce un variegato affresco nel quale l’elemento spirituale si fonde con un’emozionalità insieme carnale e astratta. Sabrina è pittrice: e si coglie in effetti una profonda sensibilità pittorica nel modo in cui lei modula la sua voce insolita e dai mille colori, dalle imprevedibili sfumature, e nella tensione ora febbrile e ora giocosa che si sviluppa dall’interazione con i grandi pianisti che l’accompagnano (anche se accompagnare è forse qui un verbo riduttivo). Grazie per avermi fatto partecipe di questa opera preziosamente eccentrica – e un milione di auguri!

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Amo il mio lavoro di cantante perché mi da la possibilità di condividere emozioni con le persone, con il pubblico che ascolta e con i musicisti coi quali collaboro da diversi anni. Sono felice inoltre di poter trasmettere la mia passione per il canto e la musica attraverso la mia attività di docente di canto e di direttrice di coro.

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

    Quanto può durare un'esibizione? da 40 minuti a 3 ore Quanti musicisti fanno parte dell'organico? da un minimo di due ad un massimo di 6 Quale genere musicale eseguite? Diversi generi: Jazz, Gospel, Swing, ma anche classica e sacra per cerimonie nuziali e funebri Quale è il vostro costo? Dipende dalle situazioni e da quanti musicisti sono coinvolti e se dobbiamo occuparci di portare impianto voce e luci. Comunque i nostri costi sono molto onesti e sono competitivi sul mercato.

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    Avrei una quarta proposta musicale in duo pianoforte e voce e arti visive. Uno spettacolo a tutto tondo di grande impatto sia musicale che grafico che propone brani che nel secolo scorso si sarebbero potuti ascoltare in un caffè parigino o a nei teatri americani. Di seguito ve lo descrivo nel dettaglio. 4) “SATIE WEILL GERSHWIN dal 'Caffè concerto' al Musical” Sabrina Sparti, soprano Giuseppe Azzarelli, pianoforte Massimo Ottoni, arti visive. IL PROGRAMMA La diva de 'l'Empire' (Erik Satie) Je te veuz (Erik Satie, Robert Hess) Chez le docteur (Erik Satie,Vincent Hyspa) The Bilbao Song (Kurt Weill, Bert Brecht) Complainte de la Seine (Kurt Weill, Maurice Magre) Speak Low (Kurt Weil, Ogden Nash) Youkali (Kurt Weill, roger Fernay) My Ship (Kurt Weill, Ira Gershwin) The Man I Love (George & Ira Gershwin) Fascinating Rhythm (George & Ira Gershwin) I Got Rhythm (George & Ira Gershwin) Benché le nostre informazioni siano false non le garantiamo Erik Satie ALCUNI RIFERIMENTI Chi si avvicinava all'entrata de 'Le Chat Noir' poteva decifrare, su un cartello dipinto a mano, una scritta che recitava più o meno così: 'Passante, fermati! Questo luogo, per volontà del destino, fu consacrato alle Muse e alla gioia, sotto gli auspici del gatto nero. Passante, sii moderno!' Siamo nel 1881 e Rodolphe Salis, fondatore del Cabaret più noto di Parigi, non immaginava che in poco tempo la sua mescita di vino sarebbe diventata un ritrovo alla moda per scrittori, poeti, musicisti, chansonniers, pittori e varia umanità, a cominciare dal circolo degli Hydropathes, i cui letterati non potevano bere acqua senza il rischio di ammalarsi seriamente.... In questo e in altri locali di Montmartre, Erik Satie si esibì come 'strimpellatore a pagamento' al seguito di Vincent Hyspa, umorista e poeta. Sulle sue parole comporrà almeno quattro canzoni tra cui Chez le Docteur, che si prende gioco del medico Emile Combes, primo ministro di Francia dal 1902 al 1906. In queste musiche Satie si conforma ad uno stile ben collaudato, tra satira, canzone sentimentale e musica popolare, rendendolo più personale e raffinato in brani come Je te veux e La diva de l'Empire, destinate al repertorio della nota cantante Paulette Darty. Se da un lato la personalità di Satie ben si colloca in un ambiente così 'modernista' e variegato in cui musica, poesia e pittura si incontrano senza diffidenze, è pur vero che il suo spirito è sollecitato da altre aspirazioni che lo porteranno, quarantenne, a riprendere gli studi musicali e a indirizzarsi a un mondo culturale più vasto, fino ad essere riconosciuto come una delle figure più incisive e innovative del suo tempo. Basti ricordare come nel '900 '...John Cage vede in Satie il primo compositore che, negli ultimi due secoli, abbia saputo indicare una strada diversa accostando forme discontinue' [Ornella Volta in Erik Satie, Quaderni di un mammifero, Adelphi, Milano 1994] 'Insofferente' al clima conservatore della Hochschule für Musik, almeno quanto Satie lo era per le regole accademiche del conservatorio parigino, Kurt Weill si allontanò dall'istituzione berlinese per lavorare presso diversi teatri, confrontandosi anche con l'opera popolare e l'operetta. Nel 1921 ritornerà ad approfondire lo studio della composizione con Ferruccio Busoni, presso la Akademie der künste di Berlino. In quegli anni per mantenersi dava lezioni private, collaborava come critico per la radio tedesca e suonava il piano in una birreria. Ormai abbastanza noto come compositore, iniziò a sperimentare l'idea di utilizzare nelle sue opere idiomi propri alla musica popolare americana e nel 1927 l'incontro con Bertold Brecht gli permise di dar vita ad una scrittura che riuniva gli stili e le tecniche più lontane, pur mantenendo un'assoluta coerenza personale. Nascevano così i progetti per 'Mahagonny' e quelli per altre opere teatrali da cui sono tratti brani diventati celebri come il Bilbao song nel quale, in un fumoso ed etilico clima di balera, si ricorda nostalgicamente una vecchia melodia. E' in questi contesti che Weill e Brecht si impegnano ad unire, in un virtuoso equilibrio, graffianti sonorità cabarettistiche e rigorosi contrappunti bachiani fino a quando, nel 1933, il nazismo li dichiarerà non graditi al popolo Germanico. L'aspra critica antiborghese delle loro opere ed i natali ebraici di Weill costrinsero il musicista a fuggire nella capitale francese, dove, tra il 1933 e il 1935, in un terribile clima di disfacimento, scrisse alcune delle sue canzoni più celebri come Complainte de la Seine e Youkali, più volte eseguite nei Cabaret parigini dalla celebre cantante Lis Gauty. Youkali è un inno alla triste speranza di raggiungere 'L'isola dei nostri desideri' il porto della salvezza, gli Stati Uniti... In questo paese il compositore tedesco intuisce di poter realizzare la sua idea personale di teatro musicale. Sbarcato a New York nel settembre del 1935, il mese successivo assiste alle prove di Porgy and Bess, di George e Ira Gershwin, e proprio dalla collaborazione con Ira nascerà, cinque anni dopo, Lady in the dark, il musical da cui è tratta la splendida My Ship. Weill, solidamente strutturato sulla tradizione europea, sapeva muoversi agilmente tra le insidie della drammaturgia teatrale. Gershwin si trovava alle prime armi nell'invenzione di un'opera lirica ma, soprattutto, nella scomoda posizione di dover inventare un'opera 'Americana' che permettesse di trattare argomenti scabrosi e di impatto sociale, non dissimili da quelli proposti in Europa dalla coppia Brecht-Weill, ma non adatti allo scintillante mondo di Boadway e del Musical. Già amatissimo dal pubblico americano, George Gershwin avvertì il bisogno di crescere artisticamente e di approfondire le proprie conoscenze, regalando al suo pubblico un lavoro come Porgy and Bess che non fosse totalmente asservito alle regole del mercato, pur mantenendo una forte radice popolare. Ma negli 'States' il Musical è lo spettacolo teatrale più seguito dell'epoca, che nelle migliori occasioni cristallizza ed elabora drammaturgicamente ciò che nel caffé-chantant europeo di fine secolo risultava essere poco più che una strana accozzaglia di elementi: musica, canto, danza, belle donne, uscite comiche, circo, ombre cinesi, racconti surreali e sfarzo scenografico. La città moderna diventerà il collante di tutti questi elementi che, nel rutilante muovere di persone, macchine e cantieri, può macinare tutto restituendo, magicamente, memorabili canzoni come I got rhythm o Fascinating rhythm. George a quindici anni non poteva immaginare che iniziando come 'strimpellatore di canzoni' presso un editore di New York avrebbe scalato il successo sino a diventare l'autore di An American in Paris. Quelle musiche, strana coincidenza, accompagnarono l'omonimo film i cui protagonisti - un pittore, un pianista e un cantante che si esibiscono in un caffé di Parigi - rievocano esoticamente e, Hollywoodianamente, la Montmartre di fine ottocento. G. A. VI RACCONTIAMO UNA STORIA Questo non è un concerto, o meglio non è solo un concerto. Possiamo dire che del concerto vorrebbe esaltare la possibilità di raccontare una storia. Trattandosi di musica, il punto di partenza sono delle canzoni, straordinarie come la vita e il pensiero dei musicisti che le hanno scritte. Questi tre inventori di note, così lontani nelle esperienze, nei luoghi, nelle relazioni col mondo, hanno in comune l'idea che attraverso la musica si possa arrivare al cuore delle persone, le più semplici come le più colte, attraverso un gesto creativo in grado di elevare con dignità la cultura di matrice popolare. In questo racconto ci si muove anche tramite la narrazione dei musicisti, nel tentativo di dar maggior forza a certe suggestioni e per collegare tra loro gli autori e le loro composizioni, senza derive nozionistiche da 'lezione concerto'. L'evento si può avvalere di una suggestiva parte visuale a cura dell'artista Massimo Ottoni, trasformando lo spettacolo in un dialogo tra le arti, ossia in una performance pluridisciplinare. Massimo Ottoni disegna sulla sabbia, distesa su un piano luminoso. Le suggestive immagini che si creano vengono proiettate su uno schermo, dando vita ad una storia. La tecnica di Massimo Ottoni consiste nel creare disegni e figure in tempo reale usando le mani come pennello e la sabbia come colore: granello dopo granello, il disegno si trasforma in un altro usando una strepitosa tecnica creativa le cui realizzazioni visive sono proiettate in tempo reale nel corso della performance. GLI ARTISTI GIUSEPPE AZZARELLI Compositore, Musicista. Inizia giovanissimo la carriera musicale come cantante-attore per l'allestimento dell'opera Der Jasager di Brecht/Weill in una coproduzione Teatro alla Scala - Piccolo Teatro di Milano. Allievo del Conservatorio di Milano si diploma in Organo e in Composizione, dedicandosi anche allo studio della Direzione d'Orchestra e all'accompagnamento pianistico. Ha scritto le musiche originali di numerosi spettacoli ed eventi e in particolare Le sette soglie delle origini in collaborazione col Teatro dell'Alieno per il 'Festival Interazioni' di Verona, Il cielo in me sulle poesie di Antonia Pozzi per soprano voce recitante e organo (prima esecuzione presso Santa Maria Segreta in Milano), Trimalcioneide per il Festival D'Avignon 2012. Ha collaborato stabilmente con la Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici di Milano scrivendo le musiche per gli spettacoli 'Il Misantropo e il Cavaliere' di Labiche, 'Le Sorelle, ovvero l'errore di Casanova' di Schnizler, 'George Dandin' di Molière. Da oltre vent'anni collabora con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli di Milano per la quale ha composto le musiche originali de Il Pifferaio Magico, Garibaldi l'eroe dei due mondi e Alì Baba, recentemente allestito presso la sala Petrassi del Parco della Musica di Roma su invito dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per la Compagnia è stato direttore musicale di allestimenti di opere e balletti tra cui Lo starnuto d'ercole di J. A. Hasse, L'Aristide di A. Vivaldi, Il mondo alla roversa di A. Salieri (Festival di Fermo/ Macerata Opera - Orchestra Internazionale d'Italia), Il principe Igor di A. Borodin (Berliner Festwochen), I promessi sposi di A. Ponchielli (Teatro Ponchielli di Cremona), Excelsior di Manzotti/Marenco (Théatre Garonne di Tolosa – Théatre National Dijion Bourgogne). In qualità di Compositore, Direttore e Pianista è stato ospite di diverse istituzioni nazionali e internazionali tra cui: Piccolo Teatro di Milano, Festival dei due mondi di Spoleto, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro 'Alle Vigne' di Lodi, Teatro Filippo Marchetti di Camerino, Teatro Quirino di Roma, Festival per la pace di Assisi, Gipico Incontri, Budapest Europa Festival, Sejong Cultural Center di Seoul, Théâtre Vidy-Lausanne, Théatre National Dijion Bourgogne, Consolato Onorario d'Italia a Gyumri/Naregatsi Art Institute di Yerevan (Armenia). Ha collaborato alla realizzazione di progetti discografici, editoriali e radiofonici. Per quattro edizioni è stato conduttore di 'Mattinata', trasmissione radiofonica di musica classica dal vivo, in onda su Radio Popolare di Milano dal 1994 al 1998. E' tra i fondatori del Laboratorio per la Ricerca sul Suono per il quale ha curato la direzione artistica di eventi, seminari e stagioni concertistiche. Da oltre dieci anni è attivo nella didattica e considera l'educare attraverso la musica un importante mezzo di crescita e arricchimento umano. Insegna Lettura, Teoria della musica e Composizione presso il Civico Istituto 'Giacomo Puccini' di Pioltello (MI) e dal 2001 è docente di Storia della Musica Classica e Contemporanea del 'Master in Comunicazione Musicale' istituito presso l'Università Cattolica di Milano. SABRINA SPARTI Cantante, Pittrice, Art Performer. Nata a Milano nel 1966 ha studiato con importanti figure artistiche del panorama nazionale ed internazionale come: Tiziana Ghiglioni, Wes Carrol - USA (Mouth dramming), House Jacke – USA (pop music a cappella), Nehemiah H. Brown - USA (Gospel), Kaya Anderson del Roy Hart Theatre di Londra Carl Anderson - USA (musical) Jonathan Rathbone (Swing a cappella), Walter Thompson e Giancarlo Locatelli (musica improvvisata, Metodo 'Sound Painting' di W. Thompson), Barbara Baker – USA della Eleonor Roosevelt High School di Greenbelt (Spiritual e Gospel), Albert Hera (Circe Songs), The Real Group – Svezia (Swing a cappella). Approfondisce i suoi studi d'arte iniziati presso il laboratorio del nonno pittore e fotografo Luciano Sparti, frequentando gli ateliers di artisti professionisti quali: Aldo Sterchele, pittore, gli scultori Anna Maria Miglietta e Giacomo Sparasci e la ceramista Margherita Beltrame. Ha partecipato a concorsi e a numerose mostre di pittura su tutto il territorio nazionale e diverse sue opere sono state utilizzate come front cover di cd e libri o in rappresentazioni teatrali come scenografie. Ha frequentato i corsi di Arteterapia presso la Scuola Risvegli di Milano e si diploma in Musicoterapia col massimo dei voti al C.E.M.B di Milano con il quale ha collaborato per spettacoli musicali. E' stata coordinatrice delle attività musicali e teatrali presso gli Istituti Scolastici del Gruppo F.A.E.S di Milano. E' attualmente docente della cattedra di Canto Moderno presso il Civico Istituto Musicale "Giacomo Puccini" di Pioltello (Mi). Collabora in qualità di cantante solista con diverse formazioni vocali e musico-teatrali di professionisti qualificati tra cui Renato Sellani, Antonio Zambrini, Guido Manusardi, Marco Detto, Giovanni Falzone, Luigi Donorà, Tino Tracanna, Paolino Dalla Porta, Tiziano Tononi, Walter Thompson, Felice Clemente, Tito Mangialajo, Albert Hera, Giancarlo Locatelli, Larry Ray, Alyona Afonichkina, Oksana Peceny, Rhapsodija Trio, Mitteleuropea Ensemble, Tabar Ensemble, SPIO (Soundpainting Italian Orchestral) e altri spaziando in differenti ambiti musicali: musica Sacra, Gospel, Jazz, Etnica, Sound Painting, Circe songs, Avanguardia accademica e sperimentale. In ambiti pluridisciplinari ha collaborato coi registi Moreno Buffa e Marco Filatori ; gli attori Roberto Sbaratto e Laura Bagarella; con gli scultori Giacomo Sparasci, Annamaria Maglietta, i pittori e artisti di arti visive Massimo Ottoni, Aldo Sterchele, Carlo Roccazza; i disegnatori Gino Gavioli, Lucho Villani, Luca Enoch, Massimo Giacon, Akab; con la compagnia di danza Danza Arkè; col fotografo Roberto Casotti. E' stata ospite di trasmissioni televisive (Telecapodistria, Antenna Tre, Video Music) e radiofoniche (Radio Popolare, Rai Tre, PuntoRadio, Radio Svizzera) e ha partecipato a progetti teatrali presso il Teatro Nuovo, Teatro Litta e all'Università Bocconi di Milano, il Teatro Verdi (sala del ridotto) di Trieste, il Teatro Civico di Vercelli, Piccolo Teatro Regio di Torino. Ha all'attivo diverse incisioni discografiche. Le sue ultime collaborazioni in produzioni sono: "Balkan Project" con il Mitterleuropa Ensemble, "Oi dialogoi" del pianista Roberto Favilla Jr. Ed.Spas(H) Recordo, e 'In The Mean Time' di Marco Detto ' Ed.Musicali Music Center; "Il paradiso delle trottole" de Banda Putiferio e autori vari, T Tunué Edizioni . E' di recente uscita un progetto discografico che la vede protagonista dal titolo 'Angel's Whisper and Shout' prodotto e distribuito da MAP di Milano. Il cd raccoglie diverse rivisitazioni di brani spiritual e pezzi originali in duo (piano e voce) con stimati musicisti del panorama jazzistico italiano (R. Sellani, G. Manusardi, A. Zambrini, M. Detto, R. Favilla). LA SCHEDA TECNICA DEL CONCERTO ORGANICO: Due musicisti ed eventuale presenza di un artista di arti visive 1) SABRINA SPARTI (voce cantante e recitante) 2) GIUSEPPE AZZARELLI (pianista) 3) MASSIMO OTTONI (artista visuale) Gli artisti sono muniti dell’attrezzatura necessaria alla performance (pianoforte, videoregistratore, impianto voce) e quindi possono portarla nel caso non fosse presente in loco. Si richiede, invece, la presenza di un telo idoneo alle proiezioni.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    Sono stata ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche e ho partecipato a progetti teatrali presso il Teatro Nuovo, Teatro Litta e all'Università Bocconi di Milano, il Teatro Verdi (sala del ridotto) di Trieste e il Teatro Civico di Vercelli Piccolo Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Sanremo. Sono stata ospite di numerosi festival e rassegne tra cui: “The Night Drums” persso Rolling Stone di Milano, “Jass in Bocconi”, Jazz Mednarodni Festival di Cerkno, Rivoltella Jazz 2006, Ethnoinsula Music 2008, Festival Folk Histri 2010, Novara Jazz 2015. Ho un'esperienza didattica ventennale e sono docente di canto presso diverse scuole di musica note. Sono disponibile per lezioni private presso il mio studio di Spino d'Adda.