Salvatore cannito architetto

Salvatore cannito architetto

Via San Sebastiano, 128/A, Gravina in Puglia, BA, Italia
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10
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Descrizione

Architetto, libero professionista, interior designer fa del proprio lavoro filosofia di vita. Libertà, creatività, spontaneità, benessere: condizioni fondamentali e metodologiche del lavoro progettuale. Finalità progettuale dello studio è arricchire l’immagine dello spazio, passando dalla decorazione al design, dall’arte all’architettura, mettono al centro di ogni ambiente la ricerca finalizzata al benessere. Ci vuole pensiero, ricerca e lavoro per arrivare a disegnare e realizzare un buon prodotto. Lo studio pensa alla bellezza formale, all’emozione, al luogo, al ritratto dell’uomo che abiterà lo spazio, esaltando concetti come armonia, ordine, pulizia. L’architetto in questi anni ha raggiunto una specifica esperienza nel campo della consulenza e della progettazione spaziando dall’architettura ai luoghi per l’ospitalità ed il benessere, dalla progettazione e cura di showroom agli spazi fieristici, dall’interior design al furniture design, dalle residenze private all’edilizia residenziale, dalle attività commerciali all’immagine coordinata per le aziende. Settori di competenza: - Progettazione e curatore dell’immagine coordinata della società - Wellness concept - Progettazione - concept per showroom, negozi - Progettazione di residenze private, edilizia residenziale, attività commerciali - progettagione e allestimenti fieristici - Progettazione di gioielli, imbottito, grafica, concept di complemento di arredo - Organizzatore di mostre, allestimenti, progettazione dell’immagine coordinata - Progettista e curatore di showroom, spazi espositivi.

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    Parto sempre da schizzi più o meno piccoli rigorosamente a matita o pennarelli di vario genere, vietato cancellare, sono questi i ragionamenti che si assemblano e si combinano in progetti che vengono disegnati e inseriti nel computer. Unica passione e ossessione è fare disegni, pensare disegnando, inventare forme, case, oggetti che diventino pezzi di “un teatro del mondo”, in cui l’uomo possa sentirsi libero di vivere. I disegni sono degli scritti che parlano del progetto.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Cerco di capire la vera natura del luogo, la sua identità, per poterla tradurre in un bellissimo progetto architettonico. In verità, il primo pensiero va al ricercare un'architettura "appropriata", quella “giusta” , che sia in armonia con il contesto, con le risorse e con chi dovrà viverci. Faccio costantemente pensieri che si tramutano in progetti. La mia progettualità nasce dal desiderio di raccontare delle storie, ecco perché molto spesso parto da un testo scritto, prima ancora di relazionarmi con il cliente; poi seguono gli schizzi più o meno piccoli, rigorosamente a matita o pennarelli di vario genere. Sono questi i ragionamenti che si assemblano, si combinano e si trasformano in progetti che vengono definiti e successivamente inseriti graficamente nel computer.

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

    Le giovani coppie alle prese con la loro prima casa solitamente hanno idee confuse e stravaganti, ma che ben presto con il mio aiuto si definiscono in un progetto coordinato. Le richieste che con il lavoro progettuale si delineano sono orientate verso una casa bella e funzionale, che sfrutta al massimo le caratteristiche della casa ed i suoi spazi. I giovani non si lasciano mancare alcun tipo di tecnologia dal living alla cucina, dalla zona notte al bagno. Inoltre amano e richiedono forme squadrate, geometrismi, cromatismi e decorazioni in tutte le stanze. Il bagno non è più un semplice luogo privato ma una stanza da mostrare, nel soggiorno protagonista assoluto è la tecnologia dai monitor di ultima generazione agli impianti hi-fi, all’angolo lettura e spazio relax. Nella stanza da letto, più che nel living, la regola è scegliere arredi che facciano sentire a proprio agio. La cucina sconfina nell’ambiente giorno e spesso lo contamina.

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    La bellezza è la qualità di ciò che è bello. E’ quell’insieme armonico di forme e di proporzioni che ispira un sentimento di piacere. La bellezza è la qualità delle cose percepite, si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi ad un concetto emozionale positivo. L’uomo all’interno della propria abitazione è inconsciamente attore e spettatore di un grande teatro: LA CASA. Le nostre abitazioni sono sempre più spesso piene di oggetti che non appartengono a chi le abita. Oggetti, prodotti, sempre più progettati. La casa deve essere ricca di sentimenti, dovrebbe essere lo specchio di colui che abita lo spazio. Se i prodotti sono ben disegnati, progettati, collocati, la gente impara che cosa è il bello. La bellezza degli oggetti disegnati sta in una mescolanza equilibrata di funzioni, tecnica, estetica. La casa è un mondo – contenitore, un magazzino teatrale, un palcoscenico dove poter recitare la propria quotidianità. E’ importante che gli oggetti sapientemente collocati siano belli, in questo modo l’uomo può sentirsi libero e sereno. Costruire una casa per l’uomo significa realizzare un luogo e degli oggetti belli con cui sia possibile stabilire rapporti non soltanto d’uso e di funzionalità, ma anche di natura psicologica, simbolica, poetica. L’uomo deve poter abitare poeticamente.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    L’uomo che abita la mia architettura, il cosiddetto cliente cerco di trasformarlo in amico sempre, nel senso che stiamo ore ed ore a chiacchierare, ci vediamo, gli mostro gli schizzi e parlo delle mie idee progettuali. La casa è lo spazio, il luogo in cui si consuma l’esistenza. Vivere la casa vuole dire progettarla, indossarla come un vestito da portare sempre con sé. Il progettista, l’architetto è uno stilista che disegna questo vestito. Inventa, crea, propone, sceglie per gli altri, vive per gli altri. L’architetto vive la sua vita disegnando l’esistenza per gli altri. Per forza di cose il committente deve essere uno che conosci bene, che capisci, solo così si può vivere la sua vita.